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Gazzetta - Dea, il piano B e a sorpresa di Sarri: il 4-2-3-1 prende forma
Oggi alle 07:30Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Gazzetta - Dea, il piano B e a sorpresa di Sarri: il 4-2-3-1 prende forma

Rientra Gaetano dopo la squalifica e si apre il ballottaggio in regia con Kessie. Samardžić verso una posizione più vicina alla porta

L'avvio a corrente alternata della nuova Atalanta di Maurizio Sarri non deve stupire, e vale la pena ribadirlo proprio adesso: sul campo la rivoluzione filosofica è stata totale, nello spogliatoio gli equilibri si sono ridisegnati. Sono partiti due senatori come Berat Djimsiti e Marten de Roon, sono arrivati Gianluca Gaetano, Thomas Kristensen, Franck Kessie, Eljif Elmas e Jonathan Rowe, l'investimento più oneroso mai realizzato dal club. Un cantiere aperto, con tempi di assestamento fisiologici.

I NUMERI DELL'AVVIO - Le statistiche fotografano un lavoro ancora lungo. Davanti la Dea produce poco, con 48 conclusioni complessive e un valore di appena 0,07 gol attesi per ogni tiro: tanti palloni giocati, poca pericolosità reale. Dietro il conto è ancora più severo: 82 tiri concessi, il dato peggiore dell'intera Serie A. Il pressing, al momento, non riesce a sostenere il baricentro alto che il tecnico chiede.

IL SEGNALE CONTRO IL CAGLIARI - Sarri, però, non ha mai mostrato ansia, e lo ha ribadito più volte dopo il ko interno con i sardi. Quella gara ha però offerto un indizio: nel finale lo spartito del 4-3-3 si è modificato. Con l'ingresso di Giacomo Raspadori al posto di Lazar Samardžić, i nerazzurri hanno chiuso l'ultimo quarto d'ora con quattro uomini offensivi in campo, disponendosi con quell'assetto alternativo studiato fin dal raduno estivo.

GAETANO TORNA A DISPOSIZIONE - Domenica sera all'Allianz Stadium il tecnico ritroverà anche Gaetano, il regista designato del nuovo corso, che ha scontato il turno di stop rimediato per il rosso incassato all'Olimpico a partita già conclusa. Con lui, Kessie, Ederson, Mario Pašalić, Samardžić e Ibrahim Sulemana, il laboratorio sulla seconda versione dell'Atalanta può proseguire.

DUE PLAY ATIPICI - L'ex Cagliari era arrivato in estate con una consegna precisa: fare da faro del progetto, ruolo che prima del clamoroso ritorno dell'ivoriano nessun altro in rosa sapeva interpretare. Sono due registi anomali, con doti differenti: il primo ha una vocazione naturale alla distribuzione del pallone, Kessie possiede letture superiori di spazi e tempi, sia in rottura sia negli inserimenti. Nel 4-3-3, riferimento di una vita per il tecnico toscano, possono convivere: il centrocampista ivoriano da mezzala, Gaetano al centro, Ederson dall'altra parte.

SAMARDŽIĆ PIÙ VICINO ALLA PORTA - Nel 4-2-3-1 il quadro cambia: uno dei due deve lasciare spazio al serbo, libero di agire da dieci puro. Una collocazione che il diretto interessato rivendica: «Sono un fantasista, voglio essere offensivo, fare passaggi in avanti, calciare e mandare in gol i miei compagni», le parole pronunciate sabato scorso al termine della gara. L'obiettivo – analizza La Gazzetta dello Sport – è aumentare il peso offensivo della squadra coinvolgendo maggiormente le ali e un centravanti come Gianluca Scamacca, che rende al meglio quando ha compagni nelle vicinanze.

IL SACRIFICATO - Restando nel terreno delle ipotesi, in quello scenario potrebbe essere proprio Gaetano a fare un passo indietro: la coppia Ederson-Kessie offrirebbe la copertura necessaria per reggere quattro giocatori offensivi contemporaneamente.

Il lavoro davanti a Sarri resta parecchio. Ma anche le varianti a disposizione cominciano a moltiplicarsi.

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