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Coppa Italia termometro adatto, questa squadra può farcela

18.08.2019 18:32 di Davide Marchiol    per tuttoveneziasport.it   articolo letto 41 volte

La Coppa Italia non è mai stato un obiettivo del Venezia, questa è una cosa a dir poco ovvia e scontata, anche se il passaggio del secondo turno era cosa che premeva a molti, visto che in due anni il Pordenone prima e il Sudtirol poi hanno ribaltato il pronostico al Penzo. Stavolta il Catania è stato battuto da un ottima squadra orchestrata da Dionisi. Contro il Parma c'era poco da fare, D'Aversa ha messo in campo i titolari e quest'ultimi non hanno assolutamente preso sotto gamba l'impegno fin dall'inizio. I Leoni nei primi minuti hanno avuto timore e la qualità di Gervinho e Inglese li ha puniti subito. C'è di positivo che dopo i due ceffoni presi i lagunari hanno continuato a giocare come se nulla fosse, conquistandosi il rigore del 2-1 e cercando di portarsi avanti per cercare il 2-2, a costo di sbilanciarsi un po', come succederebbe in una qualsiasi partita. Purtroppo in questa partita c'era anche il sopracitato Gervinho, che, appena ha potuto scatenare la sua velocità, ha punito inesorabilmente gli arancioneroverdi. Ci sta, d'altronde per fortuna i giocatori come l'ivoriano stanno in Serie A, non in Serie B, che è il vero focus di questo Venezia.

Si può dire, allo stato attuale delle cose, che la ricostruzione della squadra sia avvenuta bene. Lezzerini, frutto del mercato dell'anno scorso, sembra più sicuro e sarà comunque tenuto d'occhio da Lotti e da un esperto come Pomini. I giovani poi hanno voglia di mettersi in mostra, in particolare Aramu, che non a caso si è preso la 10. Appena può cerca di far vedere quel talento che lo aveva fatto distinguere nelle giovanili del Toro, tanto che molti per lui prospettavano un futuro più roseo della Serie C o B, un po' la stessa storia di Cremonesi, che però è arrivato a Venezia con già diverse stagioni alle spalle. Dovrà occupare la posizione di Domizzi, un compito tutt'altro che semplice. La difesa fino ad ora ha retto sempre discretamente, capitanata da Modolo, uno dei pochissimi superstiti dello stravagante anno appena passato.

Tralasciando le amnesie iniziali di Parma, la squadra sta venendo su bene, attacca sulle fasce, cerca la verticale e può contare su uno Zuculini vogliosissimo, bisogna solo sperare che il suo fisico, che non è mai stato solidissimo, regga gli sforzi. Preoccupa un po' il fatto che su tre gol fatti due siano arrivati da calci da fermo e solo uno da "manovra". Bocalon e Capello sono ancora un po' staccati dal resto del pacchetto, ma con un po' di duro lavoro l'amalgama potrà venir bene, senza dimenticare che ci sono due elementi di grande spessore come Zigoni e Di Mariano ancora inutilizzabili. C'è fiducia dunque per questo campionato, dove il Venezia punterà a salvarsi senza passare per i Play-Out, uno scenario ben diverso rispetto alla passata stagione, dove si provava a far respirare profumo di A, ma, come sottolineato anche da Poggi ai nostri microfoni, i mesi turbolenti passati da questa squadra devono essere di lezione, quindi poche chiacchere e puntare al sodo che, ad oggi, si chiama Serie B.


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