Udinese, dal mercato arrivano le prime offerte, ma il club fa muro
Le prime telefonate sono arrivate, i primi sondaggi anche. Del resto era inevitabile. Una stagione chiusa con 50 punti, il miglior risultato degli ultimi anni, e diversi giocatori protagonisti di un campionato di alto livello non potevano passare inosservati sul mercato. L’Udinese, però, ha le idee chiare: cedere sì, smantellare no.
La strategia della società bianconera è quella che da sempre caratterizza la gestione della famiglia Pozzo. Valorizzare talenti, ascoltare eventuali offerte importanti, ma senza compromettere la competitività della squadra. Il messaggio che filtra dai vertici del club è chiaro: il gruppo costruito da Kosta Runjaic rappresenta una base solida da cui ripartire e l’obiettivo non è ricominciare da zero, bensì consolidare quanto di buono è stato fatto in queste ultime due stagioni.
È inevitabile che alcuni protagonisti dell’ultima annata siano finiti nel mirino di club più blasonati. Il nome più caldo resta quello di Oumar Solet. Il difensore francese è considerato uno dei profili più interessanti del panorama europeo nel suo ruolo e continua ad essere seguito con grande attenzione dall’Inter. I nerazzurri hanno effettuato i primi approfondimenti e stanno valutando la fattibilità dell’operazione, ma al momento siamo ancora lontani da una trattativa avanzata.
L’Udinese, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di fare sconti. La valutazione del giocatore resta molto elevata e qualsiasi discorso partirà da cifre importanti. Inoltre, il contratto in scadenza nel 2027 impone una riflessione sul possibile rinnovo prima di qualsiasi operazione strutturata con formule dilazionate nel tempo. Il club friulano si è comunque già mosso in anticipo negli ultimi mesi, inserendo in rosa profili come Nicolò Bertola e Mlacic, giovani difensori destinati a raccogliere maggiore spazio e responsabilità nel prossimo futuro.
Se Solet appare il candidato principale a una possibile cessione eccellente, diverso è il discorso che riguarda Jurgen Ekkelenkamp. L’olandese ha trovato in Friuli la stagione della definitiva consacrazione, chiudendo il campionato con numeri importanti e soprattutto con una crescita costante nel rendimento. Cinque gol e quattro assist rappresentano soltanto una parte del suo contributo all’interno del sistema di gioco di Runjaic.
Anche per lui non mancano gli estimatori, soprattutto in Bundesliga e Premier League, ma la posizione dell’Udinese è netta: servirà un’offerta superiore ai 25 milioni di euro per aprire qualsiasi riflessione. In assenza di proposte di questo livello, Ekkelenkamp è destinato a rimanere uno dei punti fermi del centrocampo bianconero e a diventare ancora più centrale nel progetto tecnico della prossima stagione.
Attenzione poi ai dossier che riguardano i giovani. Uno di questi porta a Damian Pizarro. L’attaccante cileno era stato ceduto in prestito al Racing con l’obiettivo di ritrovare continuità e minuti dopo una prima stagione difficile in Europa. Le cose, però, non sono andate come sperato. Lo spazio trovato in Argentina è stato limitato e il percorso di crescita ha subito un rallentamento inatteso.
Per questo motivo cresce la possibilità di un ritorno anticipato a Udine. La società vuole valutare attentamente il ragazzo durante il ritiro estivo per capire quale possa essere la soluzione migliore per il suo sviluppo. L’investimento fatto su Pizarro resta importante e in casa Udinese nessuno sembra intenzionato a rinunciare così presto a un talento che continua ad avere estimatori e potenzialità ancora tutte da esprimere.
Le prossime settimane saranno decisive. Le richieste aumenteranno, le offerte arriveranno e qualche sacrificio potrebbe diventare inevitabile. Ma la sensazione è che questa volta l’Udinese voglia difendere il più possibile l’ossatura della squadra. Perché dopo anni di ricostruzione, la vera sfida non è soltanto scoprire nuovi talenti. È provare a fare un passo in avanti mantenendo quelli già esplosi.


