Sarri prima del Kairat: "Per noi, in questo momento, di facile non ci può essere niente"
Redazione TuttoAtalanta.com
Maurizio Sarri invita a non sottovalutare il Kairat Almaty. Ai microfoni di Sky Sport, pochi minuti prima del fischio d'inizio della sfida europea contro i kazaki del Kairat Almaty, Maurizio Sarri ha parlato delle insidie della gara, delle scelte di formazione e del lavoro svolto con la squadra nei giorni di ritiro.
UN AVVERSARIO SCONOSCIUTO - La prima difficoltà, spiega il tecnico, sta proprio nella scarsa conoscenza dell'avversario: «È cambiato allenatore dopo la fine del campionato, quindi a livello tattico è una squadra un po' sconosciuta». Lo staff ha raccolto il materiale disponibile, a partire dall'unica gara di campionato disputata dal nuovo tecnico, peraltro ininfluente, e da alcune partite di Youth League, competizione in cui l'allenatore guidava l'Under 19. Ma il quadro resta parziale: «Non ne sappiamo moltissimo, escluse le caratteristiche dei singoli». Da qui il monito: «Quindi la partita è insidiosa». Anche perché, ricorda Sarri, i kazaki hanno già dimostrato di saper competere, perdendo di misura contro l'Inter a Milano e contro un'altra avversaria a Londra. La conclusione è netta: «Per noi, in questo momento, di facile non ci può essere niente».
SCAMACCA E IDELE NELLE SCELTE - Sulla formazione, che vede il ritorno di Gianluca Scamacca e l'esordio del giovane Javison Idele, il tecnico parla di decisioni quasi obbligate: «Le scelte di formazione sono venute da sole, anche in funzione della partita di domenica». Oltre agli infortunati, alcuni giocatori mostravano segni di stanchezza e non era il caso di rischiarli. Per il resto, l'undici è stato costruito con chi era disponibile, compresi i due nomi più attesi della serata.
VERSO MONZA - Lo sguardo corre già alla trasferta di domenica. Sui possibili recuperi, Sarri resta prudente: tutto dipenderà da come gli infortunati riprenderanno ad allenarsi sul campo, con un obiettivo minimo dichiarato: «Vediamo se almeno uno riusciamo a recuperarlo».
IL LAVORO DEL RITIRO - Infine, una riflessione sui giorni trascorsi insieme a Zingonia. Il tecnico parte dall'ultima prestazione di campionato, dividendola in due: «Il primo tempo è stato di buon livello», con una buona occupazione della metà campo avversaria. La ripresa, invece, ha messo in luce problemi di altra natura: «Nel secondo tempo bisogna parlare di aspetti emotivi e caratteriali che non sono propriamente calcio, ma che possono influire sull'esito delle partite». Proprio su questi temi si è concentrato il confronto durante i giorni di ritiro voluti dalla società: «I giorni sono serviti per confrontarsi». Non solo calcio, però: a volte il gruppo è rimasto insieme parlando anche d'altro, e per Sarri anche questo ha fatto bene alla squadra.
Cautela con l'avversario, attenzione agli equilibri mentali e uno sguardo già a domenica: Sarri presenta così la notte europea della Dea.
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