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tmw / venezia / Primo Piano
Venezia-Juve Stabia, Stroppa: "Rischiato su dei lanci. Ripresa dominata"
Oggi alle 18:22Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia-Juve Stabia, Stroppa: "Rischiato su dei lanci. Ripresa dominata"

In seguito al match di Serie B contro la Juve Stabia, è intervenuto in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le risposte del tecnico della squadra arancioneroverde ai giornalisti presenti in sala stampa.

TVS - Un'altra grande vittoria con un primo tempo più complicato e un secondo più dilagante: qual è il racconto della partita?

"La mia impressione è che nei primi venti minuti, sarà un caso, ma questa atmosfera è disorientante, al di là che si stava facendo abbastanza bene. Abbiamo rischiato troppo su lanci lunghi leggibili dove hanno dialogato bene sulla spizzicata e sulla lettura nel quale dovevamo andare di testa. Detto questo, dopo la partita l'abbiamo messa nei binari giusti. Il gol che abbiamo preso è figlio di un incertezza tenica perchè una palla che, la prendo io o la prendi tu, ha permesso alla Juve Stabia di rimettersi in partita. Bravissimi a crederci e ad andare sul 2-1 poi, il secondo tempo, è senza storia. Ricordo un tiro-cross dall'esterno e un'altra volta dove hanno superato la metà campo mentre, per il resto, abbiamo stradominato la partita con occasioni su occasioni e i presupposti per avere un risultato più ampio".

TVS - Sul 2-1, la transizione di Stankovic è qualcosa che avevate studiato? Cosa puoi dirci sul gol da calcio da fermo battuto da Busio?

"Le cose si provano: ha volte riescono e altre volte no. Non siamo riusciti a fare delle cose, ma siamo riusciti a farne altre".

La prestazione del primo tempo può essere stata influenzata dai risultati di Frosinone e Palermo che vi hanno messo magari un pò di pressione?

"No, perché il sotto ritmo è a volte dovuto a una strategia dettata dall'avversario. La Juve Stabia oggi, a differenza di altre volte, non è voluta venire oggi a prenderci ma ha aspettato, ha chiuso tutti gli spazi e ha cercato di ripartire con dei lanci lunghi a volte leggibili e delle volte magari potevano sorprenderci. Però, non siamo stati bravi, quando eravamo nella metà campo avversaria, a girarci, andare sugli esterni e creare l'uno contro uno. Il gol è arrivato sull'inserimento di Hainaut, guarda caso cercando di fare un certo tipo di lavoro. A volte, quando si trovano delle squadre così chiuse, le giocate più semplici sono quelle più efficaci, senza andare a scoprirci e a dare il fianco all'avversario. Quindi, cercando di mantenere il dominio della metà campo avversaria senza rischiare nulla. Il secondo tempo è andato sulla falsa riga di quello che ho appena detto".

Vi ha creato delle difficoltà il loro modo di mettersi sulle vostre rimesse con otto giocatori al limite dell'area, mettendo tre attaccanti nell'uno contro uno?

"Sono situazioni leggibili. Io ricordo due volte dove Okoro è andato a campo aperto, mentre per il resto sono stati mezzi rimpalli. Dovevamo essere più efficaci nel corpo a corpo e nella lettura per essere più bravi nell'uno contro uno sulle palle alte.

Con il pareggio del Monza con il Catanzaro, il vantaggio dalla terza sale a +5: cosa cambia questo per voi a cinque partite dalla fine?

"Non cambia nulla. Abbiamo una partita in meno e abbiamo guadagnato qualcosa sulla terza. Ripeto, non cambia nulla, al di là del passo falso del Monza. Quindi testa bassa e cercare di fare più punti possibili. Vorrei fare la ruota per poter realizzare i nostri sogni, ma non riesco a farla. Come detto alla vigilia, bisogna vincere più partite possibile perché poi i conti si fanno alla fine".

TVS - Adorante aveva avuto recentemente qualche problemino fisico e oggi ha fatto una grande partita: c'è qualcosa che gli avevi detto?

"Ci siamo parlati in settimana. A volte con qualcuno capita di andare diretti per rafforzare quel tipo di rapporto professionale e per il tipo di qualità che i ragazzi esprimono sempre. Poi oggi, nel discorso pre-partita, sono stato veramente in difficoltà con tutti, nel senso che oggi ho dovuto fare la formazione per mandare in tribuna, perché oggi, per la prima volta, erano tutti a disposizione. Questo è un dispiacere perché tutti meriterebbero almeno di andare in panchina, se non in campo. Ad Adorante ho detto di stare sereno e tranquillo, anche perché nelle ultime partite l'avevo tolto sempre attorno all'ora di gioco, ma sempre e solo per una questione fisica. Si muove da dio; da attaccante vero. Deve essere innescato sicuramente meglio. Delle volte riesce a gestire la palla e ad esaltare il movimento, come ha fatto sul movimento all'inizio nel secondo tempo su quella palla parata dal portiere della Juve Stabia. Queste cose ce le ha lui e, quindi, ci può dare molto di più. Tuttavia, anche i compagni possono fare in modo che lui esalti le proprie qualità perché è un giocatore veramente eccezionale".