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Fiorentina, Vanoli: "Piccolo mattoncino per regalare a Firenze qualcosa di importante"TUTTOmercatoWEB
ieri alle 23:34Serie A
di Daniele Najjar
fonte Dal corrispondente allo stadio Penzo

Fiorentina, Vanoli: "Piccolo mattoncino per regalare a Firenze qualcosa di importante"

È terminata la sfida dello stadio Penzo fra Venezia e Fiorentina: il ritorno di Paolo Vanoli in panchina è coinciso con il primo successo dei viola in campionato, per 4-2 con tripletta di Mastantuono. Il tecnico dei viola, parlerà a breve in conferenza stampa per commentare la prestazione dei suoi. Segui qui su TuttoMercatoWeb.com la diretta testuale delle sue parole. Ore 23.22 inizia la conferenza Come ha fatto a fare questa partita in così pochi giorni? La sua reazione dopo il gol del Venezia arrivato dopo il vostro dominio? "Ho detto ai ragazzi che era chiuso un capitolo perché sono stanco di parlare dell'anno scorso, lo mettiamo in un cassetto, oggi c'è una squadra diversa con una identità da costruire, questa squadra è giovane e talentuosa. In gioventù si possono fare errori. Quando ho ricevuto questa chiamata sono venuto qui carico. Il talento va messo al servizio della squadra. Mastantuono è l'esempio: ha fatto benissimo in fase difensiva e ha fatto anche 3 gol. Sotto 1-0 ho visto una squadra lucida. Anche in panchina c'erano giocatori che hanno dato veramente una mano. Oggi inizia, mettiamo un piccolo mattoncino per regalare qualcosa di importante a Firenze". Cosa è successo in 5 giorni? "Stasera ho chiesto delle cose, da quando sono arrivato ho visto un gruppo con voglia e fame. Forse hanno capito quanto credo in questa squadra. Abbiamo l'età media fra le più basse, la strada sicuramente è lunga, cerchiamo di tenere i piedi per terra, ma stasera hanno fatto vedere che se si mettono al servizio della squadra e si sacrificano hanno qualità". C'è da mettersi l'elmetto come l'anno scorso o la Fiorentina può indossare un abito diverso? "Non si possono fare paragoni con l'anno scorso, sono squadre diverse con situazioni diverse. Quello che avete fatto fatica a capire l'anno scorso è che ogni situazione è diversa. L'anno scorso l'obiettivo primario era salvarsi e festeggiare il centenario. Sono venuto qui con il sorriso e grande entusiasmo perché è un piacere vedere questi ragazzi e allenarli. Ci sarà da migliorare e ci saranno magari difficoltà perché abbiamo preso gol, ma voglio fargli capire cos'è Firenze". Al Corriere dello Sport aveva parlato di squadra molto forte. La squadra di stasera è più forte dell'anno scorso? "Paragoni non ne faccio, questa squadra mi entusiasma. Una squadra giovane cui forse manca il giocatore d'esperienza, ma il leader si può costruire, c'è qualità. Mastantuono è un 2007, c'è da fare i complimenti alla società. Ci tengo a ringraziare la famiglia Commisso: quando sono andato via mi hanno dato sempre un sostegno importante. Quando mi hanno richiamato ho preso la valigia di corsa. Basta chiedermi la salvezza: scorso sono arrivato e ho detto cosa serviva perché ne ero cosciente, oggi vedo un potenziale forte in prospettiva ffutura". Come ha vissuto gli scorsi mesi, sicuramente avrà rosicato... "Io non rosico. Penso che la società abbia lavorato e una società possa arrivare ad una decisione. L'unica cosa che un pochino mi ha dato fastidio come ho già spiegato è stato il fatto che ci si poteva stringere la mano a fine anno senza stare lì ad esercitare l'opzione, ma loro hanno fatto il loro lavoro, hanno fatto delle scelte, ma non sono qua per una rivincita. Non sono presuntuoso: sono qua perché credo in questa squadra, penso che possiamo creare una identità. Se è forte? Lo dobbiamo diventare, forti. Ci vorrà del tempo". Ore 23.34 finisce la conferenza stampa

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