Venezia-Fiorentina 2-4: UP&DOWN degli arancioneroverdi
Prosegue l'emmoralgia di sconfitte del Venezia che, alla quarta giornata di Serie A, cade al Pier Luigi Penzo contro la Fiorentina. Illusorio il gol al 20' di Adams dopo l'iniziativa di Busio a interrompere un buon momento ospite. I viola, dopo un inizio più a marca lagunare, prendono gradualmente fiducia e campo e, anche dopo lo svantaggio, proseguono ad attaccare segnando il gol del pari al 28' minuto con Mastantuono, molto ispirato sul fronte sinistro. Infatti, lo stesso fantasista argentina colpisce nuovamente un giro di lancette dopo, favorito dall'inciampo di Haps che permette a Beto di servirlo lanciato verso uno Stankovic che esce un pò incerto. L'estremo difensore si rifà alcuni minuti dopo, salvando su un Nije che spacca a Busio, il quale va pure ko.
Nella ripresa gli arancioneroverdi riprendono il pallino del gioco e creano i presupposti del gol specialmente con Sagrado e Yeboah, ma concedendo il fianco al contropiede avversario che si concretizza al 66' minuto con il subentrato Pellegrino. Al 84' arriva addirittura il poker, con la prima tripletta italiana di Mastantuono che servito centralmente batte Stankovic anche favorito da un rimpallo. Due minuti dopo risponde Hainaut che con un tiro al volo su cross di Haps calcia di prepotenza fissando il risultato sul definitivo 2-4.
UP
1) HAINAUT
L'esterno francese incarna la faccia migliore del Venezia, quella di carattere e voglia di non piegarsi all'inerzia della partita e del risultato. Disputa in particolare un secondo tempo voglioso con alcuni buoni spunti che avrebbero potuto cambiare le sorti del match se sfruttati al meglio dai compagni. Segna un gol molto bello nel finale con un tiro al volo da dentro l'area, purtroppo inutile per il risultato.
DOWN
2) SOHM
Seconda partita consecutiva da titolare più per necessità che per merito, mister Stroppa alla vigilia lo aveva sollecitato alla svolta che però, a conti fatti, appare ancora lontana. Meglio rispetto che con il Frosinone, ma ancora davvero poco in più sia sotto l'aspetto dell'affiatamento nel gioco che di personalità. Per lui sostanzialmente un discorso analogo a quello dell'altra volta e, con la probabile perdita a lungo di Busio, un esortazione in più per cercare di tornare un pò alla volta quello di due stagioni fà.
1) HAPS
Certo, accanirsi più del dovuto sulle colpe di un inciampo involontario che avvia gli avversari al gol del 1-2 sarebbe sin troppo ingiusto, certo è che anche nel resto della partita il calciatore surinamese, dal 1' minuto nel ruolo di braccetto sinistro per necessità di organico, fa una fatica non da poco a contenere Mastantuono. Il fantasista argentino gli sguscia via in area con facilità già dopo circa un quarto d'ora, ma la chiusura di Moreno lo salva, ma in quel caso è probabilmente poco aiutato dai compagni in ripiegamento, Sohm su tutti. Il gol del 1-4 è però l'ennesimo abbioccamento della difesa schierata su un azione di facile lettura che permette ancora a Mastantuono di segnare la sua personale tripletta. L'assist per il gol di Hainaut che fissa il risultato sul 4-2 e una buona partecipazione alla manovra offensiva nel secondo tempo non bastano a non intaccare quella che era stata la sua festa per le 100 presenze in maglia arancioneroverde.


