Ascoli, Passeri non si accontenta: il messaggio prima del Palermo
Tutto Ascoli Redazione
L’Ascoli si avvicina alla sfida con il Palermo con fiducia nelle proprie possibilità. A trasmetterla è il presidente Bernardino Passeri, che nell’intervista a Ilovepalermocalcio ha chiarito il proprio atteggiamento: «Non firmerei per il pareggio».
Una dichiarazione che accompagna l’attesa per la capolista senza cancellare il rispetto per il suo valore. Passeri considera il Palermo un avversario superiore per dimensioni e risorse, ma ritiene che il campo possa ridurre le distanze. Ha inoltre ribadito che la salvezza resta il primo obiettivo dell’Ascoli neopromosso.
Le sue parole descrivono una squadra chiamata a giocare con coraggio, mantenendo la lucidità che serve quando aumenta il livello della sfida. Affrontare un avversario forte significa accettare anche momenti di difficoltà: la capacità di superarli senza perdere organizzazione sarà parte dell’esame.
Per i bianconeri, la tentazione potrebbe essere quella di attribuire alla partita un significato definitivo. Sarebbe eccessivo. Un risultato positivo darebbe entusiasmo, mentre un eventuale passo falso richiederebbe un’analisi delle prestazioni e degli episodi, senza cancellare il percorso precedente.
Il messaggio del presidente può essere letto soprattutto come un invito a conservare la propria identità. L’Ascoli dovrà scegliere quando pressare, quando gestire il possesso e quando cercare la profondità in funzione di ciò che accadrà sul terreno di gioco.
Anche il pubblico avrà aspettative elevate. Trasformarle in energia utile, evitando la fretta di dimostrare tutto nei primi minuti, sarà importante per la squadra di Tomei.
Passeri ha espresso la volontà di giocarsela fino in fondo. Ai bianconeri il compito di tradurre quella fiducia in attenzione, disponibilità reciproca e qualità delle scelte.


