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Venezia, Bertinato: "Contro il Parma mi sono goduto la spinta del Penzo. Sento fiducia di tecnico e società"
martedì 10 ottobre 2023, 10:00Primo Piano
di Davide Marchiol
per Tuttoveneziasport.it

Venezia, Bertinato: "Contro il Parma mi sono goduto la spinta del Penzo. Sento fiducia di tecnico e società"

Bruno Bertinato, vice di Joronen e chiamato in causa con l’infortunio del finlandese, ha parlato in conferenza stampa per fare il punto della situazione in casa Venezia post vittoria con il Parma. Queste le sue parole.

L’infortunio di Joronen ti dà di nuovo spazio:

“Non è mai bello vedere un compagno che si fa male, però sono contento del momento e di essere partito con il piede giusto con una buona prestazione con il Parma e con una vittoria in una partita così importante”.

Prima gara dell’anno per te in un big match come quello con il Parma:

“È stata una gran partita, ero emozionato, l’anno scorso con la Ternana non c’erano così tanti tifosi e non era una partita così sentita. Era una gara dove non avevamo molto da perdere, invece ora siamo lassù e quindi c’era un po’ più di tensione. Me la sono goduta”.

TVS Giuseppe Malaguti – Quanto sentite la spinta dei tifosi?

“L’entusiasmo dei tifosi mi aiuta tanto, come ha detto il presidente ieri non penso sia un caso che tutti i gol siano arrivati sotto la curva. Quando Pohjanpalo ha chiesto in quale metà campo iniziare abbiamo detto sotto la nostra curva per poi attaccare nel secondo tempo verso di loro, per avere una spinta in più”.

Da secondo portiere giochi poco eppure c’è grande affetto dei tifosi per te, come te lo spieghi?

“Non so spiegarlo e mi fa piacere, forse sanno quanto ho battagliato e quanto tengo a questo gruppo e a questa squadra, sono rimasto aspettando il mio momento. La stima mi fa molto piacere, anche quella della società, quest’anno mi ha voluto fortemente rinnovare il contratto, avevamo già prolungato l’anno scorso e quindi non serviva, ma mi hanno voluto dare un segnale della loro stima nei miei confronti e mi fa piacere”.

Sei arrivato ormai diversi anni fa, come hai vissuto il tuo percorso?

“Sono cambiate tante cose, quando sono arrivato ho dovuto praticamente imparare di nuovo fare il portiere, Vasco Lotti mi ha insegnato come si gioca qua, il modo difendere, di attaccare, molto diverso dal Brasile. Ho dovuto imparare tutto il prima possibile e senza giocare, che è un po’ più difficile, se non prendi con serietà ogni allenamento e ogni partita è difficile prendere l’esperienza in più. Negli anni sono riuscito a migliorare come portiere e persona, sono arrivato qua che ero bambino e sono cresciuto”.

TVS – La forza del gruppo si sente sempre:

“Abbiamo un gran bel gruppo, uno spinge l’altro. Ora anche se ce la sosta e ricominciamo ad allenarci sarà come se a breve ci sia un’altra partita con il Parma. Ci spingiamo a vicenda e questo fa sì che chi esce dalla panchina sia pronto”.

Vanoli ha speso parole importanti per te:

“Sono rimasto molto contento dalle sue parole. Poi è normale che, quando uno non gioca sia un po’ giù, però chiaramente per i portieri è difficile, c’è una gerarchia, si sa chi gioca e chi no. Bisogna farsi trovare pronti allenandosi ed è quello che cerco di trasmettere ai compagni”.

Portieri di riferimento?

“Da piccolo ho sempre avuto Alisson e Buffon, Gigi più vecchia guardia, Alisson più  moderno. Non so se sia il migliore al mondo, ma per me lo sarà sempre (ride ndr)”.

Il rapporto con il preparatore dei portieri Zuccher:

“Sì con Marco ho un bel rapporto, è una persona tranquilla, trasmette sicurezza e tranquillità ai propri portieri. Quando faccio un errore o prendo un gol spesso mi arrabbio, ma lui ci fa restare sereni. Maenpaa e Grandi sono due ottimi portieri, è stato un piacere lavorare con Niki e ora con Matteo. Penso che per ottenere il mio spazio ho sempre cercato in allenamento di dare tutto me stesso. L’anno scorso per un periodo Maenpaa è stato infortunato e mi sono messo in testa di dimostrare che potevo essere io il secondo, con la Ternana poi ho dimostrato quanto fatto in allenamento”.

Obiettivi?

“Non ci poniamo un limite, dobbiamo dare il meglio di noi e poi si vedrà”.

Pensi le gerarchie in classifica si stiano definendo o qualcuna di quelle dietro potrebbe risalire la china?

“Sono rimasto un po’ sorpreso da Spezia e Sampdoria che sono partite male, un po’ come noi l’anno scorso, ci vorrà ancora un periodo di adattamento un po’ come fu per noi o come per la Cremonese che è tornata a vincere”.

Sogni ancora nel cassetto?

“Sicuramente vorrei arrivare in nazionale, sarebbe un bel sogno, ho fatto tutto il settore giovanile. Poi vorrei giocare in Serie A e in Champions League, la musica della Champions è una cosa che fa sognare”.

Quasi un peccato che ora ci sia la sosta per te:

“Sono contento di questo momento e penso a giocare una dopo l’altra, con la testa siamo sulla Reggiana e avanti così. Jesse? Sì mi ha detto semplicemente ‘Tocca a te scalda i guanti’, mi dispiace il suo infortunio perché ci tiene tanto alla squadra e al gruppo”.