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Van Persie punisce la Dea: a Rotterdam si va ai supplementariTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 17:08Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Van Persie punisce la Dea: a Rotterdam si va ai supplementari

Il Feyenoord chiude avanti 2-1 i tempi regolamentari della De Kuip Cup, ma il regolamento prevede una frazione aggiuntiva di trenta minuti

Il Feyenoord chiude avanti 2-1 i novanta minuti della De Kuip Cup, ma a Rotterdam non è finita: il regolamento del trofeo prevede una frazione supplementare di mezz'ora, e l'Atalanta ha ancora una porta aperta. A decidere la seconda parte di una gara dai ritmi bassissimi è stato il colpo di testa di Van Persie all'81', arrivato quando la sfida sembrava avviata verso il pari.

IL RIGORE CHE APRE IL CONTO - La prima frazione era cominciata con un brivido di marca nerazzurra: al 2' Krstović si libera di Watanabe e centra il palo, con il mancino di Éderson alto sulla ribattuta. Poi il copione si ribalta. Al 10' l'arbitro Hensgens indica il dischetto per un tocco di mano di Scalvini in area e un minuto più tardi Ueda non concede scampo con un destro potente e incrociato. Da lì gli olandesi prendono il comando del possesso, forti di una preparazione più avanzata, e sfiorano più volte il raddoppio: la traversa di Valente al 28' e il palo esterno di Vanhoutte al 45'+3' raccontano quanto il punteggio fosse generoso con la Dea.

LA ZAMPATA NEL RECUPERO - Il pareggio arriva nei nove minuti concessi al termine della prima frazione, in un finale anche nervoso: al 45'+4' Kraaijeveld viene ammonito per un fallo su Krstović, il contatto accende qualche scintilla e il giallo raggiunge anche il montenegrino. Tre minuti più tardi ecco l'1-1: corner battuto corto, scambio tra Samardžić e Raspadori, cross sul secondo palo, Scalvini rimette in mezzo di mancino e Krstović, da due passi, deve solo appoggiare in rete. Un gol di mestiere puro, che vale il riequilibrio quando il gioco diceva il contrario.

UNA RIPRESA SPEZZATA DAI CAMBI - La seconda frazione scorre via su ritmi molto bassi, con le due panchine che svuotano le riserve e frammentano il gioco. Al 59' Sarri opera una rivoluzione in blocco – cinque cambi in un colpo solo – e al 60' Sportiello si fa subito trovare pronto anticipando Ueda in uscita bassa. Al 65' Scamacca ci prova di testa sul cross di Bernasconi, ma Ernst blocca. Poco altro, fino al 72' e al 74', quando ulteriori sette sostituzioni complessive azzerano definitivamente ogni continuità di manovra.

L'EPISODIO CHE PESA - E proprio quando la gara sembrava destinata a spegnersi, arriva la stoccata. All'81' cross dalla destra di Lotomba, sponda di Zinhagel e incornata vincente di Van Persie, che approfitta di un'uscita a vuoto di Sportiello. La panchina nerazzurra protesta per un contatto su Bellanova nello sviluppo dell'azione, ma il direttore di gara convalida e sanziona Kolašinac con il giallo. È il 2-1 con cui si chiudono i novanta minuti.

COSA RESTA E COSA MANCA - Il bilancio dei tempi regolamentari consegna a Sarri segnali contrastanti. Il gap di condizione con gli olandesi è evidente, così come la difficoltà nell'uscita palla sotto pressione; in compenso, la squadra ha retto l'urto e ha trovato il gol nel momento più difficile della frazione iniziale. In una giornata pensata per aprire nel modo migliore la stagione, davanti a 47.500 spettatori, resta una prova da leggere con le lenti dei primi di agosto.

Ora la mezz'ora aggiuntiva, con il trofeo ancora in palio e una rosa che ha già speso molto. Servirà freschezza e, soprattutto, quella lucidità negli ultimi metri che nella ripresa è mancata quasi del tutto.

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