Ascoli, cala il sipario su una delle stagioni più brutte: ora serve davvero una svolta
Tutto Ascoli Redazione
Domani, al Del Duca, si abbasserà finalmente il sipario su quello che passerà alla storia come uno dei campionati più brutti dell'Ascoli Calcio. E mai come stavolta il termine "finalmente" suona carico di liberazione, con la speranza – l'ennesima – che si possa voltare pagina, ma questa volta davvero.
Le immagini delle tante vicissitudini che hanno segnato il cammino bianconero sono ancora vive nella mente di tutti. Tutto è iniziato la scorsa estate, con un calciomercato caotico, privo di logica e di una visione chiara: giocatori accolti come "grandi colpi" si sono rivelati dei flop clamorosi, molti dei quali liquidati già a gennaio. Altri, invece, si sono dimostrati inadatti al sistema di gioco, contribuendo a creare una rosa squilibrata e fragile.
Il risultato è stato un Ascoli costretto a lottare per la salvezza fino al penultimo turno, tra cambi di allenatori, instabilità tecnica e tensioni costanti. Le conseguenze negative di quella campagna acquisti estiva sono emerse subito e hanno accompagnato tutto il campionato, lasciando il Picchio a un passo dal baratro.
Eppure, sarebbe bastata un po' più di umiltà e competenza: anche con un budget limitato, si sarebbero potuti scegliere profili più funzionali, costruendo una squadra vera, capace di affrontare le difficoltà con spirito e organizzazione. Invece, l’Ascoli ha rischiato grosso, molto più di quanto dica la classifica finale.
Domani si chiude un capitolo amaro, ma la vera sfida comincia adesso. Perché senza programmazione, serietà e amore autentico per la maglia, il rischio è di continuare a commettere gli stessi errori. L'Ascoli e la sua gente meritano molto di più.


