Krstović contro Touré: il centravanti del presente e l'ex da 31 milioni
Redazione TuttoAtalanta.com
Atalanta-Parma mette di fronte due centravanti che raccontano due stagioni della stessa società. Nikola Krstović (classe 2000) è il presente: sei gol in nove giornate, quarto nella classifica marcatori, unica punta di ruolo disponibile per Maurizio Sarri. El Bilal Touré è il passato recente: arrivato a Bergamo nell'estate 2023 per 31 milioni, allora l'acquisto più costoso della storia nerazzurra, oggi veste la maglia del Parma e lunedì tornerà alla New Balance Arena da avversario.
IL PRESENTE - Krstović ha trasformato il suo ottobre in un mese da riferimento: cinque reti in tre partite tra Venezia, Milan e Frosinone, poi i novanta minuti di Firenze senza gol ma con una traversa sfiorata e un assist mancato per un soffio. Contro la difesa a tre di Gilardino dovrà muoversi fuori dalla zona dei centrali, e con Scamacca ancora fuori non avrà alternative dalla panchina.
L'EX - Touré a Bergamo non ha mai avuto la continuità che il prezzo del cartellino suggeriva, tra infortuni e concorrenza, ed è passato al Parma nella speranza di rilanciarsi. Nel 3-5-2 ducale è il riferimento fisico accanto a Romero, insidiato da Lontani, autore dell'unico gol dei quattro turni della gestione Gilardino: in un attacco che ha segnato 5 gol in nove giornate, il peggiore del campionato, è chiamato a dare ciò che a Bergamo non è riuscito a dare.
IL CONFRONTO - I numeri raccontano due momenti opposti: un centravanti al centro del progetto e uno che cerca ancora il posto. Ma il calcio degli ex ha regole proprie, e Sarri lo sa: la difesa più battuta della Serie A dal 2011 non può permettersi di considerare Touré un avversario secondario.
IL FILO - Il record di Touré, intanto, è stato cancellato quest'estate dai 40 milioni di Jonathan Rowe: un altro segno di quanto l'Atalanta sia cambiata in tre anni.
Sei gol da una parte, una rivincita dall'altra: il duello tra Nikola Krstović e l'ex Touré è una delle chiavi del Parma di Gilardino, in una serata che per Maurizio Sarri non ammette distrazioni.
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