Effetto Sarri, i numeri non mentono: più gol e difesa solida
L'Atalanta di Maurizio Sarri si annuncia come una vera rivoluzione, ma sempre orientata alla vittoria. Al di là del fatto che è il campo a sentenziare un ciclo, una domanda è inevitabile: quale sarà l'impatto statistico sui gol fatti e subiti, mettendo a confronto l'ultimo anno pre-Sarri con quello del nuovo tecnico?
L'EFFETTO SARRI - I precedenti parlano chiaro. Come evidenzia TuttoMercatoWeb, in ogni squadra di Serie A allenata dal 2015 a oggi Sarri ha portato in dote un incremento medio del 13% nelle reti realizzate e un calo del 17% in quelle subite. Numeri che fotografano un marchio di fabbrica: più gol e una difesa più solida.
I NUMERI, CLUB PER CLUB - Il dettaglio conferma la tendenza. Al Napoli si passò da 70 a 83 gol fatti (+19%) e da 54 ad appena 33 subiti (-46%). Alla Juventus l'attacco salì da 70 a 76 reti (+9%), a fronte però di una difesa meno ermetica (da 30 a 43 subiti). Alla Lazio del primo triennio i gol fatti crebbero dell'11% e quelli incassati calarono del 20%; nell'ultima, sfortunata annata senza mercato, la produzione offensiva è invece scesa a 41 (-33%), pur con una retroguardia più attenta (-18%). Dati che raccontano già l'identità del nuovo corso nerazzurro.
ORA TOCCA ALLA DEA - Resta da scoprire cosa accadrà a Bergamo. Con la rivoluzione già avviata sul mercato estivo, Sarri punta a riportare l'Atalanta tra le grandi protagoniste già nella stagione 2026/2027. E se la media dei suoi precedenti dovesse ripetersi, la Dea segnerebbe di più e incasserebbe di meno: esattamente ciò che serve per tornare a lottare in alto.
Le statistiche, si sa, non scendono in campo. Ma il curriculum di Sarri, numeri alla mano, è una promessa che a Bergamo sognano di veder mantenuta.
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