Il muro imbattibile della Dea: Carnesecchi insegue Ferron e riscrive i record della Dea
C'è un uomo che questa stagione ha fatto la differenza più di ogni bomber, più di ogni trequartista d'estro, più di ogni colpo di mercato. Si chiama Marco Carnesecchi, ha venticinque anni ed è il portiere dell'Atalanta. Domenica, a Firenze, potrebbe scrivere pagine di storia nerazzurra che nessuno ha mai scritto prima, mettendo insieme numeri che raccontano non solo un'annata straordinaria, ma una carriera che si sta trasformando, di settimana in settimana, in qualcosa di definitivo.
L'EN PLEIN DI PRESENZE, UN TRAGUARDO QUASI UNICO - Se Raffaele Palladino lo schiererà dal primo minuto al Franchi lasciandolo in campo per tutti i novanta minuti, Carnesecchi entrerà nella storia dell'Atalanta come solo un altro giocatore è riuscito a fare nell'era del campionato a venti squadre: Coppola nel 2007/08, con Del Neri in panchina, fu il primo ad arrivare a 3.420 minuti su 3.420. Già ora il portiere riminese è secondo assoluto, con 3.330 minuti disputati in 37 gare, eguagliando il suo compagno Marco Sportiello del 2014/15 e Calderoni del 2006/07. Tra i non portieri, il primo nome che appare in questa speciale classifica è quello di German Denis, a 3.240 minuti nel 2013/14. Sono venti i giocatori che hanno superato la soglia dei 3.000 minuti nella storia nerazzurra: portieri su tutti, poi tre volte de Roon, due Denis e Freuler, una Padoin, Gomez, Ferreira Pinto e Ariatti.
I CLEAN SHEET E IL DUELLO CON FERRON - L'altra caccia che si consumerà al Franchi è quella alle porte inviolate. Carnesecchi è fermo a 18 tra tutte le competizioni — 13 in campionato, 3 in Champions e 2 in Coppa Italia — e ha già eguagliato il suo stesso record della scorsa stagione e quello di Ferron nel 1990/91 – come analizza L'Eco di Bergamo –. Uscire imbattuto da Firenze significherebbe raggiungere il Ferron del 1989/90 a quota 19, il secondo risultato di sempre tra tutte le competizioni. In campionato, invece, il traguardo del quindicesimo clean sheet di Ferron e Pizzaballa resta inaccessibile, ma con 13 Carnesecchi può agganciare il Cometti del 1966/67 a quota 14, superando Di Gregorio e Maignan nell'attuale classifica di Serie A.
UNA SQUADRA CHE HA DIFESO COME NON ACCADEVA DAL 2001 - I numeri del singolo portiere si fondono con quelli della squadra per produrre un primato collettivo ancora a portata di mano: se non incasserà tre reti al Franchi, l'Atalanta chiuderà con la miglior difesa in Serie A dell'ultimo quarto di secolo. Con 35 gol subiti in 37 giornate, i nerazzurri hanno già fatto meglio dei 37 dell'annata scorsa e per trovare un risultato superiore bisogna risalire al 2000/01, stagione da 34 squadre. La media attuale di 0,95 gol concessi a partita potrebbe scendere allo 0,91: sarebbe il quarto risultato all-time nella storia del club. Tra tutte le competizioni, il record assoluto di minuti disputati da Carnesecchi nella stagione si attesta già a 4.530: un nuovo primato storico, che ha superato i 4.325 di Djimsiti di due anni fa.
IL MIGLIOR PORTIERE DEL NUOVO MILLENNIO ATALANTINO - Marco Carnesecchi non è però solo un collezionista di statistiche. In questa stagione ha parato l'impossibile nelle giornate più complicate, ha blindato risultati che sembravano sfuggire di mano, ha salvato la squadra con prodezze che un bomber non avrebbe mai potuto compensare con una rete. Gli errori si contano sulle dita di una mano, le prodezze riempirebbero una cartella intera. Per l'Atalanta è il migliore del nuovo millennio, erede di una tradizione illustre che conta nomi come Casari, Pizzaballa e Ceresoli. In Italia non ha ancora esordito in Nazionale solo perché davanti a lui c'è Donnarumma, ma in campionato è stato probabilmente il migliore assoluto di questa stagione, sopra a Svilar e Maignan. A livello internazionale, in un momento di ricambio generazionale in cui i grandi del ruolo si avvicinano al tramonto, è già seduto al tavolo degli emergenti più forti in assoluto.
IL FUTURO: INCEDIBILE, MA CON UN PREZZO - Il mercato riscriverà molto dell'Atalanta che verrà, ma è difficile immaginare una cessione del suo portiere. Per sacrificarlo, la società bergamasca vorrebbe offerte extralarge, non inferiori ai 40 milioni: solo i top club europei che lo seguono con attenzione, a cominciare dal Chelsea, potrebbero muoversi con quella portata. Per il resto, la traiettoria più logica è quella di immaginare un futuro tutto nerazzurro per l'aquila silenziosa di Rimini, il leader a 25 anni che ha già trasformato una stagione straordinaria in un pezzo di storia.
Domenica, a Firenze, i guantoni di Carnesecchi potrebbero firmare l'ultima pagina di un'annata che entra di diritto nel libro dei record della Dea.
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