Sarri all'Atalanta e D'Amico verso la Roma: i dettagli
L'Atalanta cambia pelle, e lo fa tutta insieme, in cima. Fabrizio Romano, nel suo canale YouTube, ha messo nero su bianco quello che Bergamo sussurrava da giorni: Maurizio Sarri sarà il nuovo allenatore nerazzurro con un contratto triennale, mentre Tony D'Amico si avvia verso la Roma in quello che si configura come uno dei risassetti dirigenziali più rilevanti dell'estate italiana.
LA CONFERMA SUL TECNICO - Romano non lascia margini d'interpretazione: nel suo ultimo video sul canale YouTube, il giornalista certifica «la conferma definitiva di Sarri all'Atalanta, contratto di 3 anni», chiudendo di fatto il capitolo delle speculazioni. Il Comandante, che ha già raggiunto un'intesa verbale con il club orobico su un triennale fino al 2029 da 3,5 milioni netti a stagione, attende soltanto la formalizzazione della risoluzione con la Lazio per apporre la firma sul contratto nerazzurro.
D'AMICO E IL PESO DI UN'ERA - Accanto alla notizia Sarri, Romano tocca anche il tema direttore sportivo, segnalando come la candidatura di Tony D'Amico per il ruolo di DS della Roma sia oggi una possibilità concreta. Il giornalista è esplicito: «con l'Atalanta, con la famiglia Percassi bisogna trovare tutti gli incastri giusti prima di poter dire ok, si va di qua o di là». La cautela è di rito quando si parla di casa Percassi, ma la traiettoria è tracciata: D'Amico è in uscita da Bergamo, con Cristiano Giuntoli atteso come suo successore, e la Roma è oggi la destinazione più concreta. Romano ricorda anche che il sodalizio tra il dirigente e Gasperini ha già prodotto un trofeo europeo: «Gasperini e D'Amico insieme hanno vinto un'Europa League a Bergamo, il rapporto tra i due è molto molto stretto».
IL PROFILO DI UN'EREDITÀ - Quel che emerge dal video di Romano è la fotografia di un club che si reinventa senza smarrire la propria identità. Sarri porta una filosofia di gioco strutturata e riconoscibile, un 4-3-3 che cambierà inevitabilmente alcuni interpreti ma che si innesterà su un patrimonio tecnico solido. D'Amico lascia Bergamo con un curriculum che parla da solo: cinque qualificazioni europee, un'Europa League, una capacità di generare plusvalenze e valorizzare talenti che poche direzioni sportive in Italia possono vantare.
L'estate dell'Atalanta è appena cominciata, e già ridisegna confini. La firma di Sarri e il capitolo D'Amico si chiuderanno nel giro di giorni. Da Zingonia, si riparte.
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