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Venezia, Vanoli: "Col Parma servirà serenità, noi dobbiamo pensare a migliorare quanto fatto l'anno scorso"
venerdì 6 ottobre 2023, 14:00Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it
fonte Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol

Venezia, Vanoli: "Col Parma servirà serenità, noi dobbiamo pensare a migliorare quanto fatto l'anno scorso"

Mister Paolo Vanoli ha inquadrato la sfida di domani del Venezia contro il Parma, per un big match al Penzo. Queste le sue parole in conferenza stampa.

“Prima di cominciare la conferenza stampa, vorrei unirmi al comunicato fatto dal nostro club per la tragedia di questi giorni. Sono vicino al dolore di queste famiglie che penso sia una cosa atroce”.

Joronen sarà out, un commento? Come arrivate alla partita?

“Quando perdi uno dei migliori portieri della Serie B ovvio che dispiaccia. Come sempre detto però siamo un gruppo, siamo una squadra e lo abbiamo già dimostrato tante volte. Sono tranquillo perché Bertinato se lo merita questo spazio e siamo in ottime mani. La forza di questo gruppo è che ci sia aiuta l’uno con l’altro. Quando abbiamo costruito la squadra abbiamo sempre detto che Bruno è in grande crescita. Un grande portiere e un grande ragazzo. Fino ad ora ci ha aiutato spingendo i compagni, ora può fare una gran bella figura in questo periodo. Sarà una gara da giocare con serenità, senza pressioni, la cosa bella è aver raggiunto questa unione con i nostri tifosi che ancora una volta saranno presenti in gran numero. Contro queste squadre devi solo provare a fare grandi prestazioni e alla fine dei 100 minuti vedremo cosa saremo stati in grado di fare. Il campionato è lungo, noi non siamo stati costruiti per vincere il campionato, siamo stati costruiti per migliorare quanto fatto l’anno scorso e sono convinto di aver un gruppo che con il lavoro può sognare. Dobbiamo correggere gli errori commessi con il Palermo, dobbiamo essere bravi a restare in partita provando a vincere. Le grandi squadre sanno colpirti al momento giusto, come successo contro il Palermo. Complimenti al Parma perché, come stiamo facendo noi, sono stati bravi a portare avanti un progetto e hanno un allenatore vincente come Pecchia che ha già vinto due volte il campionato”.

Potremmo rivedere la doppia punta?

“L’anno scorso avevamo portato avanti un progetto con un’idea, quest’anno l’idea qual è, però il mercato sia con Olivieri che con Gytkjaer ci ha dato giocatori da rimettere in condizione e in questa fase qua abbiamo la possibilità di avere più cartucce a livello tattico. Lo abbiamo dimostrato all’inizio ed è un’altra arma da sviluppare. Le due punte mi piacciono molto. Questo è un lavoro che va un po’ alla volta rimodulato, stiamo ritrovando dei nuovi mezzi per arrivare a fare un calcio molto più fluido”.

TVS Giuseppe Malaguti – Olivieri viene in panchina? Jajalo a che punto è?

“Olivieri si sarà in panchina, ha fatto tutta la settimana in panchina. Faccio i complimenti allo staff per il recupero degli infortunati, sapete come la penso, preferisco perdere un giocatore per un periodo per poi però averlo con continuità, come successo un po’ all’inizio con Gytkjaer. Veniva da recidive importanti Olivieri e quindi era un lavoro da fare. Jajalo mi sono fermato spesso a vedere il suo lavoro con la Primavera, sono contento ma per dire che sia pronto ci vuole ancora un po’, la settimana prossima però penso che anche lui qualche cosa con noi potremo fargliela fare, deve trovare ora le dinamiche per gli spostamenti in allenamento, ma sono contento di come sta recuperando”.

Una partita di cartello per la Serie B:

“Nel girone d’andata per noi saranno tutte gare importanti, per me la trasferta di Modena era importantissima. Anche con il Parma sarà una gara importante, ci fa capire piano piano quello che è il nostro processo, non dobbiamo metterci pressione per nulla. Hanno investito su giovani forti e su un tecnico vincente, sono una squadra temibile perché vengono da un’organizzazione passata con giocatori di potenzialità non da questa categoria. E’ stato bravo anche Pecchia perché ci sono momenti in cui far capire a certi giocatori cosa sia la B non è facile. Lui c’è riuscito e sono forti. Non dobbiamo perdere l’entusiasmo di quanto fatto fino adesso e di quanto faremo in futuro. L’esempio è stata la gara con il Palermo, abbiamo fatto una delle nostre migliori partite e il pubblico ha apprezzato. Se siamo questi arriveranno tanti altri bei risultati, poi contro queste squadre ci sono dettagli che decidono la gara, non basta giocare bene”.

Sarà una partita speciale per te visto lo storico da calciatore:

“Quello sempre, oggi allenare il Venezia è qualcosa di bello, questa società qua mi ha regalato l’esordio tra i professionisti, pensare che tu sei l’allenatore e sai quali sono i valori di questa squadra è la cosa più bella. Faccio sempre i complimenti ai giocatori perché da quando sono qui siamo riusciti a recuperare i valori che prima si erano persi, quelli che sono i nostri colori. Non bisogna sbagliare su quello che vogliono i nostri tifosi, ovvero che si combatta per questa maglia e che venga onorata. Il Parma mi ha regalato l’apice, mi sono ritrovato dall’essere un ragazzo sconosciuto in una squadra fortissima. Penso di aver avuto una bravura, quella di non mollare mai nonostante io sia entrato tra grandi campioni. Questo mi ha permesso di essere protagonista e di vincere coppe importanti, ringrazierò sempre Parma. A volte ci vuole la bravura nelle delusioni di restare sul pezzo, la sapete la mia storia, Vanoli esplode con l’infortunio di Benarrivo, quando arriva l’occasione devi essere bravo a prenderla”.

I moduli e la questione doppia punta:

“Indipendentemente dagli uomini penso che per arrivare a giocare con tanti giocatori offensivi il problema sia poi andarlo a supportare, capire quanto i vari Pierini e Johnsen siano capaci di essere determinanti nelle varie situazioni. Nello stesso tempo ho delle mezzali che possono tranquillamente farlo, in nazionale Ellertsson fa il quinto largo per esempio. Puoi mettere più attaccanti, ma devi riuscire a supportarlo, chiedo agli attaccanti di difendere così come i difensori devono attaccare. A volte il problema sono i centrocampisti perché devono tenere fisicità, motore, intelligenza, difficile talvolta supportare tutto questo. Questa squadra qua, secondo me, può farlo bene, poi non è detto che la strada definitiva sia questa perché, quando rientreranno Sverko, Jajalo e Svoboda si può tornare al 3-5-2 perché forse siamo più adatti a quello. Il calcio si evolve, cambia. I giocatori poi non possono fare 38 partite sempre benissimo, mi hanno convocato ora i nazionali che faranno altri viaggi lunghi e c’è bisogno di tutti”.

TVS – Bjarkason sta seguendo il tuo esempio:

“Gliel’ho detto subito quando l’ho visto in ritiro, a me piace, dovrebbe essere un esempio per tutti gli altri giovani, a volte devi andare a farti le ossa in campionati minori e se ne hai voglia e fame prima o poi emergi. Bjarkason si merita il gol, se lo merita ogni giorno in allenamento e deve continuare così, in fase di ristrutturazione dobbiamo fare anche questo, giovani da crescere per capire poi se sono da Venezia. Lui ha dimostrato di essere da Venezia non solo con le prestazioni ma anche per la mentalità con cui si allena. Lo volevano in tanti, ma è un giocatore che può diventare una pedina importante per noi”.