Roma, Gasperini: "Dybala se sta bene gioca. De Roon non è una bandierina"
Domani alle 18.30, la Roma scenderà sul campo dello Stadio Olimpico Grande Torino per la gara contro il Torino di Ignazio Abate. Alle 13.30 odierne, Gian Piero Gasperini presenterà il match in conferenza stampa presso l'apposita sala del Centro Sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria. Diretta testuale a cura di TMW.
13.10 - A breve la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini.
13.34 - Inizia la conferenza stampa.
Torino-Roma è anche stato il battesimo di Malen nella passata stagione. Ci credeva nel suo rendimento? Cos'ha di speciale?
"Difficile pensare a questi numeri straordinari, fuori dal normale: ha fatto qualcosa di speciale, con continuità. Sono numeri straordinari anche per il modo in cui sono arrivati. Chiaro che con Malen sapevo potesse diventare importante per noi, ma siamo andati oltre".
Un suo giudizio Mora?
"Vedo un giocatore di grande talento, molto giovane e che ha bisogno di completarsi ancora. Quello che ha fatto in queste prime apparizioni è quello di un giovane di livello. Non credo ci sia un giovane in grado di essere più protagonista di lui nel calcio al momento".
Le gerarchie della difesa?
"Smettetela con questa gerarchia, non ha nessun senso per la squadra. Sono tutti giocatori importanti: è cresciuto Ghilardi, è arrivato Koulierakis, Balerdi lo conoscevamo fosse di grande spessore. Se entriamo nel discorso delle gerarchie non funziona: nelle squadre che fanno la Champions ci sono tutti titolari, altrimenti si fa solo polemica".
Il rischio di questa partita dopo due gare intense? Come si gestisce la terza gara in sette giorni?
"Bisogna avere un gruppo solido, come il nostro e non va mai minato. Sono tutti giocatori che ci soddisfano e hanno tutti la nostra fiducia. Non c'è uno standard unico per gestire queste partite: si naviga a vista, sperando di azzeccarci. Lo sarà ancor di più dopo la sosta. In genere, quello che vedo io è che se vedo uno che sta bene continua a giocare, se vedo uno affaticato lo faccio riposare per poi rimetterlo una volta che ha recuperato. Va preso il meglio di tutti, considerando che sono molto affidabili: non esistono bocciature. Altrimenti, entriamo in un meccanismo di polemica".
Lo striscione a Bergamo per de Roon? Ne avete parlato?
"Ne parleremo oggi. De Roon è stato un giocatore che per anni ha portato il nome dell'Atalanta in alto per il mondo, facendo qualcosa di straordinario. ora è con noi ed è una fortuna: non è colpa sua, non faceva più parte dei piani dell'Atalanta... che doveva fare? Non è una bandierina, ma è uno striscione a tutta curva per quella società. Come sta? Vediamo, sta rientrando: abbiamo 4 centrocampisti, sono tutti importanti".
La gestione di Dybala?
"Quando sta bene, gioca. Ci si riposa quando si è stanchi: non può prevedere eventuali infortuni. Se sta bene, gioca. L'importante è sfruttare il momento positivo di tutti: giochiamo sempre partite difficili, domani troveremo una squadra determinata che vorrà il massimo. In qualsiasi competizione, se non stai al tuo massimo, non puoi pensare di vincere. Domani servirà una grande partita per vincere: ci serve una squadra al massimo e di dimenticarci la partita appena giocata. Domani dobbiamo essere a posto".
Come sta vedendo Castro? Può giocare domani al 1'?
"Così lui diventa titolare e Malen una riserva? Siamo sempre lì... è un giocatore importante. Lui è sempre entrato, come Mora. Domani recuperiamo pure Pellegrini: lo convoco e lo porto a Torino. Domani ci siamo davvero tutti, giusto Lulli ha un po' di febbre ma già oggi sta meglio. Domani è una partita molto importante".
Quindi anche Koné ci sarà?
"Prova oggi".
I due gol subiti a inizi ripresa?
"Magari cerchiamo di evitarli... Non lo so, sono state due gol presi così, ma in due partite giocate bene. L'importante è non prenderli".
Koulierakis come sta?
"Bene, sono molto contento. Lei non nuole vedere Ndicka? Hermoso? Non lo so... dico che domani giocheremo in 16".
La condizione mentale di Molina e Wesley? Cosa dobbiamo aspettarci da loro due?
"Il massimo. Bene da entrambi. Wesley ha preso una brutta botta al ginocchio l'altra sera che l'ha condizionato. Questi sono giocatore sani, che recuperano in due giorni... Molina è arrivato da 15 giorni ed ha dovuto saltare la preparazione: io lo vedo in crescita. Lui, come gli altri arrivati ad agosto, è più indietro rispetto a qui sta qui dal 13 luglio".
La squadra ha sempre risposto bene alle difficoltà. Questa è una caratteristica consolidata?
"Il gruppo mi soddisfa per come si allena e per lo spirito nelle gare. Arriva sempre con una bella mentalità, per giocarsi la partita. Si è tirato dalla propria parte la gente. Poi, le partite sono tutte difficile: a breve entreremo in una fase ancor più complicato. Penso sia un campionato molto equilibrato per tutti, con gare sempre difficili. C'è l'aggravante per chi fa le coppe che deve resettare la partita precedente: è un ritmo infernale, ma questo ormai è il calcio".
13.55 - Termina la conferenza stampa.






