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La coppa stregata di Gabriel Ochoa Uribe: le tre finali perse che hanno negato il paradiso a "El Médico"

La coppa stregata di Gabriel Ochoa Uribe: le tre finali perse che hanno negato il paradiso a "El Médico"
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Redazione TMW
Oggi alle 07:55Accadde Oggi...
Gabriel Ochoa Uribe (Sopetrán, 20 novembre 1929 – Cali, 8 agosto 2020) è stato un allenatore di calcio e calciatore colombiano, di ruolo portiere.

Gabriel Ochoa Uribe è universalmente riconosciuto come il più grande allenatore della storia del calcio colombiano, un uomo capace di trasformare radicalmente la mentalità e la struttura tattica di un intero movimento nazionale.
Nato a Sopetrán il 20 novembre 1929, Uribe mosse i suoi primi passi nel calcio come portiere, legando la sua carriera sul campo principalmente al Millonarios di Bogotà durante gli anni d'oro del "Dorado", l'epoca in cui nel club militavano leggende planetarie del calibro di Alfredo Di Stéfano.
Sebbene la sua traiettoria da calciatore sia stata di ottimo livello, impreziosita anche da un'esperienza in Brasile con l'América di Rio de Janeiro, fu la carriera da allenatore a consegnarlo alla leggenda.
Laureatosi in medicina con specializzazione in ortopedia — dettaglio che gli valse per sempre il soprannome di "El Médico" —, Uribe applicò la scienza, la disciplina ferrea e lo studio maniacale della tattica alla gestione delle squadre di calcio.
Il suo impatto sulle panchine colombiane fu immediato e devastante. Iniziò la sua epopea proprio alla guida del Millonarios, conducendo il club alla conquista di ben quattro campionati nazionali tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta.


La sua fame di vittorie e la sua capacità di plasmare gruppi solidi lo portarono successivamente a vincere un titolo anche sulla panchina dei rivali storici del Santa Fe.
Il vero capolavoro professionale, tuttavia, si materializzò a partire dal 1979, quando assunse la guida tecnica dell'América de Cali, un club che fino a quel momento non aveva mai vinto lo scudetto, sotto le sue direttive, la squadra di Cali si trasformò in una macchina da guerra perfetta, capace di conquistare ben sette titoli nazionali, tra cui lo storico record di cinque campionati consecutivi vinti tra il 1982 e il 1986.
L'unico grande rimpianto della sua leggendaria carriera rimase l'ossessione sfiorata della Copa Libertadores.
Con l'América de Cali, Uribe raggiunse tre finali consecutive della massima competizione sudamericana tra il 1985 e il 1987, perdendole drammaticamente tutte (contro Argentinos Juniors, River Plate e Peñarol), l'ultima delle quali all'ultimo secondo dei tempi supplementari nello spareggio di Santiago del Cile.
Nonostante questo tabù internazionale e una sfortunata parentesi alla guida della Nazionale colombiana nel 1985, il suo palmarès complessivo di quattordici campionati nazionali vinti da allenatore rimane un record tuttora imbattuto e difficilmente eguagliabile.
Ritiratosi definitivamente nel 1991 per dedicarsi alla professione medica, Uribe si è spento l'8 agosto 2020 a Cali all'età di 90 anni, lasciando in eredità un dogma fatto di rigore professionale, preparazione atletica all'avanguardia e una mentalità vincente che ha cambiato per sempre il destino del calcio in Colombia.

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