Abate fa tre di fila in Serie A: l'ultimo col Torino era stato Mazzarri nel 2019. E alla fine fu Europa
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Niccolò Righi
Niccolò Righi
ieri alle 23:00Serie A
autore Niccolò Righi
23.10.2026 23:00Serie A
Con il 2-1 rifilato al Monza, i granata mettono a segno il terzo successo di fila in campionato, scavalcano la Juve e agganciano il sesto posto
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Abate lo aveva promesso nel prepartita: "Voglio una squadra leggera e aggressiva". Detto, fatto. Il Torino risponde presente e, nell'anticipo dell'ottava giornata di Serie A, supera il Monza, imponendosi con un convincente 3-1 e prendendosi i meritati applausi della curva, che sogna a vedere questa classifica. Grazie a questi tre punti, il Torino scavalca momentaneamente la Juventus e si porta al sesto posto con 13 punti, a pari merito con Frosinone e Cagliari. Un bottino che alimenta entusiasmo e ambizioni, soprattutto alla luce di una squadra che sembra aver ritrovato brillantezza, aggressività e fiducia nei propri mezzi.
Dopo 7 anni Abate fa tre di fila in campionato
Quella di stasera contro il Monza è la terza vittoria consecutiva per il Torino, reduce dai successi contro Udinese e Parma. Un filotto che mancava da tempo in casa granata: per ritrovare una striscia di tre successi di fila in campionato bisogna infatti tornare al 2019, ben sette anni fa. Allora, sotto la guida di Walter Mazzarri, il Torino superò l'Atalanta per 2-0 a febbraio, prima di imporsi a marzo per 3-0 sul Chievo Verona e per 2-1 sul campo del Frosinone. Una sequenza di risultati che contribuì a una stagione da ricordare, chiusa al settimo posto e con la qualificazione all'Europa League.Finalmente la scossa che serviva
Dopo appena otto giornate, esprimere giudizi definitivi su quella che potrà essere la stagione del Torino sarebbe prematuro. Una cosa, però, è certa: al club granata serviva una svolta, e i primi segnali sembrano andare proprio in questa direzione. Dopo annate trascorse senza particolari ambizioni e obiettivi, Abate sembra aver restituito alla squadra brillantezza, entusiasmo e quella freschezza che da tempo mancavano. Ingredienti che, se confermati nel tempo, potrebbero non soltanto rilanciare le ambizioni del Torino, ma anche riaccendere l'entusiasmo di una tifoseria che aspetta da troppo tempo motivi per tornare a riempire gli spalti.Altre notizie
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