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Grammatica: "Società in difficoltà? Difficile intervenire durante l'anno. Servire organismo ad hoc"TUTTO mercato WEB
ieri alle 22:34Serie C
di Tommaso Maschio

Grammatica: "Società in difficoltà? Difficile intervenire durante l'anno. Servire organismo ad hoc"

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Il direttore sportivo Andrea Grammatica ha parlato nel corso della trasmissione A Tutta C, su TMW Radio e Il 61, per commentare la situazione in terza serie a partire dalla sfida di domani fra Ternana e Ascoli: "Mi aspetto una partita aperta con tante occasioni, perché sono due squadre che hanno una vocazione offensiva e due nobili decadute, se così si può dire, che danno lustro sicuramente a Girone, anche se ci si aspettava qualcosina di più. Ora l'Ascoli è partito in ritardo nel mercato e ha avuto qualche infortunio importante, mi viene in mente quello di Del Sole. Non ha a mio avviso i cambi, almeno in questo momento qua, anche se ha preso Galuppini, però diciamo non ha ancora i cambi in grado di controbattere alla pari Arezzo e Ravenna. La Ternana è una squadra di grande valore tecnico che ha reso al di sotto delle aspettative. Naturalmente sono delle problematiche, tanti rumors, tante chiacchiere, tante dinamiche societarie che sicuramente incidono per quanto riguarda la parte tecnica. È una gara di livello, peccato non accompagnata da una classifica nel punteggio un po' più vicino alle due squadre di testa". Le due squadre di testa sono l'Arezzo e il Ravenna, Ravenna che lei direttore conosce molto bene. Le chiedo innanzitutto se si aspettava questo girone di andata così importante da parte del Ravenna, essendo una neopromossa, e soprattutto il Ravenna che ha perso le ultime due sfide. È una piccola crisi, un piccolo segnale o due sconfitte che ci possono stare in un percorso veramente fatto bene, come quello del Ravenna? "Io l'ho detto dall'inizio che il Ravenna era la squadra da battere, perché per forza societaria, per operazioni che hanno fatto e per l'entusiasmo che c'è in città su questo non ho mai avuto dubbi dall'inizio. L'Arezzo è partito magari un po' più avvantaggiato nel progetto, perché secondo me la B ha iniziato a programmarla l'anno prima, però nell'ultima intervista ho detto che questo sarà un campionato dove le prime due magari daranno anche più di dieci punti, se non quindici, alla terza. Questo per dire quello che penso di queste due squadre qua rispetto alle altre. Non sono sorpreso della mini crisi, ma obiettivamente nelle ultime partite il Ravenna a livello di gioco ha espresso qualcosa in meno rispetto ad altre gare o all'inizio, quindi nella manovra ha creato anche meno rispetto a quello che è sul suo potenziale e ha subito qualche occasione di troppo. Sicuramente non ha vissuto un momento di brillantezza che ci può stare, perché quando fai così tanti punti naturalmente il periodo un po' di crisi arriva per tutti, così come è arrivato per l'Arezzo, ma io credo che hanno sicuramente le potenzialità per superare velocemente questo momento qua che, nell'arco di una stagione, ci può assolutamente stare". Direttore, siamo in pieno calciomercato, le squadre hanno già iniziato e nel primo giorno ci sono state tantissime ufficialità, perché probabilmente, anzi sicuramente, le squadre avevano già preparato tanti colpi, dovevano solo essere ufficializzati, poi come sempre ci sarà un periodo di flessione, poi si arriverà agli ultimi giorni in cui torneranno le tante operazioni a concretizzarsi. Io le chiedo riguardo ad Arezzo e Ravenna, secondo lei cosa dovrebbero fare queste due squadre sul mercato? "Secondo me sono due squadre che già ora sono difficili da migliorare obiettivamente e penso, per esperienza vissuta visto che questo campionato qua l'ho vinto tre volte, che a volte farsi prendere dall'ansia di fare, per non lasciare nulla di intentato, si sbaglia perché si vanno ad alterare gli equilibri. L'Arezzo ha inserito per me due giocatori forti, due giocatori funzionali, mi sembra di capire che ne inserirà un altro in mezzo al campo e io credo che reparto offensivo e reparto difensivo è di altissimo livello, già così, portiere compreso. In mezzo è migliorabile, l'arrivo di Ionita come esperienza, qualità e soprattutto fisicità è un rinforzo importante perché l'Arezzo, secondo me, a differenza del Ravenna, ha qualcosina in meno come impatto fisico, come struttura, come centimetri. In questo caso specifico, gli alza il livello. Ravenna forse farà qualcosa davanti, che un po' gli infortuni, un po' la condizione altalenante di qualche giocatore ha qualcosa in meno rispetto all'Arezzo, ma sono convinto che interverranno in modo pesante. Mi risulta che stiano cercando anche un portiere, probabilmente faranno qualcosa anche a sinistra, quindi so che Ravenna è molto attivo, ma io credo che alla fine del mercato, alla fine, non si altereranno tanto i valori di queste due squadre, si rinforzeranno almeno sulla carta in modo deciso. Ravenna l'ha fatto un po' prima, andando a prendere addirittura Viola, che ha giocato in Serie A fino a qualche mese prima, ma poi bisogna sempre vedere, perché la Serie C è un campionato diabolico, bisogna vedere poi se determinati giocatori si integrano subito in un campionato un po' più sporco rispetto a quello a quello che erano abituati a giocare, dove l'agonismo la fa da padrone, dove magari i tempi di gioco sono differenti, quindi non è detto che rinforzandosi a nomi o aumentando il numero dei giocatori, poi il valore della squadra rimanga intatto, a volte si migliora, ma a volte a gennaio, tante volte, si peggiora anche". Direttore, vado a leggere una notizia che è arrivata adesso tramite la FIGC, è un comunicato ufficiale della FIGC, perché sono stati inflitti altri sette punti di penalizzazione in classifica al Trapani. Le chiedo, da addetto ai lavori, secondo lei cosa si può fare ancora di più per evitare queste situazioni? "Qua ci vorrebbero tre trasmissioni di fila. Questa è una domanda da porre ai vertici, cioè se sono in grado loro di istituire un organo dove controlli messi in mente le società e dove un club professionistico è un club privato, quindi dove veramente credo che sia una questione di legislazione molto delicata. Su situazioni che si verificano durante l'anno come questa non è facile intervenire perché ora non voglio entrare nel merito del Trapani, altrimenti entriamo in una polemica che non mi va e non esce più. Però dico, in generale, quando subentrano delle difficoltà durante l'anno diventa difficile intervenire, naturalmente. Per me i casi da studiare sono quelli già noti perché secondo me tra un mese sapremo già quelle che saranno le società che andranno in difficoltà l'anno dopo. Un addetto ai lavori queste cose le sa, sa quali sono le società in difficoltà, quelli che sono i personaggi che storicamente quando girano attorno alle società vuol dire che ci sono delle difficoltà. Lì bisogna studiare una manovra di intervento, ma per farlo veramente deve essere istituito un organo che ha realmente il potere di intervenire in una gestione che comunque è privata. Questo è il vero tema, perché possiamo anche ascoltare i vertici che dicono che si dispiacciono che ogni anno ci siano queste situazioni, che hanno fatto il possibile. Io non metto in dubbio che facciano possibile, ma se il possibile non risolve la situazione vuol dire che serve una manovra strutturale con un ordine di intervento che abbia veramente i pieni poteri di poterlo fare". Abbiamo affrontato e analizzato bene il girone B, gli altri due gironi. Nel girone A, il Vicenza ha 11 punti di vantaggio sull'Union Brescia. È un campionato che può perdere solo il Vicenza? "Non lo so, perché da quello che leggo il Brescia mi sembra abbastanza agguerrito sul mercato, oggi leggevo il nome di Marras, non so se è vero, ma se tu arrivi a prendere un giocatore come Marras o altri giocatori che stanno trattando, vuol dire che ci credi. Per me il Vicenza è sicuramente una spanna avanti a tutti, al di là del punteggio come forza, come autostima che ha acquisito. Però io dico che le squadre poi veramente si pesano in un momento di difficoltà. Bisogna vedere se il Vicenza dovesse attraversare un momento di crisi bisogna vedere poi se le altre ne approfittano, se loro riescono a reggere. Sicuramente hanno struttura societaria, esperienza, guida tecnica di grande livello, è una squadra attrezzata per reggere anche quel momento lì. Ripeto, però con così tanti punti in ballo guardare la classifica secondo me è un esercizio inutile, io dal sentore che ho, penso che il Brescia ci creda ancora, come è giusto che sia, perché abbiamo visto anche dei casi che sono orari dove gli undici punti anche a 7-8 giornate dalla fine sono stati azzerati. Spesso si cita il caso di Cremonese e Alessandria, ma ce n'è altri. Anni fa ci fu Spezia e Trapani". Banalmente lo scorso anno il Vicenza ne recuperò 13, al Padova. "Esatto. Quindi per me quel vantaggio lì ancora non vuol dire nulla. Cioè significa che il Vicenza ha fatto un grandissimo percorso, questo sì, ma penso che loro hanno l'esperienza assolutamente per sapere che non è ancora chiuso”. L'ultima domanda ovviamente riguarda il girone C, qui invece c'è tanta bagarre, tante squadre in lotta per la promozione diretta. C'è una favorita, secondo lei? "Qua è spettacolo puro. Io adoro il girone C, ho avuto la fortuna di farlo. La favorita non la saprei indicare. Io direi così, di primo acchito che Catania e Benevento avessero qualcosa in più, come rosa, come qualità. Catania anche come guida tecnica, senza nulla togliere a Floro Flores, che sta facendo un grandissimo percorso, è un esordiente della categoria, ma sta dimostrando anche proprio nella gestione di avere le idee chiare e sono contento che ci siano ancora club che danno l'opportunità ai giovani perché io sono sempre di quel pensiero lì. Io credo che loro due, queste due squadre qua mi sembrano attrezzate anche come mentalità, come giocatori abituati a vincere, che possano avere qualcosa in più degli altri. Poi la Salernitana farà di tutto sul mercato per cercare di ribaltare una situazione anche qua. Penso che non sia facile lavorare a Salerno in questo momento qua, perché le aspettative giustamente sono alte. Mi risulta da una difficoltà discreta nel fare mercato in questa estate, poi le retrocessioni sono molto dolorose. E poi c'è un outsider come la Casertana, che per me è una squadra molto forte, che sono convinto possa dare fastidio fino all'ultimo, però io credo che Catania e Benevento siano le due favorite".