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Notte buia a Bergamo, il Parma travolge la Dea 3-0

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 22:43Copertina
autore Redazione TuttoAtalanta.com
02.11.2026 22:43Copertina
Alla New Balance Arena l'Atalanta domina il possesso ma crolla: Fabbian, l'autorete di Zappacosta e la perla di Lontani regalano a Gilardino il primo successo.

Una sconfitta pesante, che va oltre il punteggio: alla New Balance Arena il Parma batte 3-0 l'Atalanta e consegna a Gilardino il primo successo sulla panchina crociata. Decidono il colpo di testa di Fabbian al 41', l'autorete di Zappacosta al 47' e l'invenzione di Lontani al 58', mentre Daffara chiude la porta a ogni tentativo di rimonta. I numeri raccontano il paradosso di una serata da incubo: 70% di possesso, diciannove tiri contro cinque, ma tre gol subiti da una squadra che di occasioni ne ha create pochissime. E con questo ko, la posizione di Sarri si fa sempre più delicata.

UN PRIMO TEMPO DI DOMINIO STERILE - La Dea parte forte e rintana il Parma nella propria metà campo. Al 7' Daffara devia in angolo il sinistro di De Ketelaere, all'8' Krstović insacca dopo una respinta del portiere, ma il gol viene annullato per il fuorigioco di partenza di Zappacosta. Al 14' il belga spreca l'occasione più nitida con il sinistro da ottima posizione. Il Parma si difende con ordine e concede solo il perimetro, mentre i corner nerazzurri non producono nulla. Al 41' arriva la beffa: Sierro crossa e trova Fabbian colpevolmente solo in area, che di testa batte Carnesecchi. Nel recupero Daffara salva su Zalewski e si va al riposo sullo 0-1.

IL CROLLO IN AVVIO DI RIPRESA - Il secondo tempo si apre nel modo peggiore. Al 47' Fabbian trova Touré tra le linee, il maliano crossa al centro e Zappacosta, nel tentativo di intervenire, colpisce il pallone con il ginocchio e lo insacca nella propria porta. Un colpo che stordisce la squadra: al 48' Keita calcia alto da fuori, mentre la Dea prova a riorganizzarsi senza riuscire a trovare spazi. Al 55' Daffara respinge in corner il destro di Rowe dall'interno dell'area, al 57' Fabbian chiude in maniera decisiva il contropiede di De Ketelaere. Sugli spalti cominciano i fischi.

LA PERLA DI LONTANI - Al 58' arriva il colpo del definitivo ko. Fabbian, uomo ovunque della serata, recupera palla e trova Lontani sulla trequarti: il classe 2008 fa tunnel su Pašalić e lascia partire un destro morbido che trafigge Carnesecchi. Uno 0-3 clamoroso, che gela la New Balance Arena e consegna la partita al Parma. Sarri prova a cambiare volto alla squadra con Elmas, Sulemana, Idele e Samardžić, ma l'inerzia non cambia.

L'ASSALTO SENZA FORTUNA - Nell'ultima mezz'ora l'Atalanta riversa cross e conclusioni nell'area del Parma, trovando però un Daffara insuperabile. Al 61' De Ketelaere incorna fuori su cross di Zalewski, al 71' il portiere crociato si allunga sul tiro al volo di Krstović, al 79' è la traversa a negare il gol a Pašalić, che di testa colpisce a botta sicura sul cross perfetto di Idele. All'83' una mischia in area ducale si chiude con un tacco di Krstović respinto, all'88' Daffara dice no anche a Bernasconi dal limite. Sull'altro fronte, il Parma sfiora il poker in contropiede con Ordonez al 72'. Dopo tre minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la sconfitta più pesante della stagione.

LA CLASSIFICA E IL MOMENTO - Il bilancio è impietoso: l'Atalanta resta a undici punti dopo dieci giornate, ferma al tredicesimo posto con appena due lunghezze di vantaggio sul Lecce e lontanissima dalla zona europea. La vittoria manca ormai da quattro turni, dal 3-1 al Venezia del 12 ottobre, e i gol subiti salgono a venti in dieci partite. Il Parma, al contrario, aggancia quota otto e si rilancia nella corsa salvezza. Davanti a 20.947 spettatori, la squadra lascia il campo tra i fischi di un pubblico sempre più insofferente.

IL NODO SARRI - La sensazione, dopo una serata come questa, è che il tempo delle attenuanti sia finito. L'emergenza difensiva è reale, ma non basta a spiegare una squadra che domina il possesso senza mai trasformarlo in pericolosità concreta e che subisce gol a ogni mezza occasione concessa. Per Sarri, che alla vigilia aveva parlato di voler costruire un nuovo ciclo, la posizione si fa sempre più complicata. De Ketelaere ha provato a trascinare i compagni, ma ha sprecato le occasioni migliori, mentre la classifica che vede la Lazio sola in vetta ricorda quanto sia ampio il divario con le zone che contano.

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per Tuttoatalanta.com

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