Torino-Monza 3-2, le pagelle: Belghali e Vlasic svettano, bene Varela, male Comuzzo e Ondoa
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Andrea Carlino
Andrea Carlino
ieri alle 22:49Serie A
autore Andrea Carlino
23.10.2026 22:49Serie A
Federico De Luca 2026
Il Torino piega il Monza 3-2 e infila il terzo successo consecutivo in Serie A. A sbloccare il match è Fitz-Jim al 39', ma Varela riequilibra i conti al 47'. Nella ripresa i granata allungano con le reti di Belghali al 61' e Vlasic al 72', prima dello sfortunato autogol di Patterson in pieno recupero che fissa il risultato finale. Nel prossimo turno la formazione di Abate sarà ancora impegnata tra le mura amiche contro il Como, mentre i biancorossi di Juric cercheranno il riscatto ospitando l'Udinese.
LE PAGELLE DEL TORINO
Perri 7 – Un volo felino e prodigioso sull'incornata a colpo sicuro di Mangas salva il risultato nel momento più delicato della ripresa. Sulla rete di Varela non ha colpe reali in uscita.
Comuzzo 5 – Il disimpegno errato e superficiale verso la propria porta spalanca la strada al pareggio di Varela. L'errore pesa come un macigno all'interno di una prestazione contratta.
Ismajli 6,5 – Dalle sue parti la palla passa raramente per vie aeree. Sfiora la gioia personale con un'incornata letale da corner e spazza via i pericoli, arrendendosi solo alla sfortuna nel finale.
Coco 6 – Presenza fisica granitica nei duelli individuali. Garantisce buona copertura sul centro-sinistra e cerca pure qualche inserimento offensivo sui calci piazzati con personalità.
Belghali 8 – Dominatore assoluto della corsia destra. Regala la gemma della serata con un dribbling ubriacante e un destro a giro magnifico, seminando il panico e fornendo l'assist per Vlasic. A fine stagione probabile plusvalenza. Dall'85' Aboukhlal 6,5 – Impatto vivace sulla partita: sfiora subito il gol superando la difesa in velocità e impegnando severamente il portiere avversario.
Vlasic 7 – Dinamismo costante tra le linee della trequarti. La coordinazione perfetta sul tiro sotto la traversa sigilla la vittoria granata con una giocata di rara bellezza e precisione tecnica.
Mandragora 6 – Regia ordinata e tiri velenosi da fuori nei primi minuti di gara. Controlla il ritmo fino al problema ai flessori della coscia che lo costringe alla resa anticipata. Dal 51' Gineitis 6 – Sostituisce il compagno infortunato offrendo sostanza, legna e disciplina tattica nella zona mediana del campo.
Fitz-Jim 7 – Lettura intelligente sul disimpegno avversario e piattello chirurgico a trafiggere la porta per l'iniziale vantaggio. Dà grande fluidità al possesso granata. Dal 72' Braganca s.v.
Cacciamani 6 – Inserimenti puntuali e tempi di inserimento corretti, ma manca del tutto il momento dell'impatto col pallone a due passi dalla linea di porta nel primo tempo. Prosegue l'adattamento sulla fascia. Dal 72' Patterson 5,5 – Inserito per congelare il match, propizia la carambola sfortunata che riapre la contesa in pieno recupero.
Adams 6,5 – Generosità enorme nell'offrire sponde preziose ai compagni. Tenta con insistenza la via del gol da fuori area, sfiorando il palo in un paio di occasioni ben costruite.
Simeone 6,5 – Lavoro difensivo commovente con scivolate a centrocampo per recuperare palla. Rovina una prestazione totale divorandosi il gol del potenziale tris a tu per tu col portiere. Dal 72' Kulenovic s.v.
Allenatore: Abate 7 – Terza vittoria consecutiva dopo un inizio balbettante. La squadra mostra un'identità tattica chiara, imponendo un dominio territoriale prolungato. Gestisce con maturità i momenti complessi della gara cogliendo tre punti d'oro. La classifica si fa interessante. I tifosi tornano a cantare in curva, tutto cambiato in pochi mesi. Merito anche del tecnico.
LE PAGELLE DEL MONZA
Tornqvist 6,5 – Interventi felini d'istinto sulle sventagliate di Belghali e sull'incursione di Aboukhlal. Incolpevole sulle tre segnature granata scagliate a rete da posizione ravvicinata.
Goglichidze 5,5 – Serata non sempre positiva in fase di ripiegamento. Belghali lo mette costantemente in apprensione scappando via con facilità lungo la sua fascia di competenza.
Lucchesi 6 – Muro provvidenziale nel primo tempo su una conclusione a botta sicura. Tiene bene la posizione al centro dell'area prima di lasciare il campo. Dal 63' Kouadio 5,5 – Entra per dare forze fresche al reparto ma fatica a arginare le avanzate granata.
Carboni 5,5 – Qualche affanno di troppo nel posizionamento difensivo quando il Torino accelera con combinazioni rapide. Dall'85' Mout s.v.
Birindelli 6 – Spinta costante nei primi minuti di gioco, dove sfiora anche il bersaglio con un bel mancino a rientrare. Meno incisivo nel secondo tempo in fase di spinta.
Foe Ondoa 5 – Il disimpegno errato sulla trequarti regala il pallone del vantaggio a Fitz-Jim. L'errore macchia irrimediabilmente la sua prova in mezzo al campo. Dal 63' Folorunsho 5,5 – Inserito per dare sostanza e tiro da fuori, non lascia il segno.
Akinsanmiro 6 – Grinta da vendere e duelli maschi in mezzo al campo. Paga qualche imprecisione in fase di impostazione ma garantisce la solita sostanza in marcatura.
Mangas 6,5 – Presenza costante e velenosa sulla fascia sinistra. Lo stacco di testa nel secondo tempo meritava miglior sorte, solo un miracolo del portiere gli nega la gioia del gol.
Mota 5,5 – Pressione asfissiante sulla prima costruzione granata nei primi minuti. Viene saltato troppo nettamente da Belghali nell'azione che porta al secondo gol di casa. Dal 79' Cutrone s.v. – L'unico pallone giocabile lo vede finire in posizione di offside.
Robinson 5,5 – Pochi spunti di rilievo sulla trequarti avversaria. Fatica a trovare la posizione ideale per servire le punte e creare superiorità numerica. Dal 79' Ngonge 6 – Entra con l'atteggiamento giusto e scodella il pallone velenoso che provoca l'autogol del 3-2.
Varela 7 – Lettura da attaccante rapace sul disimpegno sbagliato avversario, punito con un delizioso tocco sotto. Raggiunge quota 7 reti confermando uno stato di forma impressionante. Ne sentiremo parlare.
Allenatore: Juric 5,5 – La squadra parte forte con il solito pressing alto ma soffre terribilmente le accelerate del Torino sugli esterni. Non bastano i cambi azzeccati nel finale a evitare il KO. Formazione che ha concesso tanto, slegata nei momenti decisivi. Un netto passo indietro rispetto al successo contro il Cagliari.
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