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Ternana, tre club chiedono l'esclusione? Sambenedettese, Bra e Arezzo in pressingTUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:23Serie C
di Luca Bargellini

Ternana, tre club chiedono l'esclusione? Sambenedettese, Bra e Arezzo in pressing

Il caso Ternana accelera e le pressioni sulla FIGC si moltiplicano. Dopo l'assemblea dei soci del 13 aprile che ha deliberato la liquidazione volontaria, la Sambenedettese, scrive CronachePicene, ha inoltrato una PEC al presidente federale dimissionario Gabriele Gravina chiedendo l'applicazione dell'articolo 16 comma 7 del NOIF (Norme Organizzative Interne della Figc) per l'eventuale revoca dell'affiliazione della società umbra. A seguire, stesso iter per l'articolo 53 comma 3. Identico il percorso già utilizzato per il Rimini, escluso nella stagione precedente tra il 26 novembre (assemblea di liquidazione) e il 28 novembre (cancellazione ufficiale). Non soli i rossoblù campani: anche il Bra e probabilmente l'Arezzo avrebbero presentato richieste analoghe, con un'accelerazione seguita alla registrazione della liquidazione volontaria al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Il nodo regolamentare: cancellazione dei risultati e vantaggio Arezzo Il testo dell'articolo 16.7 NOIF non lascia margini interpretativi, secondo la tesi sostenuta dai club ricorrenti: il presidente federale delibera la revoca dell'affiliazione in caso di liquidazione della società ai sensi del codice civile. Ma il vero nodo risiede negli effetti concreti di un'eventuale esclusione. Secondo la normativa FIGC, in caso di estromissione tutti i risultati già depositati in archivio vengono cancellati. Nel caso specifico della Ternana, questo meccanismo produce conseguenze rilevanti: l'Ascoli avrebbe perso sei punti (due vittorie contro la Ternana, 0-2 in trasferta e 0-1 in casa), mentre l'Arezzo perderebbe solamente un punto (una sconfitta 1-1 in andata e un pareggio 2-1 al ritorno). Differenza netta: cinque punti di vantaggio acquisiti da Arezzo su Ascoli, attualmente appaiate a 74 punti in classifica. Tre interessi, tre strategie Gli incentivi dei club sono però diversi. Per Sambenedettese e Bra, l'esclusione della Ternana rappresenta una soluzione per evitare ulteriori retrocessioni nel Girone B. Il Rimini è stato già estromesso, il Pontedera è già retrocesso aritmeticamente: una nuova esclusione comporterebbe il completamento delle formazioni retrocesse. Per Arezzo, il calcolo è opposto: l'estromissione della Ternana allarga il margine sulla principale inseguitrice Ascoli (attualmente 74 punti come i toscani), trasformando una battaglia per lo scudetto in una fuga per la promozione diretta. L'interesse dell'Arezzo non è dichiarato pubblicamente, ma la matematica dei risultati lo rende evidente. Il fronte umbro: fallimento giudiziale e pressioni della Figc Dalla Ternana, l'avvocato Roberto Corridore (promotore dell'istanza di fallimento giudiziale per aprire la procedura fallimentare) ha manifestato certezza sulla procedura: venerdì (18 aprile), l'udienza del Tribunale di Terni aprirà il percorso del fallimento giudiziale e sarà nominato un curatore fallimentare per l'esercizio provvisorio. Corridore ha rivelato anche interlocuzioni avvenute con i massimi vertici della FIGC mercoledì mattina, seguiti da contatti con i vertici assoluti della Lega: secondo il racconto, la FIGC avrebbe intimato al Tribunale di Terni di convocare l'udienza entro 48 ore, pena la revoca automatica dell'affiliazione della Ternana. Un'iniezione di urgenza che ha portato il tribunale a fissare l'udienza in tempi record, mai registrati precedentemente in Italia. Il liquidatore, i ricorsi e le istanze di fallimento Ulteriore elemento di caos: il liquidatore nominato nella procedura volontaria, Lacalamita, sembra aver abbandonato l'incarico. La cifra accumulata dalle istanze di fallimento ha raggiunto i 150mila euro, con quattro ricorsi già registrati. I Rizzo (proprietari della Ternana), che hanno optato per la liquidazione volontaria proprio per bloccare la crescita del monte debitorio, potrebbero pagare immediatamente le istanze e arrestare l'iter del fallimento giudiziale. Resta da capire quale sarà la reazione finale: questa giornata, e probabilmente molte altre, saranno ancora caldissime sul fronte umbro. In attesa dell'udienza di venerdì, il panorama dei ricorsi presentati dalle tre società (e potenzialmente da altre) creerà un tritacarne procedurale nei giorni successivi alle decisioni federali.