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Mastantuono e De Ketelaere, i due talenti che possono salvare Fiorentina e Atalanta

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 13:34Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
29.10.2026 13:34Primo Piano
Due squadre in cerca di svolta puntano sui loro uomini di maggior estro: l'argentino per scuotere i viola, il belga per guidare la Dea senza Scamacca, Kessie e Raspadori

Fiorentina-Atalanta mette di fronte due delle formazioni più deluse di questo avvio di Serie A, entrambe profondamente rinnovate in estate e ancora lontane dalla loro versione migliore. Stasera, per invertire la tendenza, le due squadre si aggrappano ai rispettivi talenti: da una parte Franco Mastantuono, dall'altra Charles De Ketelaere. Qualità fuori discussione, ma finora non sempre messa al servizio del collettivo.

IL CASO MASTANTUONO - L'argentino ha lasciato il segno a Venezia, con la tripletta che ha regalato ai viola l'unico successo in campionato e gli ha permesso di stabilire diversi primati di precocità. Prima e dopo quella giornata, però, il suo impatto sulle partite non è stato altrettanto incisivo. Franco Mastantuono è un trequartista spostato sulla fascia destra: nel passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3 voluto da Paolo Vanoli non ha ancora trovato la collocazione ideale. Il suo calcio vive di estro: punta l'uomo, accelera, lo supera e rientra verso il centro per cercare la conclusione. Un giocatore del genere rende al meglio quando è libero di scegliere dove colpire. Il carattere non gli manca, ma tende a insistere troppo nella giocata personale, coinvolgendo poco i compagni.

UNA STELLA IN UNA SQUADRA IN CRISI - Il giovane di proprietà del Real Madrid è il riferimento di una Fiorentina che fatica a trovare un'identità e che lo ha trascinato nel proprio momento negativo: tre sconfitte consecutive, come già accaduto in avvio di stagione con Fabio Grosso, e nessuna vittoria casalinga in campionato. Nelle ultime due gare il tecnico lo ha sostituito, ma stasera dovrebbe affidarsi ancora a lui per provare a uscire dal tunnel.

DE KETELAERE E I SEGNALI DI RIPRESA - Sul fronte nerazzurro, l'assist servito nel 4-4 con il Frosinone ha il sapore di una ripartenza dopo un inizio di stagione complicato. Il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 ha restituito a Charles De Ketelaere la sua zona preferita, alle spalle della punta, e qualche progresso si è visto. Il belga ha pagato le fatiche con la nazionale: è stato l'ultimo a rientrare dopo il Mondiale negli Stati Uniti, saltando la preparazione estiva. Il suo ultimo gol in nerazzurro risale a gennaio, e in questa stagione deve ancora sbloccarsi.

IL LEADER CHE SARRI ASPETTA - Con le assenze di Scamacca, Kessie e Raspadori, toccherà a lui caricarsi la squadra sulle spalle. Del resto, a Bergamo è ormai un senatore: tre stagioni alle spalle e una crescita costante dopo la deludente esperienza al Milan. Maurizio Sarri si aspetta molto da lui, soprattutto ora che la Dea non vince in campionato dal 10 ottobre contro il Venezia, con una sconfitta e un pareggio nelle due giornate successive.

IL TABÙ DEL FRANCHI - La Fiorentina, intanto, non riesce a uscire dalla spirale iniziata dopo la sosta. Archiviati i quattro punti raccolti tra Venezia e Napoli, non ha più vinto, e il proprio stadio è diventato un problema: l'ultimo successo interno in Serie A risale ad aprile, proprio contro Sarri, all'epoca sulla panchina della Lazio. Ed era stata proprio la sfida con l'Atalanta a segnare l'addio di Vanoli al Franchi la scorsa primavera: applaudito dai tifosi, che contestarono la squadra, ma non confermato dal club, che scelse Grosso. Poi il ritorno di Vanoli sulla panchina viola, in una squadra invischiata nella lotta salvezza – come ricostruisce La Gazzetta dello Sport – ma ancora sostenuta dalla fiducia della dirigenza.

CALENDARI A CONFRONTO - Per i toscani serve una scossa immediata: dopo la Dea arriveranno Sassuolo e Juventus prima della prossima sosta, con la difesa in emergenza per le assenze di Pongracic e Ranieri. Sulla carta più agevole il cammino dei bergamaschi, attesi da Parma e Monza, due occasioni per recuperare terreno nella corsa all'Europa.

Due squadre ferite, due talenti chiamati a fare la differenza: al Franchi può accendersi la scintilla della svolta.

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per Tuttoatalanta.com

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