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Venezia, Stroppa: "Partita con il Monza importante ma non decisiva"
Oggi alle 14:04Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia, Stroppa: "Partita con il Monza importante ma non decisiva"

Alla vigilia del match di Serie B contro il Monza, è intervenuto in conferenza stampa l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

Vi siete potuti godere un pò il successo sul derby o avevate già in mente il match che incombe nella giornata di domani?

"Il giusto come capita nelle partite ravvicinate. Al di là di questo è sempre stato un percorso da non celebrare più di tanto. Quindi, chiusa una partita se ne apre un'altra da preparare al meglio".

Alla vigilia del match con il Padova avevi parlato della possibilità di essere più bravi sulle palle inattive e così è stato nella partita, dal quale sono arrivate due reti: ci avete lavorato ulteriormente su questo dettaglio?

"Come sempre. Nel lavoro pre-partita cerchiamo di essere più completi possibile e, quindi, ogni situazione la teniamo sempre monitorata, allenandoci per poterlo fare. Chiaro che non si poteva essere perfetti, ma stiamo mettendo dei numeri anche per fare cose diverse".

Dice sempre che pensate partita per partita: quella di domani con il Monza, scontro diretto tra prima e seconda, si può dire almeno che sia la partita più importante della stagione fino a questo momento?

"Sai che non lo so? Non lo so perché è anche da confrontare con le altre partite. Se vado a vedere il percorso del Venezia di quest'anno, è una roba impressionante. Se vado a vedere un pò di numeri della stagione scorsa, mi pare che la terza fosse a sessantasei punti a fine campionato. Oggi, nel percorso che stiamo facendo, saremmo già avanti ma, invece, avanti non siamo. Quindi è vero che è una partita importante ed è vero che ci sono tutte le caratteristiche per poter considerare questa partita come importante, però dopo ci sono quelli dietro che vanno forte. Dunque, non cambia nulla qualsiasi risultato: siamo consapevoli di un percorso straordinario ma, se ci giriamo le spalle, sono tutte li che lavorano come noi. Tutti meritano e stanno facendo un percorso con una continuità incredibile. Quindi è importante, ma non decisiva".

Dal punto di vista personale, cosa provi a giocare una partita così importante in una piazza che ti ha dato molto e a cui hai dato molto viste le due promozioni, una da giocatore e una da allenatore? Ti fa un effetto un pò particolare?

"Come è successo all'andata. E' chiaro che torno ancora una volta da avversario e ci sono due situazioni che mi ci legano: una da calciatore e una da allenatore. Quest'ultima è stata una cosa incredibile e irripetibile perché, per come sono andate le cose, rimarrò nella storia per essere stato l'unico ad aver portato il Monza in Seria A e questa cosa me la tengo dentro. Poi per il resto, sono le cose che avevo detto all'andata, ovvero che Monza è stata la mia prima esperienza vera da professionista nel calcio dei grandi. Oltretutto, a Monza mi ci legano le persone, di cui alcune sono ancora da quel tempo in società. Faccio un nome su tutti, che è quello di Angelo Giambelli: una persona straordinaria che ha fatto la storia. Da magazziniere è rimasto e ho una voglia incredibile di abbracciarlo domani. Poi, è chiaro che Frosio e il presidente Giambelli, che purtroppo non ci sono più, mi sarebbe piaciuto rincontrarli".

TVS - Nelle prime partite di questo trittico, il Monza ha ottenuto una vittoria casalinga per 3-0 sul Palermo e un pareggio esterno con la Reggiana: che squadra si aspetta di affrontare e quali sono i loro punti di forza?

"E' una squadra forte come noi. Tra l'altro, come ho detto all’andata quando mi pare fosse davanti a noi, il percorso di Bianco a Monza non è scontato e credo che, se il Monza è lì, il merito è dell'allenatore che ha unito tutte le forze dentro al campo, ma soprattutto fuori, in un percorso sicuramente vincente perché è lì da tanto tempo e sarà bello incontrarli. Il Monza ha caratteristiche complete: è una squadra che sa difendere, attaccare e che ha individualità importanti, come del resto siamo noi. Ci divide una partita e avete visto come nelle ultime partite basta pareggiare una volta per avere il fiato sul collo e magari sono davanti o un poco dietro. Quindi, è una partita da godersi per tutto quanto con chiaramente un grandissimo rispetto".

TVS - Come ha detto, ci sono tre punti che dividono Venezia e Monza che possono essere considerati quelli della vittoria dello scontro diretto al Penzo all'andata per 2-0: considerando la situazione in classifica così come il vantaggio negli scontri diretti con Monza e Frosinone, un risultato diverso come potrebbe essere un pareggio?

"Non ho mai un pensiero del genere. Non ho mai guardato i numeri se non alla fine, perché i numeri alla fine danno peso. Potrebbero dare peso le statistiche, perché comunque hai fatto un certo tipo di percorso e potrebbero dare peso i numeri in classifica perché hai fatto un certo tipo di percorso. Quindi, il nostro pensiero è una partita alla volta e cercare di vincerne più possibili".

TVS - Nel derby abbiamo visto praticamente tutti i titolari ad eccezione dell'unica sorpresa, da parte esterna, della panchina di Adorante: contro il Monza dobbiamo aspettarci ancora i titolarissimi o potrebbero esserci ancora delle rotazioni?

"I titolarissimi sono per voi. E' vero che c'è stata una continuità magari di formazione di volta in volta, ma la rosa è stata gestita. Diciamo che ci sono i titolari del momento che mi piace avere in testa, così come fare questa considerazione. Come ho fatto con il Padova, cercherò di mettere la squadra più pronta, tenendo conto anche che ci sono cinque cambi, che è la terza partita in una settimana e che, quindi, sarà ancora più importante dosare e gestire le caratteristiche della squadra".

C'è qualche problema nuovo o qualcuno che ha accusato particolarmente la partita di martedì che hai visto in questi giorni?

"Il problema è solo mio, perché stanno tutti bene e, quindi, anche oggi nella rifinitura ho dovuto gestire giocatori che dovevo alternare per provare alcune cose. C'è una voglia di giocare questa partita così come c'è una voglia di giocare in questa squadra. Quindi, i problemi sono solamente miei".

Uno dei duelli più accattivanti della partita può essere quello tra Hainaut e Azzi?

"Sicuramente hanno un motore importante. Sapete quello che ha fatto con me Azzi e che ha mostrato anche quest'anno. Ha delle potenzialità incredibili e, alla stessa maniera, c'è una crescita esponenziale di Hainaut. Quest'ultimo, oltre ad avere avuto delle prestazioni tecniche di categoria superiore, a proposito di numeri ha messo dei numeri facendo gol e assist. Quindi, sarà bello vedere nella partita un duello del genere".

Domani si chiude un autentico tour de force: qual è il bilancio che fa di questo mese?

"Malissimo, potevamo essere primi (sorride ndr). Al di là delle battute, è sicuramente un bilancio che mi dà soddisfazione. Ho parlato di questa, così come di orgoglio e di una squadra impressionante e credo che, in queste tre considerazioni, ci sia tutto quello che è stato il percorso. Infatti, non voglio mai dimenticare il percorso fatto per arrivare fin qui. Ci godremo la pausa perché poi ci sarà da ritornare ancora più forti di come possiamo lasciarci domani sera. Al ritorno, aggiungo io, avremo anche Duncan e Bjarkason: quindi ancora più problemi per l'allenatore per fare le partite e gli allenamenti (sorride ndr)".

TVS - Con il Padova abbiamo visto molto bene un Yeboah di ritorno dallo stop di una partita e, quando l'ha sostituito, era sembrato un pò dispiaciuto perché dava la sensazione di voler incidere nella partita: è stato più un cambio per preservarlo per quella successiva o per avere un pò più di prudenza ed equilibrio in campo?

"Entrambe le cose. Sul campo tecnicamente no, perché mi sembra che Compagnon sia entrato bene e gli vanno fatti i complimenti per quello che ha creato. Per Yeboah il discorso è un pochino più ampio perché da una parte veniva da un infortunio che, con il tempo, poteva pregiudicargli magari anche la partita di domani. Quindi, è stato gestito in questo senso. E' andata bene, perché quell'ora e dieci che è stato in campo abbiamo visto che giocatore è per noi".

TVS - Lauberbach è arrivato da due mesi al Venezia e l'abbiamo visto nell'ultima partita come punto di riferimento offensivo, ma anche precedentemente in coppia con Adorante e recentemente con Casas: in che posizione lo vede meglio e preferisce adoperarlo?

"Avevo anche detto che per caratteristiche, quando giocano insieme due dei tre appena elencati, non abbiamo la stessa qualità nel gioco e lo stesso dominio. Andiamo più per linee verticali, ma codificate e questa cosa qua non è che mi faccia impazzire, però sicuramente potrebbe essere un'alternativa e una risorsa. Dai due mesi che è qui, mi sembra che per Lauberbach la partita di martedì lo abbia inserito ancora di più nei movimenti della squadra e sicuramente sarà una risorsa in più per me nel modo di poterlo gestire. Ripeto, le caratteristiche degli stessi giocatori non mi precludono di poterli fare giocare insieme. Quindi, può succedere di tutto e più imparano e si inseriscono all'interno della squadra e più è facile poterli fare giocare insieme".