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Gaetano squalificato, Sarri valuta il 4-2-3-1 col Cagliari
Oggi alle 13:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Gaetano squalificato, Sarri valuta il 4-2-3-1 col Cagliari

Senza il vertice basso titolare mancano le alternative pronte: l'ipotesi del doppio mediano con Éderson e Pašalić, con Samardžić possibile variante davanti alla difesa

L'espulsione rimediata nel finale di Roma-Atalanta presenta il conto: Gianluca Gaetano salterà per squalifica la sfida col Cagliari e lascia Maurizio Sarri senza il suo regista proprio nella settimana che porta al ritorno in casa. Non è soltanto un'assenza da rimpiazzare, è una casella che al momento non ha un titolare di riserva: ed è per questo che, tra le soluzioni sul tavolo, torna d'attualità l'ipotesi più radicale, quella di cambiare vestito alla squadra.

UN RUOLO SENZA VICE - Il problema nasce a monte. In un 4-3-3 il vertice basso è il metronomo di tutta la costruzione: detta i tempi, orienta la manovra, decide quando accelerare e quando far respirare la squadra. Perderlo per un turno significa privarsi del giocatore attorno al quale ruota l'intero meccanismo della mediana nerazzurra, senza avere in rosa un interprete che ne replichi le caratteristiche.

LA PISTA SAMARDŽIĆ - Una strada, in realtà, l'aveva indicata lo stesso tecnico in conferenza stampa, quando aveva aperto all'idea di vedere prima o poi Lazar Samardžić davanti alla difesa. Il serbo ha il piede e la visione per farlo: è il giocatore con il tocco più raffinato del reparto, capace di illuminare la manovra con una giocata che nessun altro vede. Il tema, però, è duplice. Da un lato la condizione, perché i novanta minuti non sono ancora nelle sue gambe. Dall'altro il rischio connaturato al suo modo di stare in campo.

IL RISCHIO DAVANTI ALLA DIFESA - Samardžić convive da sempre con un doppio volto: colpi di genio e palloni persi. È un tratto che si è visto anche all'Olimpico. Ed è qui che cambia tutto il peso specifico dell'errore: una palla persa nella metà campo offensiva è un'occasione sfumata, la stessa palla persa a venti metri dalla propria area è una ripartenza servita all'avversario. Affidargli la regia significa accettare quel rischio in una zona dove non è concesso sbagliare.

L'ALTERNATIVA TATTICA - Ecco perché la soluzione più prudente potrebbe passare da un cambio di sistema. Rinunciare al regista unico e disegnare un 4-2-3-1, con due mediani a dividersi il compito di impostare e schermare: Éderson per gamba, corsa e capacità di rompere le linee avversarie, Mario Pašalić per equilibrio, letture e senso della posizione. Due giocatori che si completano, senza chiedere a nessuno di reinventarsi da solo in un ruolo che non gli appartiene.

PERCHÉ PUÒ FUNZIONARE COL CAGLIARI - Il modulo, del resto, non impoverirebbe la fase offensiva: alle spalle della punta si aprirebbe una linea di trequartisti che l'organico è in grado di riempire con qualità e con più soluzioni. Contro un avversario che a Bergamo verrà presumibilmente a difendersi, avere tre uomini tra le linee può valere più di un regista puro. E in la sfida di sabato sera contro il Cagliari la partita si vincerà proprio lì, negli ultimi trenta metri.

Un'assenza, due strade. Sarri ha una settimana per scegliere se adattare un uomo o cambiare l'abito a tutta la squadra.

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© foto di atalanta.it

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