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Venezia, la presidente Francesca Bodie si presenta: "Onorata di rappresentare questo club"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 12:31Serie A
di Daniele Najjar

Venezia, la presidente Francesca Bodie si presenta: "Onorata di rappresentare questo club"

Ore 11.30 inizia l'incontro È il giorno della presentazione della presidente del Venezia, Francesca Bodie, presso Torre Velasca a Milano. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte da TuttoMercatoWeb.com presente sul posto. "Sono nata a Como, ho studiato a Firenze amo questo Paese e amo Venezia e questo sport. Sono onorata di rappresentare non solo il club ma questa bellissima città e regione, insieme a questi dirigenti, che sono per me il miglior gruppo dirigenziale che abbia mai incontrato. Mi sono laureata a Stanford, in Califoria. Mi sono sempre specializzata nel mix fra sport, entertainment e immobiliare. Il gruppo OVG negli ultimi 10 anni si è sviluppato partendo da zero occupandosi di club e progetti importanti. Abbiamo lavorato sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito, a Manchester, con il Manchester City abbiamo fatto un'arena privata nella zona". Poi ha aggiunto: "Io e mio padre sentivamo il desiderio di tornare a lavorare con una squadra e Venezia è unica, con un direttore sportivo di eccelso livello. Non sono tante le opportunità internazionali di poter lavorare fra pubblico e privato come quella che abbiamo trovato qui anceh a livello di stadio. Prende parola Andrea Rogg, Director of Operation del Venezia, per parlare del nuovo stadio: "Abbiamo iniziato a lavorare mano nella mano con il Comune di Venezia per questo progetto pubblico e privato. Un progetto ampio con più sport, stiamo lavorando all'ultima fase nella quale il Venezia diventerà concessionario per 40 anni, pagando un canone e potendo disporre di tutte le attività, come il calcio, dei concerti e degli eventi. Abbiamo la missione che il nostro stadio da 18mila posti diventi un gioiello per il quale tutti restino a bocca aperta. La missione è che non sia il più grande, ma il più bello". Prende parola il General Manager e diritto sportivo Filippo Antonelli: "Tralasciando l'aspetto sportivo mi sento di dire che questa società sia proprio l'espressione della città di Venezia. Venezia per me è un miracolo dell'uomo e della natura. Questa società ho potuto viverla in questi anni. La proprietà non è un fondo, ma un gruppo di proprietari appassionato di questa squadra. Francesca e suo padre possono dare un'ambizione forte. Il Venezia ha perso la categoria, ma non la rotta. Uniti siamo più forti". Iniziano le domande da parte dei giornalisti. Quando vi aspettate la firma fisica della concessione per lo stadio? E come intendete ampliare l'area ricavi, visto che per esempio il Como è partito forte ma ora deve fare i conti con la Uefa. Risponde Andrea Rogg: "Per la concessione non ci sono delle date ordinatorie, ma contiamo di firmare entro la metà di luglio. Siamo noi comunque i firmatari, è un progetto pubblico e privato, il Venezia si è impegnato a fare investimenti, stiamo calcolando il valore degli investimenti. Penso che nell'arco di un mese dovremmo esserci. Se lo stadio può prendere il nome di uno sponsor? Sì, è uno dei diritti del concessionario, poi immagino che il Comune darà anche un nome legato alla storia del Venezia come nome 'pubblico' dell'opera". A cosa state lavorando come nuovi store? Andrea Rogg: "La nostra presenza rimarrà sul posto, ci sono vari store, lavoreremo su altri punti, lavoriamo anche sulla connessione che dovrà esserci fra Venezia e il nuovo stadio". Nel dialogo con il Comune è emerso cosa ne sarà dell'area attuale? Andrea Rogg: "Anche per il Penzo siamo concessionari ormai da 10 anni. Quando siamo arrivati c'era l'erba alta (sorride, n.d.r.). Con il Comune abbiamo lavorato mano a mano su tutti gli aspetti. Abbiamo la concessione fino al 2030, lavoreremo con il Comune per ciò che il Comune vorrà fare con l'impianto. Il Comune vuole che rimanga un impianto sportivo, forse ripristinando una pista d'atletica. Se questo progetto si concretizzerà noi fino al 2030 saremo al fianco del Comune. Ci sono tante squadre oltre a quella femminile nel territorio, ci sono opportunità". Sul lavoro sulle maglie e sulle altre attività. Lo Chief Officer Nicola Boscaro: "Il lavoro sulle maglie è importante, alcune sono divenute iconiche. Per la prossima stagione cominceremo ad inizio luglio con il lancio della nuova maglia". Il direttore sportivo Antonelli aggiunge: "Siamo fieri della parola Unione, che abbiamo messo anche su una delle nostre maglie". La presidente Bodie: "Per quanto riguarda il basket e altre attività noi siamo molto aperti a supportare ogni tipo di attività in una città internazionale come Venezia". In molti parlano del fatto che il Venezia possa essere il nuovo Como. E com'è nato questo rapporto con l'Italia, visto che lei è nata a Como? Risponde Francesca Bodie: "Al Como faccio innanzitutto i complimenti per essere arrivato in Champions, auguro loro il meglio, ma io amo il Venezia. Il mio focus totale è sul Venezia, una città unica al mondo, un club unico al mondo, in collaborazione con la regione. La nostra passione e amore sono per Venezia. Sul rapporto con l'Italia: a Como sono nata ma ero piccolissima, ricordo la donna che si occupava di me che era fantastica, siamo una attività di famiglia piuttosto unica nel nostro genere come lo è il Venezia. Ho bei ricordi di Como, di Firenze che mi ha accolto quando ho studiato. Il cuore però è a Venezia". Quanto è diventato fondamentale portare l'entertainment nel calcio? Risponde Francesca Bodie: "Domanda fantastica. Il problema non riguarda solo la Serie A, ma tutti gli sport. Noi possiamo contare sull'unicità del Venezia, che non ha eguali al mondo. Noi abbiamo la città, la Biennale, il carnevale, San Marco, una serie di unicità. Vogliamo attrarre più persone possibili ad interessarsi a noi sia dentro che fuori dal campo. Poi ci sarà la musica: sarà fondamentale per avvicinare le persone. Vogliamo portare le persone a esibirsi da noi, in un impianto che sarà unico". Così Boscaro: "Sulla tifoseria: siamo nell'ottica di migliorare tutta la strategia di backoffice, le strutture di front-office, sappiamo di avere molti tifosi nel mondo con forte presenza di tifosi in altri continenti, abbiamo strategie che saranno sempre più mirate per raggiungerli". Rogg: "Per lo stadio: noi avremo 3600 metri quadri che possono essere destinati alle vendite commerciali. Vogliamo una struttura con attività aperte 365 giorni all'anno". Antonelli: "Si parla tanto dello stadio ma sono stati fatti molti investimenti sul centro sportivo e ne saranno fatti molti altri. Saranno previste anche strutture per l'Accademia. Se aumenteranno le dimensioni della sede di Ca' Venezia? Stiamo verificando, stiamo parlando con la struttura a fianco alla nostra per capire se possiamo avere un rapporto con loro e abbiamo anche altre aree lì vicino da sfruttare". Per quanto riguarda i parcheggi e i trasporti verso lo stadio? Rogg: "Abbiamo dei dati concreti, abbiamo lanciato un questionario su 60mila fan che hanno dato delle risposte e abbiamo considerato alcuni aspetti come quello dei trasporti e dei parcheggi. Stiamo studiando servizi adeguati, con anche servizi di autobus e treno. Faremo anche convenzioni agevolati per chi farà il percorso dalle isole, per facilitarli nell'arrivo". Bodie: "In tutto ciò che abbiamo fatto abbiamo dato molta attenzione al trasporto dei tifosi. Vogliamo che per tutti ci sia una esperienza comoda, pratica e gradevole, che riguardi lo sport, ma anche la ristorazione e tutto il resto". In questi anni ci sono stati molti investitori americani, alcuni sono andati bene, altri meno. Cosa vedono gli americani nel calcio italiano? E perché alcune esperienze funzionano e altre no? Risponde Bodie: "Spero che la nostra possa essere di successo (sorride, n.d.r.). A livello internazionale si vede una fame insaziabile di fare qualcosa di vincente, con un interesse sempre maggiore per il calcio, che è lo sport più rilevante a livello mondiale. Avete una storia incredibile in Italia, i club in Italia hanno una storia lunga cento anni. Non voglio fare confronti con altri investitori, ma la grande differenza rispetto agli altri è che io ho sempre avuto un ruolo operator, ho sempre gestito le cose in prima persona, mi è sempre piaciuto moltissimo, mettendoci le mani e non essendo solamente investitori finanziari. Siamo qua per restare a lungo e fare grandi cose". Nel primo comunicato avete parlato di voler portare il Venezia ad essere stabilmente in Serie A, ma anche nelle coppe europee. In quanto tempo sperate di poter arrivare a simili livelli? Nel comunicato si è parlato anche di una raccolta fondi da 100 milioni. Risponde Antonelli: "Il progetto è ambizioso, la proprietà è ambiziosa, la proprietà però sostiene che tutto deve essere fatto nella maniera giusta, trovando il giusto equilibrio nonostante l'ambizione. Poi il focus è prima di tutto sul risultato sportivo, loro amano vincere. Tutto sarà fatto per portare il club in alto. L'obiettivo è spingere per arrivare anche a stupire e spingere, ma il primo obiettivo sarà quello di restare in Serie A". Quanti soldi avrà a disposizione per il mercato? Risponde Antonelli: "Abbiamo quello che serve per rimanere in Serie A". Ore 12.31 finisce la conferenza stampa