Pozzo: "L'Udinese non è in vendita. Europa? Detto più volte, mi piacerebbe tornarci"
Intervistato per i 40 anni di gestione della famiglia a Udine, il patron dei friulani fa un punto tra passato e futuro: "Soddisfatto del lavoro di Runjaic".
Nei giorni scorsi l'Udinese ha festeggiato i 40 anni consecutivi sotto la gestione della famiglia Pozzo, che nel frattempo ha anche ampliato i propri interessi nel mondo del calcio, sconfinando fino in Inghilterra con l'acquisizione del Watford, e in precedenza anche quella del Granada in Spagna, progetto poi però abbandonato.
La società non è in vendita
Per celebrare la ricorrenza, parla l'attuale patron Giampaolo Pozzo, intervistato dal Messaggero Veneto, ricordando le origini e proiettandosi però anche in parte al futuro: "Volevamo salvare la squadra, Dal Cin mi chiese una mano e dovevamo fare parte di una cordata. Non era una mia priorità fare il presidente di un club di calcio, ma dopo 40 anni possiamo dire che è andata bene. Non avrei mai immaginato di ritrovarmi qui in questa posizione. Non è mai stata nostra intenzione vendere il club, ma solo eventualmente farci affiancare da qualcuno. L’Udinese è sempre stata la mia unica squadra, parliamo di un simbolo del Friuli come gli alpini".Felice di Runjaic, sogno Europa
Sulla panchina dell'Udinese si sono alternati tanti allenatori, Pozzo indica i migliori secondo lui: "Zaccheroni e Guidolin sono quelli ai quali sono rimasto più affezionato, mentre tutti quelli che abbiamo esonerato sono quelli che ci hanno deluso. Sono soddisfatto del lavoro che sta facendo Runjaic". In conclusione una battuta sul 'sogno Europa': "L’ho detto più volte, mi piacerebbe tornarci. L’obiettivo del 2027 rimane la salvezza".Altre notizie
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