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Krstović, l'incubo del Parma: tre gol e quattro assist contro gli emiliani

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 09:05Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
01.11.2026 09:05Primo Piano
Cinque reti in quattro gare a ottobre, una media di un gol ogni 89 minuti e mezzo e il record personale nel mirino. Sarri non recupera nessuno: contro il Parma gli stessi uomini di Firenze

Nikola Krstović è il dossier che il Parma studierà con più attenzione alla vigilia della sfida di domani sera a Bergamo. I numeri del centravanti montenegrino contro i gialloblù sono eloquenti: tre gol e quattro assist ogni volta che ha incrociato gli emiliani, un bilancio che impone massima cautela a chi dovrà provare a contenerlo.

UN OTTOBRE DA PROTAGONISTA - L'attaccante arriva all'appuntamento dopo un mese di ottobre quasi impeccabile: cinque reti in quattro partite, con due doppiette contro Venezia e Frosinone, e un'unica giornata di campionato senza gol, quella di giovedì al Franchi contro la Fiorentina. A Parma potranno consolarsi con il cambio di calendario, sperando che novembre porti un'inversione di tendenza. Ma il presente e lo storico personale di Nikola Krstović contro i gialloblù restano un tema scottante: le sette partecipazioni al gol, maturate tra le maglie di Lecce e Atalanta, sono arrivate in quattro incontri e appena 235 minuti, recuperi esclusi.

IL RIFERIMENTO DI SARRI - Domani sera Maurizio Sarri lo schiererà ancora al centro dell'attacco, sperando che la rete sfiorata a Firenze arrivi questa volta. In un'Atalanta costretta a fare a meno di dieci infortunati, poter contare su un centravanti che abbina gol e spirito combattivo rappresenta un vantaggio enorme. Con sei centri in campionato, del resto, il montenegrino non era mai arrivato così lontano a questo punto della stagione.

LA MIGLIOR STAGIONE ITALIANA - Il confronto con gli anni passati è impietoso. Al primo novembre, nelle tre stagioni precedenti in Serie A, il suo bottino si era fermato a quattro reti nel 2023-24 e a due sia nel 2024-25 sia nel 2025-26. Quella in corso è dunque la sua annata migliore in Italia, come si era intuito fin dall'estate, quando con Sarri era stato chiarito che tra lui e Gianluca Scamacca avrebbe giocato chi garantiva il rendimento migliore. Un'alternanza che ha funzionato: quando uno non segnava, ci pensava l'altro. Ora che l'azzurro è fermo per un problema muscolare, la concretezza del montenegrino diventa insostituibile.

IL RECORD NEL MIRINO - Con questo passo, l'attaccante può ragionevolmente puntare al proprio primato personale in Serie A – come evidenzia La Gazzetta dello Sport – fissato a undici reti nella seconda stagione con il Lecce. Ha già superato la metà del percorso, e con una media di un gol ogni 89 minuti e mezzo il tempo per completarlo non manca. Messi insieme, tutti questi elementi spiegano perché in casa gialloblù il nome di Krstović sia cerchiato in rosso.

NESSUN RECUPERO - Sul fronte infermeria, nessuna buona notizia: Sarri non ritroverà nessuno degli indisponibili e confermerà il gruppo che a Firenze ha strappato il pareggio in rimonta, dando prova di vitalità in un momento in cui le rotazioni sono praticamente impossibili. E il calendario non concede respiro: si apre l'ultima settimana prima della sosta, con tre partite in programma, il Parma domani, la sfida di Conference contro il Kairat in programma giovedì a Bergamo e la trasferta di Monza domenica.

IL KAIRAT CHIUDE SECONDO - Proprio i kazaki, ieri, hanno disputato l'ultima giornata del loro campionato, pareggiando 1-1 in casa ad Almaty contro l'Altai. Il titolo era già nelle mani dell'Ordabasy, con il Kairat che ha chiuso al secondo posto a tre punti dalla vetta.

Numeri da bomber e una squadra che si aggrappa a lui: contro il Parma, la Dea si affida ancora una volta a Krstović.

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