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Gila sceglie Napoli: la Dea di Sarri resta a guardare
Oggi alle 07:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Gila sceglie Napoli: la Dea di Sarri resta a guardare

L'intesa con gli azzurri regge, Manna spinge per chiudere prima del ritiro di Dimaro: ma servono il sì di Lotito e i soldi delle cessioni

Il futuro di Mario Gila parla sempre più napoletano. Il difensore spagnolo ha messo il Napoli in cima alla lista delle preferenze, e l'intesa con gli azzurri continua a consolidarsi. Un patto che resiste persino all'inserimento dell'Atalanta di Maurizio Sarri, il tecnico che alla Lazio ne aveva apprezzato crescita, personalità e solidità.

IL PATTO CON MANNA - Il direttore sportivo Giovanni Manna porta avanti la sua missione e nei giorni scorsi ha rassicurato gli agenti del giocatore – come riferisce La Gazzetta dello Sport –. Il difensore resta la priorità di tutti, da Massimiliano Allegri ad Aurelio De Laurentiis, considerato l'uomo ideale per blindare la retroguardia del nuovo progetto azzurro. Manna gli ha ribadito la volontà di chiudere il prima possibile, magari già nelle prossime settimane, prima della partenza per il ritiro di Dimaro Folgarida, in agenda la mattina del 17. E Gila ha confermato l'intenzione di attendere gli azzurri, per giocare la Champions e provare a lottare per lo scudetto.

IL NODO ECONOMICO - Prima, però, il Napoli deve fare cassa. Il club si è già impegnato per quasi 90 milioni con i riscatti di Rasmus Højlund (44), Alisson (16,5) e Lorenzo Lucca (26), di fatto assorbendo gli incassi dell'ultima qualificazione Champions. La rosa è extralarge e serve vendere, ma non per forza un big: piazzare in fretta esuberi come Jens Cajuste, Jesper Lindstrøm, Cyril Ngonge e Alessio Zerbin permetterebbe di accelerare i discorsi con la Lazio. I biancocelesti hanno abbassato la propria richiesta a quota 25 milioni e potrebbero valutare una contropartita azzurra: Lucca è un pallino di Gennaro Gattuso, ma Claudio Lotito deve al Real Madrid il 50% dell'incasso su Gila e non gradisce lo scambio. Slegando le due operazioni si potrebbe trovare la quadra: sul contratto, un quinquennale, il difensore e i partenopei sono già d'accordo, ma manca il via libera del presidente laziale.

LA POSIZIONE DI GILA - Manna, in questa fase, ha le mani legate ma le idee lucide, condivise con Allegri: lo spagnolo resta la prima scelta anche per Max, e questa fiducia è arrivata forte e chiara al diretto interessato. Gila non ha fretta, ha piazzato il Napoli in testa alle proprie preferenze e ha comunicato alla Lazio la volontà di essere ceduto. Del resto, dopo il rifiuto al rinnovo, Lotito rischierebbe di perderlo a parametro zero tra sei mesi, quando all'apertura del mercato invernale il centrale potrebbe accordarsi da svincolato con qualsiasi club: un azzardo che, oggi, i biancocelesti non possono permettersi.

IL RETROSCENA SEPE - C'è poi un dettaglio curioso. Gila ha imparato ad amare Napoli grazie a una guida d'eccezione: Luigi Sepe, portiere partenopeo con un passato tra Napoli e Lazio e legato al difensore da una solida amicizia, ha svelato un retroscena ai microfoni di Radio Kiss Kiss. «Ama la città e sarebbe felicissimo di trasferirsi», ha raccontato l'ex estremo difensore, ricordando di aver accompagnato personalmente lo spagnolo e la sua compagna alla scoperta del capoluogo campano e definendolo un colpo di primissimo livello per il presente e il futuro azzurro.

Promesse rinnovate, dunque, e un'intesa che regge. Per chiudere serve ancora il via libera di Lotito, ma il vento soffia verso il Golfo. E all'Atalanta di Sarri, per il suo ex pupillo, non resta che restare alla finestra.

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