Napoli, Folorunsho verso l'addio: Torino e Atalanta sondano
Folorunsho di nuovo in prestito: la Dea tra chi lo osserva
L'Atalanta si guarda intorno a centrocampo e mette gli occhi anche su Michael Folorunsho. Il centrocampista del Napoli, destinato a un nuovo prestito, è finito nel taccuino della Dea, che però per ora si è limitata a un semplice sondaggio.
FUORI DAL PROGETTO NAPOLI - La posizione del classe '98 in azzurro è ormai ai margini. Legato ai partenopei da un contratto ancora lungo tre anni – frutto del rinnovo firmato dopo Euro 2024 –, il centrocampista era stato accantonato quasi subito da Antonio Conte e non pare rientrare neppure nei piani di Massimiliano Allegri. Per questo il Napoli, come già in passato, è disposto a cederlo temporaneamente con diritto di riscatto, eventualmente accompagnato da un obbligo legato alle presenze: una soluzione che si incrocia con la ricerca di rinforzi a centrocampo avviata dalla Dea.
I PRIMI SONDAGGI - Sul romano si sono mosse due società di Serie A: Torino e Atalanta hanno chiesto informazioni per la mezz'ala, senza però (almeno finora) affondare il colpo. Un anno fa era stato il Cagliari a prelevarlo in prestito per 500mila euro, salvo poi rinunciare agli otto milioni necessari al riscatto, nonostante una buona annata in Sardegna da 27 presenze e due gol.
UNA CARRIERA IN PRESTITO - Il cartellino appartiene al Napoli dall'estate 2019, quando i campani lo prelevarono dalla Virtus Francavilla. Da allora, però, con la maglia azzurra ha collezionato appena sette presenze, tutte nella prima parte del 2024/25, alternate da ben otto prestiti: due volte all'Hellas Verona e alla Reggina, e poi Bari, Pordenone, Fiorentina e Cagliari. Proprio in Sardegna, nei mesi scorsi, aveva espresso il desiderio di restare: «È una città che mi ha accolto benissimo dal primo momento», aveva raccontato in conferenza stampa, aggiungendo di avvertire «feeling con i tifosi, con i compagni e con il mister». Il riscatto, però, non è arrivato, e ora per lui si apre il nono trasferimento temporaneo in carriera.
Un curriculum fatto di valigie e nuove ripartenze, per un giocatore che cerca ancora una collocazione stabile. E chissà che, stavolta, la chiamata giusta non arrivi proprio da Bergamo.
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