Como, Fabregas cauto: "Lottare per lo scudetto? Con la Champions non c'è turnover"
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Daniele Najjar
Daniele Najjar
ieri alle 23:47Serie A
autore Daniele Najjar
27.10.2026 23:47Serie A
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Il Como vince ancora e lo fa da grande squadra: 3-1 al Torino. Al termine del match il tecnico dei lariani, Cesc Fabregas, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "La pazienza e il gesto di continuare a giocare? Noi dobbiamo ancora dimostrare di essere una grande squadra, siamo in un processo di crescita, ma lo stesso tipo di partita l'anno scorso non l'avremmo giocata in questa maniera. Con questa maturità, quarta partita in dieci giorni. Non era così facile da accettare. Abbiamo avuto pazienza e maturità. Una grande resilienza, qualità, voglia di vincere fino alla fine. Questa è la cosa che mi è piaciuta di più: ci sono partite che non puoi vincere 3-0, dove fai un errore come oggi, ti fanno gol, ma riparti per vincere quella partita. Vincere in Italia è difficilissimo, lo dico da 2-3 anni e io do grandissimo merito alla mia squadra per quanto fatto stasera".
Una cosa che ha detto dentro al cerchio a fine partita?
"Che siamo una famiglia, che siamo in pochi in questo momento, di trovare tutte le soluzioni, in questa nuova vita in cui bisogna ricordare che è la prima volta nella nostra storia che stiamo facendo questo tipo di percorso. I ragazzi mi stanno dando tanto, ho dato loro un giorno in più libero, ma arriva il Venezia e non bisogna mollare perché anche il Venezia sta facendo molto bene con Nicola, non possiamo mollare perché mancano tre partite prima della sosta e bisogna alzare il livello".
Questa vittoria è figlia anche della sconfitta con il Frosinone?
"Ogni sconfitta deve far crescere, sono d'accordo. Il Frosinone è una squadra che va fino alla fine con la sua idea. Oggi il Torino ha aspettato con il blocco basso praticamente per tutta la partita. Secondo me per la prestazione che avevamo fatto, con le traverse, il gol annullato, quelli sfiorati, erano troppe cose per perderla. Magari l'anno scorso non avremmo vinto perché non avevamo capito come giocare questo tipo di partite. Ora abbiamo più soluzioni, dobbiamo essere contenti, ma non quell'essere contento che ti fa prendere troppo relax. Bisogna andare avanti con convinzione per crescere con convinzione. Ramon ha fatto un errore grave, perché è grave, ma noi giochiamo così, questo modo di giocare ti dà tanto, abbiamo fatto tanti gol in due anni iniziando l'azione così. Ma ogni tanto qualcosa ti toglie, e in quel 2% in cui ti toglie qualcosa dobbiamo continuare a giocare nel nostro modo. Senza giocare con paura, abbiamo sbagliato? Andiamo avanti".
Siete sempre cresciuti in termini di punti, se continuate così potete lottare per lo scudetto. È questo il vostro obiettivo? Non vincere, ma lottare per lo scudetto?
"Penso che conosci bene la risposta: è la prima volta che andiamo in Champions, non è che siamo andati in Conference o Europa League che magari è un po' diverso e si possono fare più rotazioni. In Champions se sbagli una partita perdi 5 o 6-0, il livello è quello. Dobbiamo essere sempre attenti per trovare soluzioni per ogni partita. Abbiamo giocato 66 ore dopo lo United, neanche 3 giorni dopo! Non si può avere stabilità con gli stessi 11 giocatori, ora c'è anche l'infortunio di Addai, non abbiamo esterni, servono tutti per questo. I punti? Non so quanti punti abbiamo, siamo ad ottobre, li guardo alla fine. Dobbiamo alzare sempre di più il livello".
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