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Maniero: "C’era una forte identità territoriale nel mio Venezia, cosa che adesso non c’è più, ma non è problema solo lagunare"TUTTOmercatoWEB
mercoledì 6 aprile 2022, 21:43Focus
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Maniero: "C’era una forte identità territoriale nel mio Venezia, cosa che adesso non c’è più, ma non è problema solo lagunare"

Parlando a TrivenetoGoal.it, l'ex centravanti del Venezia Pippo Maniero analizza così il crollo di prestazioni della squadra di Zanetti nel girone di ritorno: "Il Venezia ha fatto un ottimo girone di andata, poi è successo qualcosa che da fuori è difficile spiegare. Io credo sia un problema di testa, perché se una squadra è in grado di fare certi risultati, non è possibile che poi sia diventata di colpo incapace di vincere. Non credo sia un problema tecnico. Troppi stranieri? Ai nostri tempi nello spogliatoio parlavamo in dialetto io, De Franceschi, Dal Canto, Pavan e chi più ne ha più ne metta. C’era una forte identità territoriale, cosa che adesso non c’è più. Non è solo un problema del Venezia, ci mancherebbe. Basta vedere domenica al Penzo quanti stranieri scenderanno in campo in Venezia-Udinese. Due babele di giocatori da ogni parte del mondo. Magari è più difficile creare un’identità in questo modo. Che senso ha portare giocatori stranieri di cui a fatica si conosce il nome? Per la lotta salvezza il Venezia non corre, ma vanno piano anche Cagliari, Genoa e Salernitana. L’obiettivo stagionale è lasciarsi tre squadre alle spalle: difficile, ma ce la può ancora fare".