Venezia, il ds Antonelli: "Ambiziosi, non presuntuosi. Adams? Trattativa avanzata"
Inizia la stagione 2026/27 per il Venezia. Il direttore sportivo Filippo Antonelli - al fianco del tecnico Maurizio Stroppa - parlerà a breve in conferenza stampa per parlare delle mosse di mercato e di ciò che attende la squadra di Stroppa in questo ritorno in Serie A.
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Ore 9 inizia la conferenza.
Prende parola Antonelli: "Oggi inizia la nuova stagione che viviamo con orgoglio. Una promozione, quella che abbiamo ottenuto l'anno scorso, da come siamo retrocessi: abbiamo perso la categoria, non la rotta. Quando un club mantiene la rotta, mantiene anche la propria credibilità, con annesso senso di appartenenza. Questa ambizione nasce dal gruppo di proprietari e dal presidente Francesca Bodie. Il mister con il suo staff hanno creato mentalità, identità e vittorie. Quello che si vede sul campo è il frutto di ciò che si fa nella società e del sostegno che riceviamo dai tifosi in casa e in trasferta. Il senso di appartenenza non è una parola che si usa tanto per, ma una responsabilità, qualcosa che va dimostrato. Sappiamo che la Serie A è un altro mondo, sappiamo che ti misura, dovremo confrontarci con squadre che giocano a livello europeo, che sono da tanti anni in questa categoria. Vogliamo fare una stagione solida, fatta di tanto lavoro, di credibilità, di identità, di sostenere quello che è il nostro progetto tecnico. Andando avanti soprattutto quando il gioco si farà più duro. Un'altra cosa per me è fondamentale: quello che vogliamo essere è una società con una rosa più competitiva possibile per quelli che sono gli obiettivi della stagione. Tutti i calciatori li sceglieremo non solo per le qualità tecniche, ma anche umane. Vogliamo essere ambiziosi, ma non presuntuosi. Vorrei che il Venezia prendesse spunto dal percorso fatto dalla città. Sto dicendo ultimamente che Venezia è un miracolo della natura e dell'uomo, una città che ha costruito negli anni le sue strategie, vorrei che come la città, il club costruisca una propria identità solida in Serie A, che sia credibile nel tempo. Siamo orgogliosi di aver fatto firmare il rinnovo a mister Stroppa per 3 anni più uno di opzione".
Errori da non rifare rispetto all'ultima volta in Serie A?
"Dalle precedenti due esperienze ci portiamo dietro anche cose positive, il fatto di non aver perso la bussola per esempio. Oggi ripartiamo con la stessa guida tecnica, differentemente da due anni fa. Un mister del quale conosciamo le volontà tecniche, abbiamo già fatto diversi innesti. In passato abbiamo completato la squadra all'ultimo. Il mio desiderio è di dare al mister la squadra il prima possibile completa. Stiamo inserendo calciatori prima di 'smaltire' altri che lasceranno".
Avete investito a spanne circa 40 milioni. Su Akor Adams: ci racconta come è andata la trattativa?
"Prometto che vi racconterò tutto, ma vorrei farlo quando tutto sarà chiuso. Trattativa molto avanzata, ma ci sono cose da definire. A fine mercato vi racconterò ogni dettagli di ogni trattativa".
Manca tanto per completare la squadra?
"Ora sarà giusto rispettare le indicazioni del mister. Abbiamo avuto un incidente di percorso e dovremo prendere un difensore in più. Valuteremo se prendere un centrocampista in più e capiamo cosa fare. Può mancare un secondo portiere, un difensore centrale e poi vediamo. Vogliamo una squadra più competitiva possibile per i nostri obiettivi. Quello delle uscite poi sarà un fattore importante. Dobbiamo ringraziare tanti ragazzi, anche chi non è stato protagonista al 100%, ma che si è fatto trovare pronto".
L'incidente di percorso è Svoboda: se lo aspettava?
"Un po' me lo aspettavo per il percorso fatto dal ragazzo in questi anni che aveva sempre chiesto di rinnovare di una sola stagione di anno in anno, il che mi aveva fatto pensare quale potesse essere la sua ambizione. La Premier League dicono sia il campionato migliore al mondo e dunque ufficialmente gli faccio un in bocca al lupo per il futuro".
Che effetto le fa poter essere più... "spendaccione"?
"Un grande senso di responsabilità che sento, ma dobbiamo dimostrare di essere bravi nello spendere bene. Il mio obiettivo è di creare valore, in tutte le spese che faccio spero di creare un valore aggiunto. Anche questo è uno step in più che questa società deve fare e sostenere. È vero che abbiamo anche incassato una cifra che non abbiamo mai incassato (con Doumbia, n.d.r.), ma anche speso. Non dobbiamo essere spreconi, ho degli obiettivi che la società mi dà, anche dal punto di vista finanziario e quelli continuerò a perseguire. Sapete quanto ci sia dietro anche a livello di stadio. Quello che spendiamo oggi di più deve essere un valore domani".
Svoboda e Doumbia sono anche motivo d'orgoglio per i club che li hanno acquistati?
"Se club come Sporting e Brighton guardano in casa nostra è motivo di orgoglio, ci piace questa idea, come ha detto il mister nessuno è indispensabile, le soluzioni si troveranno con il tempo. L'anno scorso abbiamo perso contro la nostra volontà Nicolussi Caviglia ed è venuto fuori Doumbia".
9.49 finisce la conferenza
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