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Alibegovic candidato ai LBA Awards: non è una sorpresa
Oggi alle 14:00Primo Piano
di Francesco Maras
per Tuttoudinese.it

Alibegovic candidato ai LBA Awards: non è una sorpresa

Le prestazioni in campionato di Mirza Alibegovic sono valse la candidatura al premio come miglior italiano della stagione, ma oltre ai numeri c'è di più.

Per chi lo conosce non è una sorpresa. Per chi ha seguito la sua carriera è solo un altro passo. Per Mirza Alibegovic, più di tutto, è una conferma: ci teneva tantissimo a dimostrare di poter essere determinante anche in Serie A anche a 33 anni, con la maglia della sua città portata da capitano nella massima serie. La candidatura al premio di miglior giocatore italiano della regular season (BEST ITA OF THE YEAR – Fastweb) arriva come la naturale conseguenza di un'annata che resterà nella storia.

Il capitano dell'APU Old Wild West Udine ha conquistato questa importante nomination durante una stagione nella quale ha saputo ritagliarsi un ruolo fondamentale nel roster. Le statistiche dicono che in 26 incontri, 17 dei quali partendo nel quintetto base, ha prodotto 12.8 punti e 2.5 assist tirando con il 39% da due punti e il 35.7% da tre. Numeri che parlano, ad esempio, anche nelle prestazioni contro Brescia (21 punti all'andata e 20 al ritorno), contro Sassari (26 punti con 6/9 da tre e 29 di valutazione, tutti career high) e contro Milano, quando il suo canestro all'andata a pochi secondi dalla fine aveva fatto gridare al colpaccio in trasferta. Cifre che testimoniano come il livello si alzi quando le partite contano, quando la palla scotta e quando ci sono responsabilità da prendere.

Poi c'è tutto quello che i numeri non dicono, quello che non si trova sui tabellini a fine gara. Alibegovic trasmette da vero leader tutto il suo carisma e la sua energia anche ai compagni di squadra, segno che il grado di capitano non è casuale. Accende il pubblico e lo invita ad alzare la voce quando sa che il sostegno è fondamentale. Mirza, soprattutto, incarna pienamente i valori dell'APU Udine: non è solo il simbolo di una squadra, è anche quello di una città che ha riscoperto la bellezza della pallacanestro di alto livello e non vuole più farne a meno.

Il classe 1992 è il giocatore più anziano nel novero dei candidati. Tra i suoi sfidanti, quello più vicino è Amedeo Della Valle (1993) mentre gli altri sono tutti figli del nuovo millennio: Giordano Bortolani (2000), Davide Casarin (2003) e Saliou Niang (2004). Sono tutti giocatori anche nel giro della Nazionale, chi dopo un periodo di assenza (Della Valle) e chi all'inizio della propria carriera in Azzurro. Alibegovic ha solo sfiorato la convocazione nelle ultime finestre, ma non ha mai avuto l'onore della chiamata. Indizi che lo vedono sfavorito nella corsa al premio, ma una lettura di questo tipo risulterebbe miope.

La candidatura al premio di miglior giocatore italiano è di per sé un premio a coronamento di una grande stagione. Non solo: gli stessi avversari con cui si confronta devono essere motivo di orgoglio. Se Udine quest'anno si è qualificata alle Final Eight di Coppa Italia, ha guadagnato la salvezza con tre giornate d'anticipo e ha reso la vita difficile a ogni avversario affrontato, il merito è anche del suo capitano. Comunque vada, Alibegovic ha già vinto: l'affetto del suo pubblico e le prestazioni dell'APU ne sono la conferma.