Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / atalanta / Primo Piano
Kessie o Samardžić: la Dea cerca il play per una notte
Oggi alle 08:30Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Kessie o Samardžić: la Dea cerca il play per una notte

Un turno di stop dopo il rosso dell'Olimpico: l'alternativa porta a Samardžić davanti alla difesa

La squalifica è arrivata e adesso il problema è ufficiale: Gianluca Gaetano salterà la sfida con il Cagliari dopo il cartellino rosso rimediato a gara finita sabato sera a Roma. Per l'Atalanta significa affrontare la prima partita stagionale senza il regista acquistato in estate proprio per quella casella, e per Maurizio Sarri un grattacapo che arriva nel momento meno comodo, mentre il tecnico sta trasmettendo giorno dopo giorno i suoi principi di gioco.

LA PRIMA RISPOSTA È KESSIE - Il nome che guida le gerarchie è quello di Franck Kessie. Attenzione, però: l'ivoriano non è un play nell'accezione classica del termine, non possiede la pulizia tecnica e le linee di passaggio che caratterizzano Gaetano. Quello che porta è un altro tipo di valore: esperienza, personalità, capacità di comandare il reparto. Davanti alla difesa sarebbe soprattutto un elemento di equilibrio, un filtro più che un costruttore.

LA DUTTILITÀ RIVENDICATA - Del resto è stato il diretto interessato, lunedì nella conferenza di presentazione, a mettere il proprio profilo a disposizione senza porre condizioni. Il centrocampista ha spiegato di sapersi adattare a più posizioni nel sistema del tecnico: «Per me non c'è problema di giocare da mezzala o da mediano». Un messaggio che vale più di una candidatura.

IL NODO DELLA CONDIZIONE - Resta però la variabile atletica. Finora l'ex Milan ha messo insieme appena un quarto d'ora abbondante, recupero compreso, nel finale dell'Olimpico – come ricostruisce La Gazzetta dello Sport –. Il suo bagaglio recente, però, non è quello di un giocatore fermo: in estate ha disputato il Mondiale con la Costa d'Avorio da capitano, titolare in tutte e quattro le gare, trovando anche la rete contro la Germania. E sul punto non arretra: «Franck è sempre pronto», ha risposto sorridendo, rivendicando pure i tre trofei conquistati nella parentesi araba.

IL 4-2-3-1 È PREMATURO - Immaginare fin da subito un cambio d'abito, con una coppia di mediani composta da Kessie e Éderson a protezione della difesa, sembra invece un salto in avanti eccessivo. Siamo agli albori del ciclo Sarri: ridisegnare l'impianto dopo tre giornate sarebbe una forzatura più che una soluzione.

LA CARTA SAMARDŽIĆ - Ecco allora l'ipotesi più suggestiva: arretrare Lazar Samardžić in cabina di regia, con Éderson e Kessie ai suoi lati nel ruolo di guardiani. Il serbo, che si sta calando nei panni della mezzala all'interno del centrocampo disegnato in estate, ha nel mancino la qualità per far girare la squadra da una posizione più arretrata e privilegiata.

LA PROFEZIA DEL TECNICO - Un'idea che, peraltro, Sarri aveva già messo sul tavolo. Parlando del serbo nelle settimane scorse, l'allenatore aveva pronosticato: «Credo che tra qualche anno potrà fare quel ruolo vista la qualità». Una prospettiva a lungo termine, disegnata quando nessuno immaginava che l'occasione potesse presentarsi così presto.

Un'assenza da coprire, due strade percorribili. Sabato sera si scoprirà quale delle due ha convinto Sarri.

© Riproduzione Riservata

© foto di atalanta.it

Altre notizie