10 ottobre 2009, l'Italia ferma Trapattoni e va al Mondiale. Ci pensa un gol di Gilardino
Il 10 ottobre del 2009, a Dublino, l'Italia può qualificarsi per il Mondiale in Sudafrica. Perché basterebbe un pareggio agli uomini di Marcello Lippi per conquistare il pass per il primo torneo africano, seppur di fronte ci siano gli 80 mila spettatori del Croke Park.
Difficoltà
L'Italia però non riesce a fare sua la partita con facilità. Segna Whelan, a cui poi risponde Camoranesi. In panchina, nell'Irlanda, c'è Giovanni Trapattoni e all'andata ha già fatto soffrire gli azzurri, con un 1-1 a Bari. Dopo il pareggio dell'italoargentino, ecco che si ricomincia a soffrire, graziati spesso e volentieri dagli irlandesi e con un Chiellini maiuscolo. Lo stesso difensore troverebbe il gol, ma è invalidato dal fuorigioco. La gara sembra andare verso lo stesso risultato dell'andata, ma il finale regala a St. Ledger il colpo di testa del due a uno, a pochissimo dal termine.
Alla fine arriva Gilardino
L'Italia rischia, vacilla, ma non cade. Perché a segnare ci pensa l'attaccante, subentrato a Di Natale, a un minuto dalla fine, firmando il definitivo due a due che manda gli azzurri in Sudafrica. Sembra strano sognare quei tempi, ma la speranza è che finalmente non ci si debba attaccare al passato per rivivere un Mondiale da protagonisti.
Altre notizie Accadde Oggi...






