Lazio, si chiude l'era Romagnoli: al via la rivoluzione estiva
Si muove la prima tessera di un domino che potrebbe ribaltare completamente la difesa della Lazio. Dopo quattro anni in biancoceleste Alessio Romagnoli saluta Formello e diventa un nuovo giocatore dell'Al Sadd. Confermate le cifre che giravano ormai da settimane, alla Lazio vanno tre milioni di euro dopo che a gennaio l'offerta era stata di nove più bonus per arrivare a dieci. Una svalutazione di quasi il 70% del cartellino che, considerando anche le difficoltà che sta affrontando la Lazio sul fronte mercato, rende ancor più inspiegabile la telenovela vissuta a gennaio. La società ci ha tenuto a sottolineare cinque mesi fa come la scelta di tenere Romagnoli sia stata propria, senza alcuna pressione proveniente da Sarri. Oggi, a distanza di un girone e con sei milioni in meno nelle tasche, è probabile che la colpa ricada sul Comandante.
Lazio, il domino dopo la cessione di Romagnoli
L'addio di Romagnoli potrebbe essere solo il primo di una lunga lista. Con ogni probabilità saluterà anche il suo compagno di reparto Mario Gila, su cui sta provando a lavorare anche l'Atalanta oltre all'ormai noto interessamento del Napoli. Aspetta solo il semaforo verde Ivan Provedel, promesso sposo dell'Inter e anche lui perno della difesa di Sarri della passata stagione. Possibile rivoluzione nella corsia di sinistra, con Pellegrini in uscita e Nuno Tavares che davanti alla giusta offerta potrebbe partire. A destra oltre all'addio di Hysaj per la scadenza del contratto c'è aria di partenza anche per Manuel Lazzari, in scadenza nel 2027 e desideroso di provare una nuova avventura. Una rivoluzione copernicana nel reparto che ha tenuto a galla la Lazio lo scorso anno. Le certezze iniziano a venir meno, la cessione di Romagnoli può dare il via all'esodo biancoceleste.






