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tmw / venezia / Focus
De Raffaele: "A Venezia è giusto godersi l'epoca, ora confermeremo lo zoccolo duro e puntelleremo la squadra"
sabato 9 giugno 2018, 12:00Focus
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

De Raffaele: "A Venezia è giusto godersi l'epoca, ora confermeremo lo zoccolo duro e puntelleremo la squadra"

Lunga intervista rilasciata da coach De Raffaele ai microfoni de La Nuova Venezia.
"È stata una stagione straordinaria, abbiamo conquistato la prima storica coppa europea e vinto la stagione regolare con il record di punti (46, ndr), che si somma alla quarta semifinale tricolore consecutiva, alla Final Four in Champions League e allo scudetto dell’anno scorso. Certo, è dispiaciuto a tutti perdere con Trento, ma alla fine la squadra di Buscaglia ha meritato di raggiungere la sua seconda finale scudetto consecutiva".

La fine del ciclo:
"Sotto certi aspetti, sì. Già all’inizio di questa stagione abbiamo cambiato 8 giocatori su 13. Abbiamo perso Stone a pochi giorni dall’inizio del campionato e Orelik per infortunio a gennaio. Senza contare che non abbiamo mai avuto Bramos al 100%. Aver vinto lo stesso con giocatori diversi è stata una cosa straordinaria. L’obiettivo ora è riconfermare lo zoccolo con Bramos, Watt, Haynes e gli altri italiani (Tonut, Biligha e De Nicolao, ndr) sotto contratto e implementare un gruppo, ripartendo da giocatori che abbiano un’affinità di linguaggio".

Il periodo storico del basket a Venezia:
"A Venezia è giusto godersi l’epoca. Qui lo scudetto è arrivato dopo 74 anni e a Livorno, a distanza di quasi 30 anni, si parla ancora di quell’incredibile finale scudetto con Milano. Tutti dovrebbero cercare d’estraniarsi dalla cose negative e dire “Io c’ero a Tenerife” e “C’ero il 20 giugno 2017 a Trento”. In curva ci sono tanti ragazzini, compreso mio figlio di 13 anni, e sono loro i primi che capiscono che, dopo lo scudetto, non deve arrivare necessariamente la conquistare della Coppa del mondo. Non deve nascere, in definitiva, l’idea che, se perdi, sei un inetto".

Le dichiarazioni di Peric sul rinnovo:

"È stata sicuramente una dichiarazione infelice affermare che la società si stava muovendo con i suoi compagni per i rinnovi, eccetto che con lui. Anche Hrvoje, comunque, sarà oggetto di valutazioni tecniche come tutti gli altri".

Daye e Sosa, due rinforzi, rendimento decisamente diverso:
"Austin si è calato alla grande nei meccanismi dimostrando un grande talento e personalità. Vorremo trattenerlo, ma non sarà facile perché, più il giocatore è forte, e più fa gola alle altre società. Per Edgar, invece, il discorso è diverso: è arrivato da un contesto nel quale giocava 30 minuti a partita e qui ha dovuto adattarsi a essere impiegato non più di 6-7 minuti".


Stone:
«Julian è rimasto nel cuore di tutti, sarà valutato anche lui. È un giocatore particolare, può ricoprire parecchi ruoli, ma, proprio per questo motivo, dovrà essere accettato da tutto lo spogliatoio».

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