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Atalanta, le pagelle: Krstović devastante, Bellanova pendolino. Elmas ingenuo

autore
Lorenzo Casalino
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 20:50Primo Piano
autore Lorenzo Casalino
12.10.2026 20:50Primo Piano
Kessie ritrova il gol a distanza di anni, Bellanova accende il tris: trenta minuti da squadra vera, poi una ripresa da sei occasioni concesse e un rosso evitabile

ATALANTA-VENEZIA 3-1 (p.t. 3-1)
4' Kessie (A), 6' e 30' Krstovic (A), 37' Hainaut (V)

CARNESECCHI, voto 6
Comincia bloccando basso il tiro di Basic al 2', quando il Venezia parte forte, e di fatto quello resta il suo unico intervento vero della serata. Sul gol di Hainaut non ha colpe, perché l'incornata arriva da un uomo lasciato solo sul secondo palo; nella ripresa il palo di Yeboah, il sinistro di Kike Perez controllato al 59' e la punizione di Basic al 72' gli sfilano accanto senza che debba mai scomporsi. Essenziale.

BELLANOVA, voto 7
La serata migliore della sua stagione, in entrambe le fasi: dietro anticipa le mosse avversarie con una lettura preventiva che non gli si vedeva da tempo, davanti è l'innesco del tris, con il recupero alto del 30' che spacca in due il Venezia e libera il tiro di Rowe. Al 63' mette il traversone che Krstović spizza di un soffio a lato, poi un problema fisico lo costringe a fermarsi. Incisivo.

Dal 67' BERNASCONI, voto 6
Entra nella fase di sofferenza e tiene la corsia con ordine, trovando anche il tempo per l'unica giocata offensiva dei suoi: il cross dell'82' che Krstović calcia di prima sui guantoni di Stankovic. Propositivo.

KRISTENSEN, voto 6,5
Nella fase in cui il Venezia alza il ritmo è lui il muro: al 17' salva sul colpo di testa di Halhal sul secondo palo, al 54' devia in angolo l'incornata di Adams che aveva la porta davanti. In avanti ci prova due volte di testa, sull'angolo di Elmas al 14' e al 70', quando Stankovic gli nega il gol con un'ottima parata. La linea soffre nelle transizioni, lui meno degli altri. Reattivo.

SCALVINI, voto 6
Partita di sostanza nel gioco aereo e nei contrasti, con il solo neo del fallo su Kike Perez al 17', graziato da Tremolada quando il giallo sembrava inevitabile. Tiene bene la posizione nel momento in cui la squadra si abbassa, poi un problema fisico lo costringe a lasciare il campo prima del previsto. Puntuale.

Dal 67' KOLAŠINAC, voto 6
Rileva uno Scalvini acciaccato e gestisce senza errori registrati una fase in cui il Venezia continua a crossare dalla destra. Sobrio.

ZAPPACOSTA, voto 6
Adattato a sinistra, paga la disattenzione del 37': sul cross di Sagrado segue il pallone e perde l'uomo, Hainaut gli taglia alle spalle e accorcia di testa. Ma la sua serata non si esaurisce l': al 40' chiude un contropiede con il destro che sfiora il palo e al 64' si inventa la diagonale che sporca il tiro di Yeboah solo davanti a Carnesecchi, il gol del 3-2 che avrebbe riaperto tutto. Un errore e un intervento decisivo si bilanciano. Ambivalente.

KESSIE, voto 6,5
Il gol gli mancava in Serie A dal pomeriggio dello scudetto del Milan, con la Dea addirittura dal dicembre 2016: lo ritrova al 4' con uno scavetto leggiadro sull'uscita di Stankovic, dopo l'imbucata del centravanti nello spazio lasciato da Juan Jesus. Al 19' ci riprova con un pallonetto morbido che solo Halhal, di testa sulla linea, gli nega. Nel mezzo fisicità e pressing, meno lucidità nelle scelte, come sull'imbucata sbagliata del 28'. Ritrovato.

Dal 76' GAETANO, SV

EDERSON, voto 6
Con la fascia al braccio interpreta il ruolo di cerniera: viene a prendersi il pallone al limite dell'area per avviare la manovra e con i cambi di gioco sposta il baricentro del Venezia. Nella ripresa si accontenta di un tentativo velleitario dai 35 metri e di un lavoro di copertura che, con un solo compagno accanto, non basta a proteggere la linea. Regolare.

ELMAS, voto 5,5
Per ottantotto minuti la sua partita sarebbe da voto alto: schierato esterno d'attacco, arretra fino alla zona del terzino per sacrificarsi, al 6' batte l'angolo perfetto che diventa l'assist per il 2-0 e al 69' la sua volée su invito di Samardžić costringe Stankovic a una gran risposta. Poi l'89': intervento duro alle spalle su Helgason, giallo iniziale trasformato in rosso dopo la revisione al monitor. Una leggerezza a risultato acquisito che lascia la squadra in dieci nel recupero e lo toglie dalle prossime scelte di Sarri. Grave fallo da gioco che lo terrà fuori 1 giornata per squalifica. Ingenuo.

DE KETELAERE, voto 6
Il 4-2-3-1 nasce per avvicinarlo alla porta e la risposta è parziale: al 9' la volée dal limite è fortissima ma centrale, e Stankovic la respinge con un colpo di reni, mentre nell'azione dell'1-0 fa da sponda per il lavoro di Krstović. Qualche buona giocata tra le linee, nessuna delle quali decisiva, prima del cambio all'ora di gioco. Funzionale.

Dal 60' SAMARDŽIĆ, voto 6
Tocca pochi palloni ma tutti con criterio: al 69' pesca Elmas con una verticalizzazione di grande qualità e nel finale si adatta a mezzala destra nel ritorno al 4-3-3. Preciso.

ROWE, voto 6
L'appoggio non è sempre pulito, ma la corsia sinistra vive dei suoi strappi: al 3' guadagna il primo angolo, al 13' punta Hainaut e lo costringe al fallo, al 30' riceve il recupero di Bellanova e calcia il pallone che Stankovic respinge sui piedi di Krstović per il 3-0. Nella ripresa perde brillantezza e Basic lo aggira con facilità al 71'. Generoso.

Dal 76' ZALEWSKI, SV

KRSTOVIĆ, voto 8
La sosta con la nazionale lo restituisce trasformato: al 4' vince il duello sulla trequarti e imbuca per il gol di Kessie, al 6' lascia Hainaut sul blocco e si avvita di testa sul primo palo per un pallonetto che si infila sul secondo, al 30' ha la freddezza di controllare in mezzo ai difensori sulla respinta di Stankovic e piazzare il 3-0. Nel mezzo porta a spasso Moreno all'11' e costringe Juan Jesus al giallo. Nella ripresa continua a cercare la porta, con la spizzata del 63' e la conclusione dell'82', sbagliando solo l'ultimo passaggio per Zalewski nel contropiede dell'80'. Doppietta e assist: la serata del centravanti. Devastante.

SARRI, voto 6,5
Dopo tre sconfitte consecutive cambia pelle e la mossa paga: il 4-2-3-1 con De Ketelaere dietro la punta produce trenta minuti di calcio cinico, con tre gol nati da tre letture diverse, verticalizzazione, palla inattiva e riaggressione. Il problema è tutto nella ripresa, quando la squadra abbassa il pressing e con due soli mediani a protezione concede sei occasioni nitide in un quarto d'ora, tra il palo di Yeboah e il gol annullato ad Adams: contro un avversario di livello superiore una gestione così non basterebbe. Il ritorno al 4-3-3 nell'ultimo quarto d'ora è una pezza, non una soluzione. Restano i tre punti che valgono quota nove, il decimo posto a una lunghezza da Napoli e Frosinone e a due dalla zona europea, e un bilancio di sei giornate in perfetto equilibrio, tre vittorie e tre sconfitte, otto gol fatti e otto subiti: la Dea batte il Venezia e chiude la crisi, ma non la lista delle correzioni. Sollevato.

© Riproduzione Riservata

per Tuttoatalanta.com

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