Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / udinese / Primo Piano
L'Angolo Tattico di Fabio Brini: giocando sempre con lo stesso modulo le avversarie ti conoscono
martedì 27 febbraio 2024, 07:30Primo Piano
di Redazione TuttoUdinese
per Tuttoudinese.it

L'Angolo Tattico di Fabio Brini: giocando sempre con lo stesso modulo le avversarie ti conoscono

Dopo Genoa-Udinese, ventiseiesima gara dei bianconeri in questo campionato, emerge una verità chiara e lampante: questa squadra fa fatica a trovare motivazione, stimoli e attenzione. Non c'è continuità, non c'è la sensazione di vedere dei ragazzi voler ottenere un qualche cosa a tutti i costi. Hanno dimostrato in diverse partite di essere all'altezza di questo campionato ma per ottenere una salvezza tranquilla non basta. 

Altro problema: difesa piatta. I traversoni dall'esterno sono un pericolo di difficile lettura e i centrali bianconeri faticano a marcare gli attaccanti. In tre non si accorgono di Bani sul secondo gol del Genoa, parliamo di situazioni base che bisogna conoscere a tutti i costi. Senza contare la postura con cui si fronteggia il diretto avversario.

Poi la gestione delle situazioni. Kristensen rientra negli spogliatoi all'intervallo ammonito e bisogna subito vedere se ha la tranquillità di affrontare la ripresa leggendo bene le situazioni senza commettere falli gravi o no. Secondo appunto. Sotto 2-0 dopo 45 minuti e con evidenti difficoltà in fase offensiva a creare occasioni, va studiato e modificato qualcosa per poter permettere alla squadra di cercare di ribaltare e vincere la partita. 

Giocando sempre con lo stesso modulo, le squadre avversarie conoscono tutto e tutti. Se cambi giocatore per giocatore senza modificare l'assetto può variare qualche situazione singola ma non il gioco dell'Udinese. Thauvin e Lucca sono prevedibili ormai, visto che il primo è costretto a indietreggiare fino alla linea di metà campo per ricevere palla mentre il secondo è in solitaria a lottare per mezzo pallone giocabile. Se i calciatori a disposizione non hanno le caratteristiche per fare il 3-5-2, non si può pretendere di vedere i movimenti che fanno quelli dell'Inter. Deve essere Cioffi a provare a cambiare. Si prende la responsabilità e se sbaglia viene cacciato lui, non la società, quindi tanto vale provare.