De Raffaele: "Dedichiamo questa vittoria a Luigi Brugnaro. La squadra deve avere come obiettivo comune il bene della Reyer"
Nel match di questa sera, la Reyer Venezia si impone sulla Derthona Tortona per 69-61. Nella sala stampa del Taliercio Coach Walter De Raffaele ha analizzato il match:
"Dedichiamo questa vittoria a Luigi Brugnaro, con la certezza che tornerà più forte di prima specialmente al palazzetto a vedersi la sua Reyer. Una persona speciale, per me e non solo e quindi è giusto che questa vittoria sia tutta per lui perché sta affrontando cose ben più importanti di una partita. Ogni tanto è bene tornare con i piedi per terra.
Detto questo, abbiamo ottenuto una vittoria contro una squadra molto forte. Una squadra che gioca bene, una squadra dura, ben allenata e che non molla mai. Credo che noi abbiamo fatto 36-37 con una difesa di altissimo livello, concedendo 39 punti alla fine del terzo quarto e 61 a fine partita. Abbiamo iniziato la partita giocando contratti, mentre a metà abbiamo espresso grande intensità e poi quando c'era da fare una rotazione per avere lo stesso livello d'intensità abbiamo avuto 3-4 minuti a vuoto, dove comunque Tortona è stata brava ad approfittarne per riaprire la partita. Alla fine siamo stati bravi a reagire di nuovo e portare a casa la partita. Abbiamo ottenuto 2 punti molto importanti. Credo che a questo punto del campionato i limiti di questa squadra gli conosciamo ed è importante nasconderli, ma è ancora più importante fare punti senza pensare troppo all'estetica, per quanto nel terzo quarto abbiamo giocato una pallacanestro di livello, soprattutto difensivo con tanto sacrificio da parte di tutti. Credo che sia importante il fatto che tutti i giocatori che sono scesi in campo abbiano segnato, ma credo che sia ancora più importante siano i 18 assist, e mi vengono in mente anche tanti canestri con tanti passaggio dove non siamo riusciti a realizzare, forse perché siamo partiti con troppa tensione".
Questa volta, proprio nel momento più importante della partita siete riusciti a ritrovarvi?
"Si, soprattutto tutti i giocatori hanno avuto grande attitudine. Al di là di due palle perse sul pressing, un tiro sbagliato, due canestri di Macura che onestamente forse fino a questo momento è il giocatore migliore del campionato. Abbiamo avuto la forza e la lucidità di andare sui giocatori che ci avevano poi portato a fare quel break importante nel terzo quarto, perché poi abbiamo sbagliato 4 tiri liberi in un momento di tensione, però certamente è stato importante averla portata a casa".
Hai parlato della reazione che la squadra ha avuto dopo il ritorno di Tortona. Vi siete ricompattati e ho visto Mike Bramos che si è piazzato su Macura e forse è stata la chiave?
"Bramos, come al solito ha mostrato la via, ovvero fare nulla o quasi in attacco ma sacrificarsi in difesa senza preoccuparsi di minutaggio, delle rotazioni, senza lamentarsi di niente. Mike è stato seguito da tanti, non tutti però i limiti di questa squadra li conosciamo, dobbiamo essere bravi a nasconderli ed andare con i giocatori che danno garanzie anche a livello emotivo portando energia positiva. Non c'è più tempo per chi porta energia negativa o pensa a se stesso. Questa è una cosa che i giocatori si devono mettere in testa perché l'obbiettivo è che vinca la Reyer mentre il resto conta 0. "
In questo contesto Jeff Brooks oggi è stato straordinario?
"Decisivo. Sacrificio, se non ci percepisce quanto un giocatore, come Brooks stasera, meritasse di finire la partita se non avesse avuto bisogno un cambio per 3-4 minuti perché ha fatto una partita di spessore assoluto, attacco e difesa per il bene della squadra. Vuol dire che quest'anno si è andati lontani da quello che è sempre stato il nostro modo d'intendere l'essere uniti come unico obiettivo. Se non ci capisce questo, lo capiranno magari riducendo il minutaggio, le rotazioni e le scelte. Ripeto non conto io o il singolo giocatore ma conta la proprietà, conta la Reyer, conta questo che è un bene della città e di tutti. Il mio obiettivo è fare più punti possibili e andare avanti anche in Eurocup. Per il resto siamo maturi e grandi e abbiamo vinto abbastanza per capire che questo è un lavoro fatto di risultati e quindi dobbiamo portare a casa il risultato. Gli errori ci possono stare, scelte o non scelte, ma il bene comune che è la Reyer che ogni tanto viene dimenticato".
Questa è stata una vittoria che può dare grande spinta per il finale di stagione. questo rush finale servirà più testa o gambe?
"Secondo me serve un controllo emotivo di tutte le partite perché come quando mi chiedono - questa partita è importante- per noi sono tutte importanti. Quindi dobbiamo avere la capacità di rimanere aggrappati al gruppo che ci precede portando a casa più punti possibili. Nel mezzo giochiamo un Eurocup, dove cerchiamo di passare e andare ai playoff. Abbiamo tanti problemi, come tanti ma anche di più. Conteranno sia la testa che le gambe, se la lunghezza del roster deve essere un vantaggio, deve essere un vantaggio con l'obbiettivo comune che è il bene della Reyer. Altrimenti diventa un roster breve in cui si sacrificheranno in pochi giocatori con un minutaggio alto".


