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Venezia, Sverko: "È importante restare attaccati alle prime posizioni"
mercoledì 21 febbraio 2024, 12:33Primo Piano
di Giovanni Girardi
per Tuttoveneziasport.it

Venezia, Sverko: "È importante restare attaccati alle prime posizioni"

Dopo il Pareggio di domenica contro il Modena, questa mattina, Marin Sverko si è espresso davanti ai microfoni.

Con il modulo attuale che usa il mister, il 3-5-2, come ti trovi? Avete finalmente trovato una quadra anche se nell’ultimo match contro il Modena avete pur sempre subito due goal? Qual è il tuo parere?

Per me non è un problema giocare con la difesa a tre o a quattro. È quasi la stessa cosa, perché spesso è un modulo sulla carta, ma in campo ci siamo scambiati ed ho giocato come terzino in difesa a quattro o come centrale difensivo con la difesa a tre. Non ci sono differenze per me.

Per quanto riguarda la questione di Modena, che è finita con due goal subiti, so che il mister ci tiene molto a non subire goal...

Anche se abbiamo preso due goal contro il Modena, abbiamo giocato bene. A livello difensivo dovevamo essere più intelligenti sulla situazione del rigore o su una palla persa. Magari avremmo dovuto fare un fallo tattico ed interrompere prima l’azione. Sicuramente non è una questione di modulo perché anche con il SudTirol abbiamo giocato a tre ed abbiamo vinto 3-0, quindi è solo una questione di essere un po' più furbi a livello tattico.

Tornando alla partita di Modena, a fine incontro eravate più insoddisfatti per l’occasione di sorpasso che vi avrebbe portato al secondo posto, o tutto sommato avete pensato che non avete perso, avete guadagnato un punto e siete in scia con tutti gli altri, come dice Vanoli?

Sicuramente non eravamo soddisfatti dopo la partita con il Modena, perché mi sembrava di aver perso due punti. Loro hanno fatto due tiri in porta e due goal. Eravamo un po’ delusi. Un punto è sicuramente meglio di zero, però volevamo portare a casa la vittoria.

La prossima settimana c’è un’altra opportunità, perché c’è Cremonese-Palermo e Como-Parma, due scontri diretti che potrebbero consentirvi di fare un passo avanti. La sentite anche voi come un’occasione?

Si, anche per noi lo è. Sicuramente abbiamo un altro match point per vincere e prenderci il secondo posto. Dobbiamo sfruttare l’opportunità.

TVS (Giuseppe Malaguti). A proposito di secondo posto, ci sono quattro grandi squadre lì: Como, Palermo, Cremonese e voi. Cosa potrà far la differenza in queste ultime tredici partite per provare ad arrivare secondi?

È importante restare attaccati alle prime posizioni, perché alla fine può succedere che ci siano degli imprevisti in una stagione. Quando sono arrivato al Venezia eravamo al 20o posto e siamo arrivati ottavi. Quindi se stiamo attaccati e facciamo punti e magari qualche squadra li perde, se ce lo meriteremo possiamo sfruttare le occasioni e superare queste squadre.

Il Parma lo considerate già qualificato o secondo te può anche lui avere il suo momento di crisi?

È difficile da dire, perché tutto è possibile in serie B. Il Parma è una buona squadra. Noi le abbiamo tenuto testa e ci hanno battuto solo al 100o minuto. Non voglio fare pronostici, perché in questa lega tutti possono vincere contro tutti e non vedo il Parma al primo posto al 100 %.

Per quanto riguarda la nazionale croata, com’è la situazione difensori? Sei già stato in nazionale, hai l’obiettivo di rientrare nel giro?

Sicuramente per me è un desiderio grandissimo poter giocare con la nazionale croata. Hanno grandissimi giocatori nel mio ruolo, ad esempio Borna Sosa. È uno dei miei obiettivi, ma quello principale è fare bene con il Venezia.

Qual è l’attaccante più forte che hai incontrato in questa stagione?

Dennis Man del Parma, un giocatore forte. Non ho avuto particolari problemi con un attaccante, ma il suo modo di giocare e la sua qualità l’hanno reso tosto da affrontare.

TVS (Giuseppe Malaguti). Per quanto riguarda il tuo ruolo, c’è qualche giocatore in Italia o all’estero al quale ti ispiri?

Mi piacciono le squadre che fanno partire l’azione da dietro, in particolare i centrali difensivi che riescono a costruire invece di giocare solo a livello difensivo. Un esempio può essere Gvardiol del Manchester City. Ha giocato con me nelle giovanili della nazionale, ed aveva uno stile di gioco che mi ha impressionato. Gestiva con calma e pazienza la manovra, impostava bene.