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Venezia-Reggiana 2-0, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Oggi alle 10:00Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia-Reggiana 2-0, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi superano la Reggiana con una prova convincente e a senso unico

Nella ventinovesima giornata di Serie B, il Venezia inanella il quinto risultato utile consecutivo, superando la Reggiana per 2-0 al Pier Luigi Penzo. Sin dai primissimi minuti, i Leoni Alati provano ripetutamente a graffiare la gara a caccia del vantaggio e trovandolo al 15’ minuto con un tiro rasoterra potente e preciso da fuori area di Haps. Dall’altra parte, i granata sono volenterosi, ma i lagunari sono molto più pericolosi e, al 35’ minuto, da avvio alla serie di pali colpiti nella partita, non sfruttando a pieno l’assist di Hainaut, mentre poco dopo la stessa sorte tocca a Kike Perez su passaggio smarcante di Yeboah. Nella ripresa, gli uomini di mister Stroppa insistono alla ricerca del doppio vantaggio che alla fine arriva con Doumbia al 71’ minuto, il più lesto ad avventarsi in tap-in dopo un tiro da fuori di Yeboah respinto da Micai. Quattro minuti più tardi, lo stesso Doumbia centra il primo palo e il gol successivo di Lauberbach é annullato per fuorigioco. La squadra appare però in controllo, rischiando poco se non su una botta dal limite dell’area di Rover al 83’, andando piuttosto più vicini al tris con i subentranti Dagasso e soprattutto con Sagrado che, al 87’ minuto, lambisce il quarto palo di giornata con un tiro a effetto sul secondo palo da posizione defilata. Tanto basta comunque agli arancioneroverdi che, con questo risultato, si guadagnano il comando solitario in classifica.

UP

3) HAINAUT

All'ennesima sgroppata sulla sua fascia nei minuti finali della partita, verrebbe da chiedersi se sia il Venezia a dover rincorrere l'avversario o se a far questo sia una Reggiana già da tempo "avvilita" dal 2-0 firmato da Doumbia al 71' minuto di gara. Allo stesso tempo, viene da chiedersi dove l'esterno francese trovi ancora l'energia di attaccare lo spazio con tanta veemenza. In realtà, in un quadro più grande che comprende il resto della sua stagione in laguna, tutto ciò non sorprende più, ma è quasi abitudine. Nella partita del Penzo, Hainaut non entra direttamente nel tabellino come spesso gli accade, sebbene ci vada comunque vicinissimo al 35' minuto servendo un assist rasoterra in centro area che trova perfettamente Adorante, la cui deviazione si stampa sul palo, ma è il solito trascinatore che spinge quando c'è da farlo e, altrettanto, ragiona e controlla quando è il momento. La sua capacità d'equilibrio tra le due fasi è silenziosamente impressionante, ancor più pensando che una tale maturità appartenga a un giocatore giovanissimo, classe 2002, ma che gioca come un veterano.

2) HAPS

Da un esterno all'altro. Ancora una volta, il Venezia si esalta con la bontà del gioco degli uomini delle sue corsie, sublimando a stagione ampiamente inoltrata quella che, sin dal principio, veniva considerata una delle peculiarità del gioco stroppiano. Dopo tre assist in tre partite e una partita di "pausa", Haps torna decisivo con la Reggiana, realizzando con una staffilata da fuori area il gol che vale l'1-0 al 15' minuto. Tuttavia, la sua partita non si esaurisce qui e, per tutto il primo tempo, si eleva tra i giocatori più pericolosi sul fronte offensivo con continue sovrapposizioni e tantissimi palloni lavorati al servizio dei compagni. Traspare tutto il suo divertimento ed entusiasmo, a volte anche eccessivo e irruento, tanto da costargli un giallo alla fine della prima frazione che lo costringe a limitarsi per il proseguo del match. Diciassettesimo giocatore a segno in questa stagione, il suo rendimento, tenendo in considerazione un minutaggio molto limitato, è estremamente positivo e ci potrebbe interrogare su cosa avrebbe potuto fare avendolo a disposizione, senza infortuni, con maggiore continuità.

1) DOUMBIA

La sua versione nella partita contro la Reggiana è, in un certo modo, differente rispetto a quello che ci ha abituati, quasi ingannevole. Al Penzo non scende in campo il "solito" Doumbia dinamico fino all'eccesso, ma una sua versione più "soft", quasi contenuta ma in realtà, appunto non è proprio così. Il centrocampista compie un lavoro continuo e prezioso senza palla e, quando la riceve, la lavora con molta lucidità, come nel caso dell'inserimento di Haps nell'azione che porta al 1-0. Non ha la tecnica di Kike Perez e neppure di Busio ma, anche quando perde palla, per come è organizzata nel gioco la corta squadra di mister Stroppa, il rischio è minimo: se non la recupera lui, il compagno è pronto e, allo stesso modo, vale il discorso per una situazione a interpreti invertiti. In un certo senso, succede qualcosa di simile negli ultimi metri di campo, per esempio sul 2-0, quando di tap-in segna dopo la prima conclusione di Yeboah e, sempre in ribattuta, prende il palo dopo un primo tiro di Busio che trova l'opposizione di un difensore. Se quindi magari ruba meno l'occhio per una minore straripanza atletica, la compensa con una maggiore capacità associativa al gioco e, nei fatti, con quella di riuscire a incidere fortemente nella partita e nel risultato.

DOWN

NESSUNO

Più ancora dei singoli musicisti, a esaltare il pubblico osservante è l'intera orchestra, ancor più pensando che quella del Venezia possa offrire una prestazione di tale brillantezza agonistica al ventinovesimo test in campionato. Non significa che proprio tutto funzioni a pieno regime, perché qualche elemento un pelo sotto al 100% della propria condizione dopo una lunga stagione giocata a livelli altissimi magari c'è, ma il vero e unico piccolissimo rammarico della partita, se ce n'è uno, è il fatto non aver segnato molto di più, considerato il numero di occasioni nitide creato dalla squadra anche solo ripensando al primo tempo. Sarebbe tremendamente ingiusto parlare di leziosità, esattamente come lo sarebbe indicare un nome piuttosto che un altro, ma un pizzico di cinismo e persino un po più di egoismo da parte di chi si presenta in posizione da rete potrebbe persino ancora esserci. Dire questo può sembrare comunque quasi paradossale per una squadra che è di gran lunga il miglior attacco del campionato per distacco, e che, per questo, può apparire forse un eccessiva richiesta di perfezionismo a una squadra che, in fondo, per quanto offerto in praticamente quasi in ogni partita, si merita essenzialmente solo i complimenti. Tutto ciò aspettando di poterla celebrare più presto possibile.