Aasgaard segna alla Francia: il norvegese dei Rangers piace alla Dea
Il Mondiale è la vetrina perfetta per mettersi in mostra agli occhi dei grandi club, Atalanta compresa. E Thelo Aasgaard l'ha sfruttata: il centrocampista norvegese ha firmato l'unico gol della sua Norvegia nel 4-1 subito dalla Francia, attirando gli sguardi anche della Dea.
IL LAMPO CONTRO LA FRANCIA - Lasciato a riposo da Ståle Solbakken nelle prime due gare, alla prima da titolare il classe 2002 ha risposto con un bel destro al 21', dopo una splendida finta di corpo che ha mandato a vuoto Dayot Upamecano. Una rete che è valsa l'unico squillo scandinavo, a fronte del poker dei transalpini trascinati da Kylian Mbappé. Ma la sua è stata una prova completa anche al netto del gol — colpi di tacco, movimenti intelligenti, sicurezza nel gestire il pallone — da interno sinistro del 4-3-3, pur dovendo presidiare la zona del Pallone d'Oro Ousmane Dembélé, autore di una tripletta. In una Norvegia rivoluzionata, con Erling Haaland e gli altri titolari a riposo, è stato forse il migliore dei suoi.
CHI È AASGAARD - Dalla scorsa estate il ragazzo gioca in Scozia, ai Rangers, dove è arrivato per 4 milioni dal Luton Town dopo una trafila cresciuta tra Wigan e la cadetteria inglese; i primi calci in un grande club, però, li aveva tirati a Liverpool, la sua città natale. Il nome completo, Thelonious Gerard Aasgaard, tradisce la passione di famiglia per la musica — un omaggio al pianista jazz Thelonious Monk —, ma il suo primo pensiero resta il pallone, e in particolare il gol: «Penso di essere molto bravo a finalizzare», ammette. I numeri gli danno ragione: 40 reti tra i professionisti, di cui 8 (più 5 assist) nell'ultima stagione a Ibrox.
PERCHÉ PIACE ALLA DEA - Il nome di Aasgaard a Bergamo non è una novità. Come ricostruisce e approfondisce a raggi 'X' Bergamonews, l'interesse risale ai tempi del poker rifilato alla Moldova nelle qualificazioni mondiali — guarda caso nel girone dell'Italia —, quando i piani erano ancora quelli del 3-4-2-1. L'arrivo di Maurizio Sarri ha cambiato le carte in tavola, con il passaggio al 4-3-3 e un centrocampo da ricostruire quasi da zero: e un profilo come il suo, quasi un metro e novanta di struttura e passo importante, potrebbe inserirsi alla perfezione. Ecco perché, nei prossimi giorni, potrebbe finire oggetto di nuove valutazioni.
IL CANALE CON I RANGERS - A favorire l'operazione c'è anche la rete di relazioni. Aasgaard è assistito dalla CAA Stellar, agenzia che cura gli interessi di due big nerazzurri come Charles de Ketelaere e Gianluca Scamacca. E con i Rangers il dialogo è caldissimo: le due società si sono parlate di recente anche per il prestito con diritto di riscatto di Ben Godfrey in Scozia, ufficializzato lunedì. Non solo: nelle file di Glasgow c'è pure Nicolas Raskin, regista che stuzzica la Dea. Che la coppia possa ricomporsi a Bergamo?
Intanto il norvegese si gode il Mondiale, dove è diventato il primo giocatore dei Rangers ad andare in gol dai tempi di Brian Laudrup nel 1998. E al prossimo turno troverà un volto noto: la Costa d'Avorio di Odilon Kossounou.
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