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Zanetti: "I numeri sottoporta sono da migliorare, ma i presupposti ci sono. Okereke può diventare uno dei valori aggiunti"TUTTOmercatoWEB
sabato 30 ottobre 2021, 19:00Focus
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol

Zanetti: "I numeri sottoporta sono da migliorare, ma i presupposti ci sono. Okereke può diventare uno dei valori aggiunti"

La conferenza stampa di mister Paolo Zanetti alla vigilia di Genoa-Venezia, gara valida per l'undicesima giornata di Serie A.

In conferenza stampa mister Paolo Zanetti presenta la gara di domani del Venezia contro il Genoa. Queste le sue dichiarazioni.

Come vivrai la prima gara da squalificato?
"Normale, mi dispiace. Oggi mi sono imposto di non parlare dell'arbitro, mettiamoci una pietra sopra, è stato già detto tanto e da un lato forse ho detto anche troppo. Cercherò di viverla in maniera lucida, dispiace viverla da fuori, ma ho ragazzi che credono in me e uno staff importante, se sono arrivato fin qui è anche merito delle persone che lavorano con me. Fino all'ultimo cercherò di trasmettere ai ragazzi la mia energia e la mia rabbia".

Cosa ti aspetti in più dal tuo attacco domani?
"Al di là del Genoa dobbiamo alzare i nostri numeri difensivi, nel periodo positivo erano ottimi, lavoro tantissimo con i dati ed eravamo addirittura tra le prime nei numeri difensivi. Sui numeri offensivi siamo scadenti, nonostante siamo una delle poche squadre che gioca con un tridente, con un assetto offensivo. Ci aggiungo però che sono fiducioso, perché il numero delle occasioni create è buono, non straordinario ma buono, quindi dobbiamo diventare più concreti. Continuare a creare presupposti e trasformarli in numeri, questo dobbiamo fare, questo vedo nelle altre che sono molto prolifiche rispetto a quanto creano contro di noi. Dobbiamo lavorare e alzare questo dato perché siamo indietro".

Henry e Forte possono partire insieme? Senza Zanetti in panchina i ragazzi dovranno tirare fuori qualche stimolo in più?
"Può essere che Henry e Forte in una parte di gara giochino anche insieme, tendono a fare un po' gli stessi movimenti, contro il Cagliari si sono anche scontrati perché da un certo punto di vista hanno movimenti molto simili. Dobbiamo lavorare su tutti gli scenari tenendo conto che comunque la velocità è uno dei nostri punti di forza, ora Johnsen non lo abbiamo, Okereke comunque c'è. Mi piace che l'attacco sia abbastanza assortito per caratteristiche. Per quanto riguarda gli stimoli non penso sia la panchina che debba stimolare, ma devono essere i ragazzi stessi a tirare fuori qualcosa. Già ora non si sente la voce del tecnico durante la gara nel mezzo della baraonda, la Serie A è questa, incidere non è facile. I miei collaboratori lo sanno fare, ma i miei giocatori senza di me in panchina dovranno responsabilizzarsi ancora di più. Il sogno è poter fare un po' alla Zeman, cioè semplicemente studiare le azioni senza urlare sempre a ogni azione, ma intanto spero che i ragazzi si responsabilizzino, magari i 4-5 esperti possono spingere gli altri".

Giuseppe Malaguti - Situazione infermeria? Okereke ti sta piacendo? Sta facendo buone gare:
"Sono assenti i soliti oltre Ampadu (squalificato ndr). Okereke è venuto ieri a parlarmi chiedendomi in cosa può migliorare, mi ha chiesto dove può lavorare per migliorare e questo mi fa piacere. Lo ha fatto perché ritiene che io non sia contento di quanto sta facendo. Lui è un ragazzo che è molto più forte di quanto è ora, può fare ancora di più. L'ho spiegato anche a lui, l'accontentarsi di fare bene non basta, può ambire a fare benissimo, diventando un valore aggiunto per la nostra squadra. Senza Johnsen ora è fondamentale. Nelle ripartenze contro la Salernitana poteva essere più cattivo, potevamo chiuderla prima e tenere le gare aperte è pericoloso, lo abbiamo pagato sulla nostra pelle. Ci lavoro molto, è un po' il lavoro che ho fatto a Di Mariano, ha il potenziale per fare ancora di più".

Sta mancando l'esperienza per quanto riguarda i pochi gol segnati?
"Sicuramente di giocatori che hanno giocato in Serie A ne abbiamo pochi. Guardiamo le squadre che stanno sotto di noi, Destro ha fatto 7 gol e Joao Pedro anche, ma sono sotto di noi. Credo sia importante avere un buon equilibrio, Aramu sta facendo bene, Okereke sta facendo bene, ci mancano i gol dei centravanti e dei centrocampisti, non ci mancano i gol del singolo, ma devono tutti trovare di più la porta. Spesso per almeno un tempo dominiamo e creiamo, con il Sassuolo il primo tempo si poteva chiudere tranquillamente in vantaggio contro una squadra forte che ha battuto la Juventus. Dobbiamo tutti dimostrare di essere pronti alla A, stiamo dimostrando di potercela giocare, ma servono i numeri, i numeri delle palle gol creare sono buone, ma quelli della concretezza sono scadenti. Non so dare in questo momento un perché, so però quello che dobbiamo fare, ovvero continuare a martellare in allenamento e continuare a creare in campo, mantenendo un buon equilibrio difensivo, facendo in modo che alcuni giocatori diventino col tempo prima buoni giocatori e poi da Serie A. Questo è il progetto tecnico che il club ha deciso di portare avanti, giocatori pronti da 20 gol in A non ne abbiamo, ma non è un'offesa per nessuno, dobbiamo trovare i gol in altre cose".

Hai cambiato tanto in difesa per la Salernitana, un commento? Hai parlato con Romero?
"La scelta della difesa si spiega nel fatto che vedo Svoboda e Caldara in questo momento allo stesso livello, sono entrambi giocatori importanti. Ho in programma dopo la sosta di iniziare a lavorare anche su un sistema diverso perché averli tutti e tre in campo può essere utile. E' un sistema che ancora non ho provato a sufficienza e quindi non metterò mai un qualcosa che non ho provato dal primo minuto, lo faccio solo in caso di emergenza. Per quanto riguarda Haps vi anticipo che sicuramente giocherà, sta bene. Mazzocchi gli assomiglia, mentre Ebuehi ha caratteristiche diverse, quindi ho preferito il primo contro la Salernitana, detto che Ebuehi sta facendo bene. A Romero non ho detto nulla, è un giocatore che penso possa da solo ripartire e accettare che abbia sbagliato. Mi sono arrabbiato tanto con i centrocampisti, una situazione così al 95' non la accetto, trovo più importante intervenire su quello che sull'errore in sè, anche se Romero non sbagliava ci doveva essere un compagno pronto ad aiutare gli altri in quella situazione e in quel momento non c'è stato, siamo rimasti a guardare come sul terzo gol subito contro il Sassuolo. In questo momento in mezzo patiamo sui dettagli. Contro giocatori abituati alla Serie A è un problema, perché ti tirano fuori la giocata dal cilindro. Mi sono concentrato tanto su quello piuttosto che su Romero".

Senza Aramu com'è la gerarchia dei rigoristi?
"Aramu è il rigorista, poi credo che Busio, Kiyine ed Henry sappiano tirare bene i rigori. Quando non ci sarà Aramu magari sarà una decisione che prenderò io per evitare litigi inutili".

Sul Genoa:
"Il Genoa ha un potenziale importante, è una squadra che può contare su Pandev, Caicedo, Ekuban, Destro, Badelj, Rovella e posso andare avanti. Sulla qualità della rosa non si discute. Ma se loro hanno quei punti evidentemente possiamo giocarcela in qualcosa, sarà dura, sarà difficile, è uno stadio meraviglioso, con una tifoseria straordinaria, un campo difficilissimo. Li ho visti andare in doppio svantaggio riuscendo a ribaltarla, è squadra dunque con carattere, che però può andare in difficoltà, quindi noi dovremo essere bravi a tirare fuori le loro difficoltà. Dovremo fare una partita perfetta, quando siamo al 100% abbiamo dimostrato di potercela giocare".

Il percorso fino ad ora con due scontri diretti persi:
"Al di là delle vittorie mi pesano le sconfitte, perdere all'ultimo secondo contro dirette concorrenti fa male. Le avessimo portate fino in fondo noi avremmo 10 punti e loro 2 in meno. Invece parliamo di sconfitte pesanti. E' anche vero che vittorie e pareggi con Fiorentina, Empoli e Torino sono pesanti. Io non sento sconfitte pesanti, ma rimpianti, ci manca qualcosa per quelle che sono state le nostre prestazioni. I vari dettagli in cui siamo mancati fanno parte degli episodi, ma con il lavoro sono cose evitabili, queste cose devono servirci ad avere più sensazioni di pericolo. I punti che facciamo sono pesanti, questo ci impone di fare qualche altra vittoria importante per recuperare i punti persi per strada, gli scontri diretti sono pesanti ma non significano tutto, perché anche loro avranno gare difficili e dovranno fare punti insperati. Come abbiamo fatto noi contro la Fiorentina, dove ci davano per sconfitti e invece abbiamo vinto. Spero che già da domani dal primo all'ultimo minuti si lotti per strappare minimo un punto. Poi c'è ovviamente l'avversario, ma se daremo tutto nessuno potrà dirci niente".

Nei meccanismi le assenze stanno pesando?
"Siamo una squadra con giocatori bravi e giocatori un po' più bravi. Quando perdi questi è chiaro che il livello generale si abbassa un pochino, ma come qualità del gioco ho visto comunque buone partite, do merito ai ragazzi, non si vede chissà che differenza. Dobbiamo essere onesti, per poterci salvare dobbiamo poter anche schierare il 100% della nostra qualità, non siamo il Milan e forse nemmeno il Milan può permettersi di perdere a lungo certi giocatori fondamentali per l'assetto. Normale che contro la Fiorentina la sensazione di tutti fosse quella di aver trovato una squadra importante, che è riuscita a restare in partita in entrambe le fasi per tutto il tempo, poi perdi subito 4 di quei giocatori e si crea qualche difficoltà, è normale".