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Conferenza stampa, Zenga: "Rivoglio calciatori che mettano in campo tutto ciò che hanno, voglio una squadra con una grande anima"
sabato 13 ottobre 2018, 11:38Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Conferenza stampa, Zenga: "Rivoglio calciatori che mettano in campo tutto ciò che hanno, voglio una squadra con una grande anima"

Il giorno dopo il ribaltone è tempo di presentazioni. Walter Zenga si presenta carichissimo in conferenza stampa, per far capire da subito che il registro deve cambiare.

Zenga si presenta: "Niente e nessuno potrà togliermi la gioia di far parte di un club e una piazza storica per l'Italia. Con Tacopina mi sono trovato subito in gran sintonia, quando mi ha chiamato ho preso il primo volo da Dubai, dove vivo, per conoscerlo, perchè secondo me è innanzitutto rispettoso conoscere un presidente che si interessa a te. Voglio riportare in alto con il lavoro il Venezia. Io non giudico mai il passato, ho grande rispetto per Stefano Vecchi per quanto fatto, anche all'Inter. Io mi fido di quello che vedo, non di quello che mi dicono, la vita dell'allenatore cambia  in un secondo. Ho cambiato il programma di allenamento perchè devo conoscere i ragazzi, capire se hanno la voglia, la ferocia di lottare per qualsiasi obiettivo, capire se hanno la voglia di non perdere nessuna partita e questo lo puoi fare solo conoscendo i ragazzi di persona. Domenica sarà la nostra prima partita di campionato, il nome dietro la maglia perde d'importanza, conta il risultato".

Per ripartire: "Dobbiamo azzerare tutto, non dobbiamo pensare al calendario, ma solo sul prossimo avversario, step by step bisogna risalire e arrivare a essere una squadra da rispettare. Io l'anno scorso guardavo il Venezia, perchè seguivo Inzaghi e il Venezia è seguito in tutto il mondo, da Dubai dovevo parlare con gli amici di Emirates per trovare un posto in aereo per venire a Venezia. Quando vedevo i giocatori del Venezia vedevo la grinta proprio negli occhi, i difensori dicevano "provate a passare, tanto non ci riuscite", per questo parlavo dell'importanza della prestazione, dello stemma, della squadra e non del calciatore. Serve innanzitutto ritrovare quella cattiveria lì".

L'esperienza di Crotone: "Non sono rimasto a Crotone per problemi personali, ora li ho risolti e mi sono potuto rimettere a disposizione di un club dando il 100%. Non sono ripartito là perchè ero scarico, la gente là mi ha dato tantissimo e io non mi sentivo in grado di restituire lo stesso, la retrocessione mi ha distrutto, mi dovevo ricaricare, ora ho trovato un club con un progetto importante e che mi dà fiducia. Faccio un esempio, Giampaolo, che stimo tantissimo, è ripartito dalla C. A noi non interessa la categoria, ma la fiducia, il sentirsi importanti".

L'importanza di parlare con i giocatori: "Non sono i moduli fondamentali, ma i principi di gioco che l'allenatore dà alla squadra, solo coinvolgendoli nel progetto i giocatori ti possono dare di più. Fino alla fine del contratto col Venezia parlerò con ogni singolo giocatore. In allenamento non sono andato solo da Citro, sono andato da St. Clair per tenerlo fuori dall'allenamento perchè volevo lo vedesse, perchè parla un italiano ancora stentato, prossimo allenamento sarà di nuovo dentro. Ma andrò anche da Pinato a dirgli che deve darsi una svegliata, ma parlerò anche con Falzerano, con Domizzi. Sono fatto così".

Riaccendere l'entusiasmo: "Nel momento in cui i tifosi capiscono che la tua squadra lotta su ogni pallone, suda per il risultato, si impegna, allora ti seguiranno, indipendentemente dal risultato. Il risultato può essere frutto del caso, la prestazione no. L'anno scorso a Crotone nonostante la retrocessione ci hanno applaudito, perchè abbiamo dato prestazioni importanti. Dobbiamo tornare a mettere in campo prestazioni che riaccendano l'entusiasmo della piazza".

Il campionato di B: "Un campionato difficile, ci sono meno squadre. Dovrò affidarmi all'esperienza di Benny Carbone per capire cosa serve in questo campionato, mi devo adattare il più presto possibile, senza perdere neanche minuto per capire al meglio la nuova realtà".

Il contratto fino al 2020: "Solo una volta ho preteso tutti i soldi garantiti dal contratto ed è successo negli Emirati, perchè non mi hanno pagato 6 mesi. Per me contano i risultati, se arrivano sono l'uomo più felice del pianeta, i soldi sono secondari. La libertà di poter decidere, quella è una gran cosa, poi io sono l'ultimo che vuole essere un peso per la società"

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