Udinese, chiesti due anni ai dirigenti per il caso Mandragora. A livello sportivo ci fu patteggiamento
Due anni di reclusione per Franco Soldati e Stefano Campoccia, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Udinese. È questa la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Udine nel corso dell’udienza preliminare davanti al Gup. Per la società, chiesta anche un’ammenda da 500.000 euro. La difesa di Campoccia ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste, le posizioni di Soldati e del club saranno discusse in udienza il 15 settembre.
Di cosa stiamo parlando
La vicenda nasce dall’acquisto di Rolando Mandragora - oggi alla Fiorentina - da parte della Juventus. Secondo gli inquirenti, quell’operazione avrebbe contemplato un’intesa non formalizzata che, invece di prevedere un’opzione di riacquisto a favore della Juventus per 26 milioni di euro, avrebbe comportato un obbligo di riscatto esercitato nel 2020 a 10,7 milioni. Un modo, secondo l’accusa, per portare a casa una plusvalenza fittizia - quantificata in circa 3 milioni di euro - e, di conseguenza, una presunta evasione fiscale.A livello sportivo è già chiusa
La vicenda non ha interessato solo la giustizia ordinaria, ma anche quella sportiva. A dicembre 2025 l’Udinese e i suoi dirigenti erano stati infatti deferiti dalla Procura della Figc. Il 16 gennaio di quest’anno è stato poi reso noto il patteggiamento tra le parti, accolto dal Tribunale Federale Nazionale in base all’art. 127 del Codice di Giustizia Sportiva. Le sanzioni: multa da 10.700 euro all’Udinese e altre due multe dello stesso importo a Stefano Campoccia e Franco Collavino, quest’ultimo direttore generale dei friulani. Nessuna penalizzazione in classifica per la squadra bianconera. E la vicenda penale, dato che si parla degli stessi fatti, non dovrebbe comportare alcuna riapertura del fascicolo sportivo.Altre notizie
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