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Zalewski a Sky: "Manca il gol per il bene della squadra. Ora testa alle "piccole": lì si vede la maturità"
Oggi alle 00:15Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Zalewski a Sky: "Manca il gol per il bene della squadra. Ora testa alle "piccole": lì si vede la maturità"

L'esterno polacco analizza il successo e la sua evoluzione tattica: «Il 2-0 avrebbe cambiato la ripresa. Abbiamo imparato la lezione di inizio anno: vietato sottovalutare i prossimi impegni».

Tra i protagonisti della rinascita atalantina c'è sicuramente Nicola Zalewski. L'esterno polacco, sempre più a suo agio negli schemi di Raffaele Palladino, si presenta ai microfoni di Sky Sport con un mix di soddisfazione e sana autocritica. Nonostante la vittoria e la prestazione convincente, Zalewski non nasconde il rammarico per non aver chiuso la partita quando ne ha avuto l'occasione, sottolineando come il cinismo sotto porta sia l'ultimo tassello mancante per la sua definitiva consacrazione nel nuovo ruolo. Con la lucidità di un veterano, lancia poi un monito allo spogliatoio in vista dei prossimi impegni contro Pisa e Parma: le partite sulla carta più agevoli nascondono le insidie maggiori, e l'Atalanta, scottata dall'avvio di stagione, non può più permettersi cali di tensione. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Nicola, un'altra bella vittoria e tre punti pesantissimi. La gara sembrava in discesa dopo un primo tempo dominato, poi però nella ripresa avete sofferto parecchio. È stato un calo fisico vostro o un ritorno di fiamma degli avversari?
«È stata una combinazione delle due cose. Sicuramente nel secondo tempo noi siamo calati d'intensità, non siamo riusciti a mantenere i ritmi altissimi della prima frazione. Loro, di contro, hanno alzato notevolmente l'aggressività e il baricentro, costringendoci ad abbassarci. Sapevamo che avremmo potuto trovare un secondo tempo di sofferenza contro un'ottima squadra, ma siamo stati bravi a reggere l'urto. Alla fine, ciò che conta è essere qui a commentare tre punti fondamentali di cui siamo contentissimi».

Stai interpretando questo ruolo con sempre maggiore qualità, sembra che tu ci stia prendendo gusto. Oggi hai sfiorato il gol: è quello che ti manca per sentirti completo?
«Sì, confermo che ci sto trovando gusto, mi diverto in questa posizione. Però adesso devo "trovare gusto" anche nel fare gol. E lo dico non per la gloria personale, che viene dopo, ma perché quelle sono occasioni che servono a chiudere le partite. Se avessimo chiuso il primo tempo sul 2-0, la ripresa sarebbe stata un'altra storia, con una gestione molto più tranquilla. Per aiutare davvero la squadra fino in fondo serviva quel gol in più, devo essere più cinico».

Adesso il calendario propone Pisa e Parma. Sulla carta sembrano impegni più agevoli, ma spesso sono proprio queste le partite più insidiose. Dopo aver battuto le big, tutti si aspettano la conferma della maturità. È un esame di testa?
«Assolutamente sì, è il passaggio più delicato. Nelle partite di cartello contro le big è facilissimo trovare le motivazioni e la concentrazione, vengono da sole. Ma noi, per esperienza personale vissuta sulla nostra pelle proprio all'inizio di questo campionato, sappiamo bene che in Serie A non esistono partite facili. Non ci possiamo permettere in questo momento di abbassare la guardia nemmeno di un centimetro. Affronteremo Pisa e Parma con la stessa fame messa in campo stasera».

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