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tmw / udinese / Primo Piano
L'Apu Udine incanta per un tempo, poi il talento della Reyer ribalta tutto: rammarico per alcuni episodi
Oggi alle 10:36Primo Piano
di Stefano Pontoni
per Tuttoudinese.it

L'Apu Udine incanta per un tempo, poi il talento della Reyer ribalta tutto: rammarico per alcuni episodi

C’è un misto di orgoglio e rammarico nella serata dell’Apu Old Wild West Udine al "Taliercio". Orgoglio per una prestazione di grande livello contro una delle squadre più forti del campionato, rammarico per non essere riusciti a portare a casa una vittoria che, per lunghi tratti della gara, sembrava alla portata dei bianconeri.

Il primo tempo disputato dalla squadra di Adriano Vertemati è stato quasi perfetto. Udine ha giocato con personalità, ritmo e precisione offensiva, arrivando a toccare anche il +20 su un campo storicamente difficile come quello della Reyer Venezia. Una dimostrazione di qualità e coraggio contro un’avversaria costruita per competere ai vertici del campionato.

Poi, però, la partita è cambiata. Il talento dei singoli della Reyer ha iniziato a emergere con sempre maggiore continuità. Bowman, Cole, Wiltjer e Parks hanno trovato canestri pesanti nei momenti chiave, spesso costruiti dal palleggio con giocate di grande qualità individuale. A questo si sono aggiunti anche alcuni episodi che hanno pesato sull’inerzia della partita. Tra tutti resta ancora da comprendere il fallo fischiato ad Alibegovic sulla tripla di Cole, un 3+1 che ha dato ulteriore spinta alla rimonta veneziana e che ha inevitabilmente fatto discutere.

Non è la prima volta in questa stagione che l’APU si trova in questa situazione. Contro le grandi squadre del campionato i bianconeri dimostrano spesso di potersela giocare alla pari, mettendo in difficoltà avversari dal budget e dal talento superiore. Quello che finora è mancato, però, è la capacità di chiudere le partite nei momenti decisivi. Ed è proprio questo l’aspetto su cui Udine dovrà continuare a lavorare se vorrà trasformare queste prestazioni di livello in vittorie pesanti.

In una serata comunque ricca di spunti positivi, meritano una menzione particolare Matteo Da Ros, autore di una partita di grande sostanza, e Semaj Christon, che continua a rappresentare una garanzia per la squadra con la sua leadership e la sua capacità di creare gioco.

Ma la vera nota interessante arriva da Aubrey Dawkins. L’esterno americano è stato tra i migliori in campo, protagonista della rimonta bianconera con una serie di triple pesanti e con un atteggiamento molto aggressivo anche dal punto di vista mentale. E viene quasi spontaneo chiedersi, ancora una volta, perché un giocatore con queste caratteristiche abbia trovato così poco spazio nel corso della stagione. È vero, Dawkins paga qualche limite difensivo, ma quando riesce a entrare in ritmo offensivo dimostra di avere qualità realizzative importanti. Vedremo se, da qui alla fine della stagione, riuscirà a ritagliarsi un ruolo più significativo nello scacchiere di Vertemati. In attesa del rientro di Anthony Hickey, ieri sera presente al Taliercio al fianco dei compagni, l’APU ha bisogno di nuove soluzioni offensive e Dawkins potrebbe rappresentarne una.

Ora arriva una settimana di pausa. Udine avrebbe dovuto affrontare Trapani, ma l’esclusione dei siciliani dal campionato regala ai bianconeri un turno di riposo che può diventare prezioso per recuperare energie, svuotare l’infermeria e lavorare con più continuità in allenamento. All’orizzonte c’è un altro appuntamento di altissimo livello: tra due settimane al PalaCarnera Credifriuli arriverà l’Olimpia Milano. Un’altra grande sfida per capire quanto questa APU possa continuare a crescere e quanto sia pronta a restare agganciata al treno delle squadre che contano.